Circonferenza del polpaccio sotto i 30 cm predice un alto rischio di mortalità negli anziani

(da DottNet)    Il polpaccio è il nuovo indicatore di buona salute. Negli anziani, la sua misura può predire la mortalità a 10 anni per tutte le cause: se la circonferenza è meno di 30 cm negli uomini e 28 cm nelle donne, il rischio è triplicato. A dimostrarlo i dati di nuovi studi presentati in occasione del 69° Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), tenutosi a Firenze. La perdita di massa muscolare legata all’invecchiamento, spiegano i geriatri, ha infatti ripercussioni negative sulle capacità cognitive, la funzione cardiovascolare e respiratoria e una corretta risposta immunitaria, con un maggior rischio di mortalità, di cui la misura del polpaccio è appunto un nuovo indicatore.

Gli esperti hanno inoltre evidenziato un’associazione negli over 65 tra carenza di tessuto muscolare e insonnia che, riducendo la sintesi proteica, comporta un indebolimento del muscolo. «La perdita di massa muscolare è un processo inevitabile con l’avanzare dell’età. A partire dai 45 anni si verifica una perdita della forza muscolare pari all’8% ogni 10 anni, che può attestarsi al 60% superati i 75 anni – sottolinea Andrea Ungar, presidente Sigg e ordinario di Geriatria all’Università di Firenze -. Un ritmo di depauperamento del patrimonio muscolare che è possibile arginare grazie a un corretto e costante esercizio fisico e a una adeguata alimentazione».

Profilo sanitario sintetico, arriva la proroga. Nuovo termine tra dicembre e marzo

(da Doctor33)   Slitta l’entrata in vigore del Profilo sanitario sintetico (Pss), inizialmente prevista per il 30 settembre. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos Salute, la proroga sarà formalizzata con un decreto in Conferenza Stato-Regioni il 2 ottobre. Il termine potrebbe essere spostato a dicembre o addirittura a marzo, per consentire il completamento delle attività di implementazione.Il Pss, integrato nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0, raccoglie dati clinici essenziali del paziente – anagrafica, patologie croniche, allergie, terapie farmacologiche, trapianti, anamnesi familiare – ed è accessibile anche in pronto soccorso senza consenso esplicito, per garantire la presa in carico in caso di emergenza.  La decisione di rinviare arriva dopo le criticità sollevate dal presidente dell’Ordine dei medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, che ha avvertito: “Potrà apportare migliorie nell’assistenza dei cittadini italiani, ma presenta numerose e pesanti criticità connesse con cybersicurezza, privacy, aspetti etici e medico-legali. Sarà uno strumento a cui approcciarsi con grande cautela da parte dei colleghi che si troveranno a compilarlo”.  Il rinvio recepisce anche le difficoltà operative segnalate dalla Fimmg, che aveva giudicato “impossibile” l’avvio a causa dell’inadeguatezza dei software gestionali degli studi di medicina generale, con rischio di aggravio burocratico. Più positivo il commento dell’Ordine dei medici di Roma: per il presidente Antonio Magi, il Pss “rappresenta un passo importante verso un Ssn più efficiente e integrato”, a patto però di includere anche i dati della specialistica ambulatoriale e ospedaliera e di vigilare su privacy e carichi amministrativi.

Luci sulla Palestina, 100 ospedali per Gaza

Gentilissimi, sono un medico dell’emergenza, attivo presso l’Ospedale Pierantoni di Forlì.  Da iscritta all’ Ordine dei medici ed odontoiatri di questa provincia, vorrei sensibilizzare l’istituzione da voi rappresentata  ad una  iniziativa dal titolo ” Luci sulla Palestina ” che si terra in contemporanea  il 2 ottobre in molti ospedali italiani e che vedrà anche  la partecipazione del personale del Morgagni Pierantoni.

Il flash-mob si svolgerà presso il parcheggio antistante la camera mortuaria del presidio, con inizio alle ore 21:00. in allegato la locandina esplicativa.

L’iniziativa vuole essere un momento di solidarietà e speranza di  pace con cui il personale sanitario accendendo una torcia, si impegna simbolicamente ad accendere la notte a Gaza.

E’ un dovere a cui siamo chiamati come medici e come esseri umani.

Sulla base di tale convinzione, sono a chiedere di dare massima diffusione della iniziativa tra gli iscritti, con la fiducia  di ricevere ascolto  e solidarietà da parte del nobile ordine di cui mi onoro di far parte,  che quotidianamente si impegna a sostenere e difendere il valore della vita in ogni sua forma ed espressione.

 Cordialmente, Mariarosaria Galeotalanza

Iscrizione Anagrafe Regionali Medici Certificatori in Medicina dello Sport

Su segnalazione di un collega direttore sanitario (che ringraziamo), vogliamo ricordare a tutti i colleghi specialisti in Medicina dello Sport che, ai sensi D.G.R. 775/2004, qualora essi vogliano rilasciare certificazioni di idoneità alla pratica sportiva agonistica devono obbligatoriamente iscriversi all’anagrafe regionale, attraverso una domanda alla Ausl del territorio in cui esercitano la loro professione.

All’atto dell’iscrizione all’Anagrafe Regionale, viene attribuito ad ogni medico un codice identificativo regionale, che verrà trasmesso all’interessato congiuntamente alla comunicazione di avvenuta iscrizione, in modo da permettere l’inizio dell’attività certificativa.

La Regione provvede a predisporre ogni anno, entro il mese di gennaio, l’elenco aggiornato dei medici iscritti all’Anagrafe stessa, che sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna per essere messo a conoscenza di tutti i soggetti interessati.

 

dgr-775-2004-riordino-delle-attivita-di-medicina-dello-sport

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