A letto presto… per stare in forma

A letto presto... per stare in forma

(da Univadis)   Una nuova analisi dello studio trasversale multicentrico sulla popolazione PURE (26 Paesi, 60 centri di studio, 136.000 partecipanti analizzati) ha dimostrato che coricarsi tardi è correlato a un aumento del 20% del rischio di obesità generale e addominale, rispetto a coricarsi tra le 20:00 e le 22:00; il rischio è particolarmente aumentato nei soggetti che vanno a letto dopo le 02:00 (+35%). Un sonno breve è associato a obesità generale. Anziché ridurre queste correlazioni, il sonnellino diurno è associato a un aumento del rischio di obesità addominale.

(Timing and Length of Nocturnal Sleep and Daytime Napping and Associations With Obesity Types in High-, Middle-, and Low-Income Countries. https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2781513)

Gli aiuti Covid riservati ai medici

(da DottNet)   Mentre il Covid sta purtroppo rialzando la testa, si è portati a pensare che la stagione degli aiuti e dei sussidi sia finita, fatta eccezione per l’esonero contributivo in via di perfezionamento in questi giorni. Sono invece molti gli istituti Enpam ancora attivi, e può quindi essere utile ricordarli, ad uso dei ritardatari o delle più recenti vittime della pandemia. I moduli per le relative domande sono reperibili nella sezione Modulistica del sito della Fondazione, ovvero accedendo alla rubrica Covid-19 all’interno della sezione Come fare per. 

Bonus Enpam e Bonus Enpam Plus. E’ un sussidio, pari al massimo a 1.000 euro mensili, che viene erogato ai medici e agli odontoiatri che in un trimestre del 2020 hanno subìto un calo del fatturato pari almeno al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019. 

Indennità per i contagiati. L’Enpam riconosce poi da 600 a 5.000 euro a tutti i liberi professionisti risultati positivi al Covid. L’indennità ha un importo crescente a seconda della gravità: isolamento domiciliare, ricovero ospedaliero, terapia intensiva. L’importo viene rapportato all’aliquota di versamento della Quota B (chi versa con aliquota ridotta della metà avrà la metà dell’indennità) e sono previsti aiuti anche per i pensionati ancora attivi, entro determinati limiti di reddito annuo. 

Indennità di quarantena. Ai liberi professionisti costretti a interrompere l’attività a causa di quarantena ordinata dall’autorità sanitaria viene corrisposto un contributo sostitutivo del reddito di 82,78 euro al giorno. Ai convenzionati invece, viene erogata un’indennità per coprire i costi del sostituto o per compensare i mancati guadagni. 

Indennità per immunodepressione. Fino a due mesi di indennità sono previsti per i convenzionati in una condizione di rischio per immunodepressione, esiti di patologie oncologiche o svolgimento di relative terapie salvavita. L’indennità è calcolata sulla base dell’ultimo compenso mensile percepito per intero. 

Sussidio per le spese funerarie. Senza alcun limite di reddito personale (come previsto per il normale sussidio), l’Enpam si fa carico delle spese funerarie sostenute dai familiari dei medici deceduti per Covid. 

Maggiorazione della pensione a superstiti. Ai familiari dei medici deceduti per la pandemia l’Enpam raddoppia la maggiorazione dell’anzianità contributiva portandola fino a 20 anni, rispetto ai 10 previsti dal regolamento. Per i familiari, nel concreto, significa poter contare su una pensione indiretta più alta. 

Fuori Enpam, va poi ricordato anche il Fondo di sostegno alle vittime da Covid-19 istituito dalla Protezione Civile. Il modulo per presentare la richiesta di contributo economico è disponibile sul sito www.protezionecivile.gov.it, e potrà essere inviato tramite raccomandata A/R o via pec, all’indirizzo protezionecivile@pec.governo.it. Le istanze saranno successivamente esaminate da una Commissione, appositamente istituita con Decreto del Capo Dipartimento della protezione civile, che provvederà a redigere l’elenco dei beneficiari. L’ordinanza del Capo Dipartimento dispone che il beneficio venga corrisposto a ciascuno dei componenti superstiti del nucleo familiare – siano essi coniugi, conviventi, figli, genitori o fratelli dei deceduti – fino ad un massimo di 55.000 euro e nel limite di 15.000 euro per ogni componente del nucleo familiare che ne faccia richiesta al Dipartimento. 

Infine, aderendo a un’iniziativa promossa dalla Banca d’Italia, l’Enpam ha istituito il "Fondo di solidarietà Covid-19 – Banca d’Italia / Fondazione Enpam" per finanziare borse di studio a beneficio dei figli di tutti i medici deceduti a causa del Covid-19. Oltre alle borse di studio, il fondo erogherà anche assegni di mantenimento per coniugi e figli in acclarato disagio economico o stato di bisogno. L’iniziativa si iscrive nell’ambito dei contributi concessi dalla Banca d’Italia agli enti e alle strutture ospedaliere direttamente impegnati nella gestione dell’emergenza da Covid-19. Nelle prossime settimane sarà emanato il bando ufficiale, e saranno rese note le modalità per presentare le domande.

