Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi (da Sanitainformazione.it)   A quattro anni dalla somministrazione dei primi vaccini anti-COVID a mRNA, arrivano dati solidi che ne confermano la sicurezza e l’efficacia anche nel lungo periodo. Uno studio condotto in Francia e pubblicato il 4 dicembre 2025 sulla rivista 'JAMA Network Open' ha preso in esame la popolazione adulta tra i 18 e i 59 anni, dimostrando che la vaccinazione non solo non è associata a un aumento della mortalità generale, ma risulta addirittura correlata a una riduzione del rischio di morte del 25%, indipendentemente dalla causa. Una conferma importante in un contesto in cui la fiducia nei vaccini è ancora condizionata da dubbi, paure e disinforma zione, anche tra i cittadini favorevoli alla prevenzione. Studio su scala nazionale: oltre 28 milioni di persone coinvolte  -  Il team di ricerca ha analizzato i dati sanitari di oltre 22 milioni di vaccinati con almeno una dose di vaccino mRNA tra maggio e ottobre 2021, confrontandoli con quelli di circa 6 milioni di soggetti non vaccinati nello stesso periodo. Il follow-up medio è stato di 45 mesi, consentendo per la prima volta un’analisi estesa degli effetti a lungo termine, ben oltre la fase acuta della pandemia.  Per garantire la solidità dei risultati, lo studio ha applicato correttivi statistici avanzati per evitare bias comuni come l’immortal time bias, e ha considerato oltre 40 comorbidità e fattori socio-demografici, bilanciando accuratamente i due gruppi.  Meno morti tra i vaccinati, anche escludendo il COVID  - Nel corso dell’osservazione sono stati registrati quasi 100.000 decessi tra i vaccinati e oltre 32.000 tra i non vaccinati. Il dato più atteso riguarda la protezione dal COVID-19: il rischio di morte per questa causa era inferiore del 74% nei vaccinati.  Ma è l’effetto sulla mortalità generale a sorprendere: anche considerando tutte le cause di morte, chi aveva ricevuto il vaccino mostrava una riduzione del rischio del 25%. Un dato che resta valido anche escludendo i decessi per COVID-19, suggerendo un beneficio più ampio della vaccinazione sullo stato di salute complessivo. Ipotesi: effetto indiretto o stile di vita più sano?  - Gli autori propongono diverse interpretazioni. Una riguarda il cosiddetto healthy vaccinee effect: chi sceglie di vaccinarsi potrebbe, in media, avere uno stile di vita più salutare. Tuttavia, l’ampiezza del campione e la robustezza metodologica rendono improbabile che l’intero effetto possa spiegarsi solo così.  Un’altra ipotesi suggerisce benefici indiretti della vaccinazione, come la prevenzione di complicanze cardiovascolari, respiratorie o immunologiche conseguenti a forme gravi di COVID-19, in soggetti vulnerabili o con patologie pregresse. Nessun segnale di rischio a lungo termine  - Il dato più rassicurante è l’assenza di segnali di rischio a distanza di anni: nessun aumento della mortalità per patologie gravi riconducibili alla vaccinazione è stato riscontrato nei soggetti immunizzati. Al contrario, i vaccinati mostrano una sopravvivenza complessivamente migliore, consolidando ulteriormente il profilo di sicurezza dei vaccini a mRNA. Un messaggio chiave per la comunicazione sanitaria  - Nel contesto attuale, dove le campagne vaccinali — soprattutto tra gli adulti e gli over 60 — faticano a raggiungere livelli di copertura ottimali, dati di questo tipo rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la fiducia. Più ancora dell’efficacia, è la percezione di sicurezza a orientare le scelte dei cittadini.  Per chi si occupa di prevenzione e comunicazione sanitaria, evidenze come queste offrono una base concreta per contrastare la disinformazione e supportare decisioni consapevoli, fondate sui fatti. (https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2842305)  

