L’odontoiatra attento alla salute del paziente ma anche all’ambiente. Come diventare un “ver-dentista”

(da Odontoiatria33)   Ieri 22 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. In queste settimane i temi della tutela dell’ambiente hanno attirato l’attenzione dei media italiani anche grazie alla presenza nel nostro Paese di Greta Thunberg, la sedicenne diventata un'icona della lotta contro i cambiamenti climatici. Anche la FNOMCeO, in occasione “Friday for future”, la manifestazione organizzata venerdì a Roma, a pochi passi dalla sede della Federazione, ha ricordato l’impegno dei medici verso l’abbiente postando sulla propria pagina Facebook l’articolo 5 del codice di deontologia medica:

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Giovani medici, più tempo davanti a un computer che davanti ai pazienti

(da Doctor33)  Negli Stati Uniti gli specializzandi in medicina interna, durante il loro primo anno, impegnano solo una minima quantità di tempo nella cura diretta dei pazienti. Questo almeno è quanto hanno concluso Krisda Chaiyachati, della University of Pennsylvania, e il suo gruppo di lavoro, in uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine. «La nostra panoramica obiettiva su come gli specializzandi passano il loro tempo durante la giornata di lavoro rivela un quadro di come i giovani medici sono formati e la realtà della pratica medica odierna» afferma Chaiyachati.

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Il Servizio sanitario nazionale è un miracolo, nonostante i politici

tratto da "L'Espresso" on line, di Letizia Taroni)   La sanità pubblica, nata quasi distrattamente nel 1978, resta un motivo di orgoglio per il nostro Paese. Perché investiamo nella salute meno di Germania e Francia, ma otteniamo comunque risultati eccellenti. Parla Francesco Taroni, professore di Medicina Sociale. Leggi l'articolo completo al LINK 

http://m.espresso.repubblica.it/attualita/2018/01/22/news/il-servizio-sanitario-nazionale-e-un-miracolo-nonostante-i-politici-1.317355

Batteriuria asintomatica, nuove raccomandazioni indicano in quali casi è possibile non trattarla

(da Doctor33)  Sono state pubblicate su Clinical Infectious Diseases le raccomandazioni aggiornate per la gestione della batteriuria asintomatica della Infectious Diseases Society of America. «Abbiamo provveduto ad aggiornare la linea guida del 2005 per la gestione della batteriuria asintomatica tenendo conto anche delle popolazioni non incluse nelle precedenti raccomandazioni. Queste linee guida non sono destinate a sostituire il giudizio clinico nella gestione dei singoli pazienti, ma sicuramente possono essere utili per evitare di trattare inutilmente alcuni gruppi di pazienti» spiega Lindsay Nicolle, della University of Manitoba a Winnipeg, in Canada, prima autrice dello studio.

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Allarme epatologi europei, epidemia di fegato grasso nei giovani

(da AdnKronos Salute)   Epidemia di fegato grasso nei giovani. A lanciare l'allarme sono gli esperti intervenuti all'International 'Liver Congress 2019' in corso a Vienna, che paventano una potenziale crisi di salute pubblica, legata a doppio filo all'obesità. Il fegato grasso non alcolico (steatosi) è rilevabile in circa un quarto della popolazione, ma uno studio presentato al meeting dell'Easl (Associazione europea per lo studio del fegato) ha messo in luce che ad esserne colpiti è anche un'importante percentuale di 24enni, a rischio di gravi problemi di salute con l'aumentare degli anni: una bomba a orologeria che potrebbe portarli dalla cirrosi al cancro del fegato.   

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Mutui Enpam tutto l’anno. La Fondazione estende i termini per richiedere un finanziamento sull’acquisto della prima casa o dello studio professionale. Accesso al credito facilitato per i giovani camici bianchi

(da www.enpam.it)    Da quest’anno diventa più semplice chiedere un mutuo all’Enpam. Il nuovo bando, al via dal 15 aprile, estende a quasi tutto il 2019 il periodo in cui si potrà presentare la propria domanda di finanziamento, con l’obiettivo di avvicinarsi alle necessità di medici e odontoiatri interessati all’acquisto di un’abitazione o di un ambulatorio.  Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha infatti deliberato di estendere fino a mezzogiorno del prossimo 29 novembre la scadenza per presentare la documentazione necessaria a stipulare un mutuo con Enpam.  L’esclusione del mese di dicembre permetterà agli uffici di gestire entro l’anno le ultime pratiche arrivate in novembre. Nei fatti, il servizio dei mutui erogati dalla Fondazione cambia volto, e si trasforma in una modalità “a sportello” che migliora la fruibilità da parte degli iscritti.