La pandemia ha impresso un’accelerazione fortissima ai cambiamenti del nostro Ssn

(da M.D. Digital)    Il Rapporto "OASI 2021- Bocconi 2021", offre una lettura ampia delle rapide dinamiche di trasformazione che hanno interessato il Ssn italiano nell’ultimo biennio, caratterizzato dall'epidemia causata dal virus Sars-CoV-2. Secondo i ricercatori il Covid ha determinato il susseguirsi di almeno quattro “epoche” di policy, di mission e di cultura istituzionale in soli due anni e all'orizzonte se ne intravede una quinta che, probabilmente, sarà contraddistinta da una nuova austerità, con una spesa sanitaria corrente che non crescerà significativamente.  Storicamente infatti, precisano i ricercatori della Sda Bocconi, la governance e la mission prevalente del Ssn sono state caratterizzate da profondi processi di trasformazione che hanno generato “fasi di circa 7-10 anni, durante le quali le configurazioni e gli obiettivi di fondo venivano concettualizzati e rappresentati come stabili”. Ma l'arrivo del virus SARS-CoV-2 ha stravolto questa  ciclicità.

Le quattro epoche - La prima (2020), che coincide con la virulenza dell'infezione da Covid, ha mostrato tutte le debolezze del nostro Ssn caratterizzato in quel momento da una delle spese sanitarie pro capite più basse dell’Europa occidentale, con un tasso di crescita della spesa sanitaria pubblica prossimo allo zero se depurato dell’inflazione e con i disavanzi regionali azzerati o molto ridotti. “Un sistema - si legge nel Rapporto - senz’altro sobrio, con un livello di efficienza e appropriatezza evidentemente superiore al decennio precedente e, almeno nel breve, sostenibile per la fiscalità generale del nostro Paese. Tutto questo a prezzo, però, di un significativo invecchiamento medio sia degli organici, sia delle infrastrutture e delle attrezzature”  che è stato travolto dalla pandemia e ha  trasformato il Ssn in un sistema mission e data driven seppur con un unico obiettivo: la cura, il monitoraggio e la prevenzione del contagio. Nella seconda epoca, che va da marzo 2020 ai primi mesi del 2021 i vincoli finanziari sono stati azzerati. Il Covid ha consentito di acquistare beni e assumere personale per moltissime aree delle aziende sanitarie. Secondo il Rapporto "per la prima volta nella storia del Ssn, ha permesso di superare i silos disciplinari e di organizzare i professionisti per target. Anche per questo, la flessibilità delle linee produttive ospedaliere è aumentata drasticamente”.   "La progressiva trasformazione del Covid da emergenza in situazione endemica  ma sufficientemente controllata ha condotto alla terza epoca".  L’endemizzazione del virus si è però concretizzata solo dopo l’esaurimento della seconda e della terza ondata epidemica, a fine primavera 2021, in parallelo con il consolidarsi della campagna vaccinale."La terza epoca, con l’uscita dalla fase acuta dell’emergenza, ha fatto riemergere le forze della path dependecy. I professionisti, esaurito lo stato di necessità e spesso stremati da mesi di lavoro straordinario, hanno presto invocato il rapido ritorno alle strutture e alle culture organizzative tradizionali, caratterizzate da una chiara suddivisione per materie, setting e discipline". "La quarta epoca, in pieno svolgimento, è quella della costruzione del portafoglio di progetti finanziabili con il Pnrr" che riguardano l’ospedale, il territorio, la ricerca, e allo stesso tempo i fattori produttivi aziendali: edifici, apparecchiature, sistemi informativi, tecnologie.    Secondo i ricercatori della Sda - Bocconi sullo sfondo si intravederebbe, “una probabile stagione,  (...) in cui si tornerà a baricentrare obiettivi e priorità aziendali sulla sostenibilità economica”.  È difficile pensare, “che la spesa sanitaria corrente possa crescere ancora. Il Paese ha raggiunto il 156% di debito pubblico sul Pil, i valori in assoluto più alti della nostra storia repubblicana, da cui bisognerà presto riprendere a rientrare”. Motivo per cui la questione dirimente per i ricercatori è se, “dopo le grandi epoche accelerate di trasformazione del Ssn (emergenza, recupero attività, Pnrr) sia ancora possibile immaginare una stagione di controllo della spesa basata prevalentemente su razionamenti". "Riusciremo - si chiedeono -  a fare il salto paradigmatico verso la razionalizzazione delle risorse? A livello di policy, ma anche di management, la sfida sarà quella di sostituire tagli con processi profondi di riallocazione, riorganizzazione del lavoro, ridisegno delle forme dei servizi, riqualificazione dei target”.