Aumentiamo il nostro impegno per informare iscritti e popolazione sui danni ambientali
L' agenzia internazionale per l'ambiente IPCC ha lanciato un grido di allarme per il mondo, un'allerta molto seria: abbiamo poco tempo per cercare di limitare il riscaldamento globale a meno di 1,5°C. In caso di successo, questa azione darebbe alle persone e agli ecosistemi anche maggiore possibilità di adattamento e di rimanere sotto la soglia di rischi rilevanti, che comporterebbero, per esempio, nella nostra Romagna, l'innalzamento del livello dell'Adriatico anche di 6 metri, con la sommersione di gran parte della coste entro 20 anni. Non sono, purtroppo, barzellette.
http://www.meteoweb.eu/2018/10/cambiamenti-climatici-allarme-ipcc/1161519/#E6FfSoeKKVW2tYKB.99
https://www.ipcc.ch/news_and_events/ma-p48.shtml
Questa notizia non sta certo prendendo le prime pagine dei giornali come dovrebbe, e chi ci governa sembra che non abbia capito nulla. Tanto che qualche settimana fa il nostro Governo ha inserito nel 'Decreto Genova' un aumento di 20 volte degli idrocarburi nei campi aumentando il livello di tolleranza nei fanghi di depurazione. Non ci credete ? Leggete queste fonti:
La nostra salute e la salute del mondo, insomma, è profondamente a rischio, e questo Ordine cercherà di aumentare la informazione dei suoi iscritti e della popolazione sui tematiche ambientali, iniziando dalle prossime settimane a pubblicare articoli e approfondimenti su questo tema.
ECM, novità per l’autoformazione e recupero crediti
(da Odontoiatria 33) Importanti novità dalla Commissione Nazionale ECM, che nella riunione del 27 Settembre scorso, ha determinato la volontà di mettere a disposizione del professionista sanitario, oltre alla modalità flessibile di acquisire crediti, senza gli obblighi temporali annuali, molte modalità per promuovere la raggiungibilità del totale assolvimento dell’obbligo formativo. In questo contesto si inserisce la possibilità di recupero permessa a tutti i professionisti sanitari desiderosi di mettersi ‘a posto’ con il precedente triennio formativo. La prima decisione scaturita dalla Commissione permetterà, per chi lo riterrà opportuno, di spostare dal triennio in corso tutti i crediti mancanti per il triennio precedente.
Certificazioni Mediche: arriva l’ebook targato FNOMCeO
Cosa si intende per obbligo di referto? E in quali casi un medico deve sottostarvi? Come conciliarlo con il diritto alla privacy e con il segreto professionale? E ancora, più banalmente, in quali casi è necessario il certificato medico per fare attività sportiva? E come si compila, nella pratica un certificato di malattia, di gravidanza, per il rilascio della patente o del porto d’armi? A queste e altre domande che sorgono comunemente nella pratica professionale del Medico e anche dell’Odontoiatra - che può certificare sulle materie di sua competenza - risponde il nuovissimo Vademecum della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) “La Certificazione medica”, scaricabile da oggi gratuitamente in formato e-book e Kindle dal Portale www.fnomceo.it a questo LINK: https://portale.fnomceo.it/disponibile-le-book-la-certificazione-medica/
I giudici bacchettano gli avvocati,ogni giorno una denuncia ad un medico ma la maggior parte vengono archiviate uffici ingolfati.
I pazienti vogliono più informazioni sulle loro terapie
(da Fimmg.org) Moltissimi pazienti chiedono maggiori informazioni sui farmaci prescritti e sui marchi utilizzati; lo dice Janet Krska, professore dell'Università del Kent, che ha condotto ricerche sule problematiche a lungo termine della politerapia e ha scoperto che i pazienti che assumevano un alto numero di farmaci, più volte al giorno, richiedevano maggiori spiegazioni ed erano più preoccupati per gli effetti collaterali, rispetto a chi ne assumeva meno. Lo studio ha anche rilevato che i pazienti più anziani ritenevano che l'uso regolare di molti medicinali avesse un peso minore sulle loro abitudini di vita, rispetto ai pazienti più giovani. Più di un quarto degli intervistati desiderava maggiori informazioni sulle proprie medicine e sui marchi dei medicinali utilizzati, con una percentuale analoga preoccupata per il costo dei medicinali, mentre più della metà, per gli effetti avversi a lungo termine. Circa l'11% non era soddisfatto dell'efficacia dei loro medicinali e tra il 10 e il 16% era convinto che i farmaci assunti causassero interferenze con alcuni aspetti della loro vita quotidiana. Il 30% concordava sul fatto che la loro vita ruotasse attorno alle medicine e circa un quarto sentiva di poter decidere se usarle o no. Il 16% non ha ritenuto che il medico abbia ascoltato la propria opinione sui farmaci e per l'11% il curante non si preoccupava seriamente degli effetti collaterali. Krska e altri due ricercatori della Medway School of Pharmacy dell'Università del Kent hanno, quindi, sviluppato un nuovo questionario, il "Living with Medicines", per misurare meglio l’influenza del carico dei farmaci sui pazienti. Sono state coperte otto aree: relazioni con gli operatori sanitari, difficoltà pratiche, interferenza con la vita quotidiana, mancanza di efficacia, effetti collaterali, preoccupazioni generali, costi e mancanza di autonomia.
(Janet Krska et al. Health & Social Care in the Community, 2018.)