Visita guidata alla mostra su Maurizio Bufalini

Gent.mo Collega, il Gruppo Culturale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Forlì-Cesena, con la collaborazione del Dott. Giancarlo Cerasoli organizza la visita guidata per gli iscritti e i loro familiari alla mostra su Maurizio Bufalini, ospitata nella Sala Piana della Biblioteca comunale Malatestiana e alla Biblioteca Malatestiana antica. Il giorno previsto per la prima visita è giovedì 15 gennaio 2026 e, se il numero di iscritti risulterà elevato, si ripropone venerdì 6 febbraio 2026, dalle ore 14,30 alle 16. Per ciascuna visita è previsto un solo gruppo di non più di 25 persone, ciascuna delle quali pagherà il biglietto di entrata di 5 euro. Ogni incontro inizierà alle 14,30 con una breve introduzione del Dott. Cerasoli alla figura e l’opera di Maurizio Bufalini. Si andrà poi a visitare la Mostra su Bufalini e successivamente a vedere la Malatestiana antica, con il sussidio della guida messa a disposizione dalla Biblioteca. Giovedì 15 gennaio, alle 14,30, i partecipanti si ritroveranno nell’ Aula Magna della Malatestiana, mentre venerdì 6 febbraio, alle 14,30, presso la Sala Lignea della Malatestiana. Per aderire alla visita in oggetto è necessario comunicare l’adesione specificando il numero dei partecipanti alla Segreteria dell’Ordine (054327157 o info@ordinemedicifc.it) entro il 13/01/2026 alle ore 12,00. Cordiali saluti   Dott. Michele Gaudio Presidente OMCeO Forlì-Cesena

Medici di famiglia, che cosa cambia su certificati e ricette con il Ddl semplificazioni

(da Doctor33)  Il disegno di legge sulle semplificazioni, pubblicato in Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore il 18 dicembre e introduce due novità per i medici di medicina generale che, come chiarisce la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), non saranno immediatamente operative. La prima riguarda il rilascio del certificato di malattia. Con l’articolo 58 del provvedimento il medico di famiglia potrà rilasciare il certificato anche a distanza tramite televisita, equiparando la certificazione effettuata con modalità telematiche a quella in presenza. L’applicazione della norma è tuttavia subordinata a un successivo accordo in Conferenza Stato-Regioni, che dovrà definire casi e modalità di utilizzo della telecertificazione su proposta del ministro della Salute. Fino alla conclusione di questo iter restano valide le regole attuali, che prevedono l’accertamento diretto in presenza delle condizioni del paziente. La Fimmg segnala inoltre che restano ferme le sanzioni contro i certificati falsi, sia rilasciati in modalità tradizionale sia telematica. La seconda novità, prevista dall’articolo 62, riguarda la possibilità per i medici di famiglia di prescrivere farmaci per patologie croniche con ricette ripetibili fino a 12 mesi, riducendo la necessità di rinnovi frequenti. Anche questa misura non sarà immediatamente applicabile. L’attuazione è prevista entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, previa adozione di un decreto attuativo del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia, che definirà le modalità applicative e verificherà la sostenibilità finanziaria della misura. Il provvedimento consentirà inoltre ai pazienti di ottenere i farmaci anche sulla base di documentazione di dimissione ospedaliera o di referti di pronto soccorso, senza dover attendere una seconda prescrizione del medico di famiglia, con l’obiettivo di facilitare la continuità dei percorsi assistenziali, in particolare nei periodi festivi e prefestivi.  Al termine dell’iter applicativo, il medico indicherà nella ricetta ripetibile posologia e numero di confezioni dispensabili entro il limite massimo dei 12 mesi e potrà in qualsiasi momento sospendere la ripetibilità o modificare la terapia per esigenze di monitoraggio clinico o di verifica dell’aderenza alle cure.  Il farmacista, ricevuta la ricetta, informerà l’assistito sulle modalità di assunzione dei medicinali e dispenserà un quantitativo sufficiente a coprire 30 giorni di terapia, trasmettendo al medico di famiglia l’avvenuta consegna del farmaco nell’ambito della collaborazione interprofessionale prevista dalle cure territoriali.