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Congedo per malattia in assenza di certificazione le visite di controllo non rientrano nell’assenza

(da Doctor33)    Si considera malattia tutelabile l'alterazione dello stato di salute ("infermità") che abbia come conseguenza un'assoluta o parziale incapacità al lavoro, e la tutela va riferita ad ogni fase del fenomeno morboso, dalla manifestazione iniziale dell'evento alla cura dello stesso (esempio: ricoveri ospedalieri svincolati dall'esistenza di uno stato patologico o predisposti per accertamenti diagnostici o per esami di laboratorio necessari per la cura di una patologia). Oltre alla malattia comune sono considerati eventi protetti l'interruzione di gravidanza (art. 19 d.lvo 151/2001, risp. Interpello ministro lavoro 19.8.2008, n. 132), le esigenze profilattiche (Circ. I.n.p.s. n.134381/1981), i ricoveri giornalieri in luoghi di cura (Circ. I.n.p.s. n. 136/2003), i ricoveri per donazione di organi ( Circ. I.n.p.s. n. 192/1996), la chirurgia estetica (e nei liti di cui Circ. I.n.p.s. 63/1991). Ciò premesso, le visite di controllo per patologia ipertensiva, per le quali non sia stata attivata la procedura di cui all'art. 55 septies, comma 2, TUPI (comunicazione e certificazione dell'assenza) non possono rientrare nel congedo per malattia. (avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)

La valutazione dello stile di vita dovrebbe essere parte integrante della cura del diabete

(da Doctor33)   L'attività fisica contribuisce in modo significativo a migliorare la prognosi del diabete, ma questo aspetto risulta ad oggi sottovalutato anziché essere parte integrante del trattamento. Ecco le conclusioni di uno studio, primo autore William Kraus, del Duke Clinical Research Institute alla Duke University School of Medicine di Durham in North Carolina, appena pubblicato su 'BMJ Open'. «L'attività fisica è strettamente legata a numerose complicanze del diabete, tra cui la mortalità per tutte le cause, la malattia cardiovascolare (CVD), l'ictus, legame che persiste inalterato anche dopo i necessari aggiustamenti in base all'indice di massa corporea. Inoltre, l'attività fisica è componente essenziale di una serie di studi sullo stile di vita in pazienti con CVD e diabete, ma i suoi effetti sono stati studiati raramente in studi clinici prospettici e randomizzati in soggetti ad alto rischio di diabete o CVD.  Per approfondire l'argomento i ricercatori hanno condotto un'analisi post-hoc dei dati dello studio NAVIGATOR, Nateglinide and Valsartan in Impaired Glucose Tolerance Outcomes Research, in cui 9.306 soggetti con ridotta tolleranza al glucosio e malattie cardiovascolari o fattori di rischio cardiovascolare, provenienti da 40 paesi, sono stati randomizzati a ricevere nateglinide o placebo oppure valsartan o placebo. A tutti i pazienti sono state raccomandate modifiche dello stile di vita: riduzione del peso corporeo, limitazione dei grassi saturi, e aumento dell'attività fisica. Il follow-up medio è stato di 6,4 anni con la progressione verso il diabete tra gli indicatori di efficacia del trattamento. «La nostra analisi era mirata a valutare se la quantità di attività fisica svolta fosse correlata al successivo sviluppo di diabete nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio» scrivono gli autori, che hanno valutato i dati del pedometro di 7.118 partecipanti, il 35% dei quali ha successivamente sviluppato diabete. E i risultati parlano chiaro: ogni incremento di 2.000 nel numero medio di passi giornalieri si associa a una riduzione del rischio di progressione verso il diabete pari al 5,5%, riduzione che supera il 6% dopo gli opportuni aggiustamenti statistici. «Questi dati non solo dimostrano l'utilità di misure oggettive dell'attività fisica negli studi clinici, ma suggeriscono che la valutazione dello stile di vita, con metodi anche molto semplici come il pedometro, dovrebbe essere parte integrante della pratica clinica nella cura del diabete» conclude Kraus. (BMJ Open Diab Res Care 2018. doi:10.1136/bmjdrc-2018-000523  https://drc.bmj.com/content/6/1/e000523)

Rischi di Curcuma e Piperina

(da Fitoterapia33)    Curcumina e piperina, consigliate talvolta in miracolistici prodotti dimagranti, pur in assenza di evidenze, in realtà sono due sostanze che, insieme, presentano alcuni rischi più o meno significativi dal punto di vista clinico, di interazione con numerosi farmaci. Consigliamo a questo proposito di leggere uno dei più recenti lavori sperimentali comparsi in letteratura, che dimostra un rischio non banale: la possibile riduzione di efficacia del tamoxifene in circa un terzo dei soggetti che assumano il farmaco contemporaneamente a curcumina e piperina. Questo meccanismo è dovuto alla modulazione dell'attività del CYP2D6, anche se con gradualità diversa relativamente alla genetica del paziente. Ma il problema rimane.  E sarebbe certo spiacevole esporre pazienti oncologiche a rischi di inefficacia della terapia antiestrogenica per la sola assunzione di un prodotto naturale probabilmente inutile.  Buona lettura dell'articolo originale al LINK