Sindrome di “Hikikomori”. Questionario ad hoc per rilevare precocemente la condizione

L’Hikikomori è una condizione patologica in cui un individuo si ritira dalla società e resta in isolamento ogni giorno per più di sei mesi. Riconosciuta in Giappone per la prima volta nel 1998, è in costante aumento soprattutto nei Paesi industrializzati. Un gruppo di psichiatri e neuropsichiatri della Kyushu University ha messo a punto una nuova versione del questionario di valutazione per diagnosticare l’Hikikomori quanto più precocemente possibile.  Leggi L'articolo completo al LINK

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Iss, scoperto un marcatore di malattie collegate allo stress

(da DottNet)  Una riduzione nel sangue di una proteina (la MECP2) sembrerebbe favorire il rischio di sviluppare malattie correlate allo stress, in persone, soprattutto donne, che, durante l'infanzia o l'adolescenza, abbiano vissuto esperienze particolarmente avverse. A questa conclusione sono giunti i ricercatori del Centro di riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), in uno studio pubblicato su Translational Psychiatry, suggerendo che MECP2 possa essere un marcatore di suscettibilità allo stress.   Al centro delle indagini la proteina MECP2, ovvero Methyl-CpG binding protein 2, fondamentale per il funzionamento delle cellule nervose, nota perché alcune mutazioni del gene che la codifica sono la principale causa della Sindrome di Rett, una malattia neurologica rara, molto grave, che colpisce fin dalla prima infanzia prevalentemente il genere femminile. Oggi sappiamo che questa proteina, oltre a essere implicata in numerosi processi del neurosviluppo, svolge un ruolo fondamentale nel determinare gli effetti che l'ambiente in cui viviamo ha sul nostro organismo, suggerendo un suo coinvolgimento nei processi che predispongono allo sviluppo di psicopatologie indotte dall'esposizione a eventi stressanti nel corso della vita. Sulla base di queste evidenze, i ricercatori hanno analizzato i livelli di MECP2 in campioni di sangue di 63 persone clinicamente sane.    I risultati hanno confermato le loro ipotesi, ovvero che esiste una connessione tra i livelli ridotti di MECP2 e gli esiti disadattivi - quali ansia e depressione - delle esperienze avverse vissute in infanzia, e che tale legame è più forte tra le donne. "Ulteriori studi finalizzati ad approfondire i meccanismi alla base di questa associazione potranno svelare nuovi bersagli per l'implementazione di interventi preventivi personalizzati" spiega l'Iss.

Covid-19, i vaccinati sono meno contagiosi

(da Doctor33)   Le persone vaccinate e rivaccinate contro Covid-19, se anche si infettano come spesso accade con le varianti della famiglia Omicron, sono meno contagiose per gli altri. In altre parole, oltre a proteggere dalla malattia grave, i vaccini hanno anche un certo effetto nel contenere la circolazione virale. In estrema sintesi è questa la conclusione di un gruppo di scienziati dell'Università di Ginevra, in Svizzera, autori di un articolo pubblicato su 'Nature Reviews Microbiology'.    Nel passaggio chiave dell'analisi si legge che, "tra pazienti non vaccinati, completamente vaccinati o boosterizzati, non sono state riscontrate differenze significative nella quantità di Rna virale" recuperabile dopo infezione da varianti Omicron BA.1 e BA.2 di Sars-CoV-2. Ma per i contagiati "i titoli infettivi", ossia in grado di trasmettere Covid, anche "dopo una sola dose vaccinale di richiamo erano inferiori". Nel loro complesso, gli studi esaminati dai ricercatori elvetici indicano che "la tripla vaccinazione riduce la carica virale infettiva", pur non variando "il periodo di tempo durante il quale il virus può essere isolato" dai contagiati Omicron.
"Anche se i vaccini" anti-Covid "attualmente utilizzati sono ancora basati sulla proteina Spike del virus ancestrale" Wuhan "e stimolano principalmente una risposta immunitaria sistemica, piuttosto che mucosale - evidenziano gli autori - sono stati" comunque "osservati effetti sulla carica virale, sulla diffusione e sulla trasmissione del virus infettivo".