Enpam, più tutele per i neo genitori medici

(da enpam.it)    La Legge di Bilancio per il 2022 ed il Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, hanno ampliato le tutele della maternità per i liberi professionisti, tra cui anche i medici iscritti all’Enpam. L’indennità di maternità, dal 1° gennaio 2022, è infatti passata per legge da 5 a 8 mesi, a decorrere dalla fine del periodo di maternità, in favore delle lavoratrici che abbiano dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità, un reddito inferiore a 8.145 euro.    Inoltre, dal 30 giugno 2022, nel Testo Unico sulla maternità è stato introdotto anche l’istituto della cosiddetta gravidanza a rischio per i periodi antecedenti i due mesi prima del parto. Per armonizzare queste due nuove disposizioni con la propria disciplina interna, l’Enpam ha dovuto modificare il proprio Regolamento a tutela della genitorialità. Infatti, il Regolamento della Fondazione, all’art. 8, già prevedeva una tutela della gravidanza a rischio mediante la corresponsione di una specifica indennità, il cui importo veniva stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Con la nuova disciplina, l’Enpam ha ricompreso l’indennità di maternità per gravidanza a rischio tra le prestazioni finanziate dal contributo annuo di maternità posto a carico di tutti gli iscritti, e riscosso insieme con il contributo minimo obbligatorio di Quota A. Con l’occasione, l’Enpam ha riconosciuto la possibilità ad entrambi i genitori iscritti alla Fondazione, di qualsiasi genere (cioè sia maschi, che femmine), di richiedere i sussidi per agevolare la fruizione di servizi di baby sitting e della rete pubblica e privata accreditata dei servizi per l’infanzia entro i primi dodici mesi di vita del bambino o di ingresso del minore in famiglia. Ad oggi questi benefici sono riconosciuti anche al padre iscritto solo nell’ipotesi di morte o di grave infermità della madre, di abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre.   Con questa riforma, ancora non operativa perché in attesa di ratifica dei Ministeri vigilanti, il sussidio potrà dunque essere richiesto indifferentemente dal medico o odontoiatra iscritto, sia maschio che femmina. Qualora entrambi i genitori del bambino o del minore siano iscritti e presentino domanda, il beneficio spetterà ad entrambi. In pratica, quindi, fra breve tempo, oltre all’indennità di maternità vera e propria, considerando che il sussidio è pari a 2.000 euro e raddoppia nel caso di iscritto attivo alla Quota B, nell’ipotesi di un solo bambino, figlio di due genitori medici iscritti attivi di Quota B, l’erogazione aggiuntiva potrà arrivare fino ad 8.000 euro. 

Nel 2022 l’Enpam ha destinato 4,5 milioni di euro ai neogenitori. Va ricordato che i medesimi benefici previsti per la genitorialità sono indirizzati anche agli studenti in medicina e chirurgia ed odontoiatria dal quinto anno in poi, iscritti alla Fondazione. Anche loro hanno infatti diritto ad un assegno di maternità (in caso di nascita, adozione, affidamento e aborto) ed al bonus bebè per il primo anno di vita del bambino.

Covid, per uscire dall’isolamento non servirà più il tampone negativo. Sarà abolito il Green Pass

(da IlSole24Ore)  Il decreto "Rave party" approvato la scorsa settimamana al Senato e passato all'esame della Camera contiene anche alcune norme di carattere sanitario importanti nella gestione della pandemia, a partire da quelle annunciate dal ministro della Salute Orazio Schillaci, sull'isolamento dei contagiati da Covid. L'isolamento delle persone infettate si concluderà senza bisogno di fare un tampone. Chi ha il Covid deve restare a casa per 5 giorni, ma al termine potrà uscire senza più l'obbligo di fare un test. La modifica ha bisogno però di un chiarimento. Cosa succede se una persona ha ancora sintomi dopo 5 giorni? La questione dovrà essere risolta da una circolare del ministero della Salute.    Non finisce qui. Il decreto prevede l'abolizione del green pass negli ultimi luoghi in cui era rimasto l'obbligo. Familiari e visitatori di pazienti in ospedali e residenze sanitarie assistite (RSA) non avranno più l'obbligo di esibire il certificato verde. Cambiano le norme anche per la quarantena. Chi ha avuto contatti stretti con positivi oggi può uscire seguendo un regime di autosorveglianza per 10 giorni, indossando la mascherina. Un emendamento ha abbassato la durata a 5 giorni, sempre con mascherina al chiuso o in caso di assembramenti. E ha abolito la misura attuale che prevede «l'obbligo di effettuare un tampone» alla «prima comparsa dei sintomi».  Come noto, grazie a un emendamento della Lega, quando entrerà in vigore la legge di conversione saranno sospesi fino al 30 giugno 2023 i procedimenti per le sanzioni da 100 euro per insegnanti, forze dell'ordine e in generale over 50 che al 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni. Infine l'Unità per il completamento della campagna vaccinale, guidata dal generale Tommaso Petroni (istituita dopo la fine dell'incarico di commissario al generale Figliuolo), che doveva passare tutte le competenze al ministero alla Salute dal primo gennaio 2023, è stata prorogata fino al 30 giugno dell'anno prossimo.