Oms: la prossima pandemia può scoppiare ovunque e in qualsiasi momento

(da Doctor33)  “La prossima pandemia potrebbe scoppiare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Potrebbe essere causata da un virus noto o da un agente completamente nuovo, quello che gli scienziati definiscono patogeno X”. È l’avvertimento del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, diffuso in un video in occasione della conferenza Mastering Immunity 2025 tenutasi a Singapore. “La domanda non è se emergerà il patogeno X, ma se saremo pronti quando accadrà”, ha sottolineato Tedros, richiamando la necessità di un impegno globale per rafforzare la preparazione sanitaria. Il direttore generale ha ribadito l’importanza di ampliare la ricerca utilizzando prototipi di patogeni in grado di simulare il comportamento di intere famiglie virali, per comprenderne modalità di diffusione e strategie di contenimento. Centrale, secondo l’Oms, è anche lo sviluppo di una ricerca collaborativa e geograficamente diversificata. Tedros ha ricordato che all’assemblea mondiale della sanità di quest’anno le nazioni hanno adottato lo storico Accordo Oms sulle pandemie, strumento di diritto internazionale che prevede impegni vincolanti per rafforzare ricerca, sviluppo e accesso equo a vaccini e contromisure mediche. Fra le iniziative avviate, il Dg ha citato il programma per la tecnologia mRna in Sud Africa, lanciato nel 2022 e oggi condiviso con una rete di 15 Paesi partner. L’Oms, ha concluso, è al lavoro per promuovere consorzi di ricerca aperta che riuniscano scienziati, sviluppatori, finanziatori e regolatori con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di strumenti contro future minacce pandemiche.

La dengue aumenterà in Europa. Tutta colpa del cambiamento climatico

(da AGI)   Il cambiamento climatico favorirà la diffusione della zanzara tigre asiatica, Aedes albopictus, verso Nord, aumentando il rischio di trasmissione della febbre dengue nell'Europa occidentale. Lo rivela uno studio guidato da Andrea Radici, dell'Università di Montpellier, in Francia, pubblicato su 'Global Change Biology'. Espansione della zanzara tigre in Europa - La zanzara tigre asiatica, vettore principale della febbre dengue, è originaria delle zone tropicali e subtropicali, ma si sta espandendo in Europa da quando è stata rilevata in Albania nel 1979. Oggi la specie si sta diffondendo rapidamente verso nord in Francia, aumentando il tasso di avanzamento da 6 km l'anno nel 2006 a 20 km l'anno nel 2024. Le città di Londra, Vienna, Strasburgo e Francoforte, ad oggi senza presenza stabile della zanzara, potrebbero diventare adatte per il suo insediamento entro un decennio, grazie al progressivo innalzamento delle temperature causato dal cambiamento climatico. Implicazioni per la salute pubblica - La zanzara tigre asiatica è anche vettore di altri virus come Zika e Chikungunya, ampliando l'importanza del fenomeno. Il cambiamento climatico sta modificando l'habitat e le condizioni climatiche dell'Europa occidentale, rendendola più ospitale per specie vettori di malattie tropicali. Questi cambiamenti aumentano il rischio di epidemie di malattie come la dengue anche in regioni fino ad oggi escluse, con importanti implicazioni per la salute pubblica. Necessità di monitoraggio e controllo - La velocità di diffusione e insediamento della zanzara tigre rende urgente implementare sistemi di monitoraggio e strategie di controllo per prevenire la diffusione delle malattie vettoriali. "Estrapolando i risultati, si stima che la zanzara potrebbe stabilirsi nel nord della Francia entro un decennio, da dove potrebbe facilmente raggiungere Londra, climaticamente adatta a ospitarla", spiega Radici.

A scuola senza smartphone, dall’Iss i consigli per il digital detox

(da DottNet)   Stabilire zone della casa e orari in cui non usare lo smartphone, silenziare le notifiche nei momenti importanti ed evitare gli schermi almeno un'ora prima di andare a dormire. Sono questi i consigli dell'Istituto superiore di sanità (Iss) per abituare i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado al rientro in classe, che quest'anno inizia con una novità importante: il divieto di utilizzo di smartphone durante lo svolgimento dell'attività didattica e più in generale in orario scolastico. La dipendenza da smartphone (smartphone addiction), colpisce a livello mondiale oltre il 25% degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni - sottolinea Adele Minutillo, del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Iss - con piccoli passi si può affrontare il problema. L'obiettivo non è eliminare l'uso dello smartphone, ma imparare a gestirlo con consapevolezza" Questi i cinque consigli degli esperti dell'Iss per un utilizzo consapevole dello smartphone: imparare a conoscere i segnali di allarme, come il bisogno continuo di controllare il telefono o l'incapacità di disconnettersi; iniziare da prima del rientro a scuola il 'digital detox', stabilendo una 'zona smartphone free' a casa condivisa con la famiglia, come la camera da letto o il tavolo da pranzo, per favorire momenti di qualità e disconnettersi gradualmente; iniziare con piccoli passi, ad esempio 30 minuti di pausa digitale al giorno, usando il tempo per altre attività che ti piacciono; stabilire un tempo massimo giornaliero per l'uso dei social e delle app di intrattenimento; dormire un numero sufficiente di ore per aiutare la memoria e essere meno scontrosi, i dispositivi elettronici andrebbero tenuti fuori dalla camera da letto o comunque spenti almeno un'ora o due prima di andare a letto; disattivare le notifiche nei momenti importanti come durante lo studio, lo sport, i pasti o quando sei con amici e famiglia.