Precisazioni su esenzioni/differimenti telematici dall’obbligo vaccinale
Su richiesta del segretario provinciale FIMMG Dr. Ragazzini sul tema delle esenzioni/differimenti telematici dall’obbligo vaccinale si precisa quanto segue.
Secondo l’art. 4 del D.L. 44/2021 e successive modifiche, il certificato di esenzione dalla vaccinazione anti Sars – Cov 2 può esser rilasciato “solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestata dal medico di medicina generale, nel rispetto delle circolari del Ministero della Salute”.
Il successivo DPCM 04.02.2022 stabilisce che tale certificazione debba essere rilasciata informato digitale, utilizzando il sistema TS, prevedendo altresì che il certificato sia rilasciato dai medici di medicina generale oppure dai medici vaccinatori.
La definizione delle possibili cause di esenzione è contenuta nella circolare del Ministero della Salute 4.8.2021, per cui ci si richiama alla necessità di rispettare le prescrizioni ivi contenute.
Questa è la situazione normativa vigente al momento attuale, per cui si invitano tutti i colleghi ad attenersi a quanto previsto dalle norme sopra ricordate.
Si rammenta che la certificazione di esenzione dalla vaccinazione, al pari di tutti gli altri certificati sottoscritti da qualunque medico, devono rispettare l’obbligo di verità, la cui violazione può dare causa a conseguenze di tipo penale e disciplinare.
Dall’ISS una piattaforma per smettere di fumare
(da DottNet) Si chiama "smettodifumare" (https://smettodifumare.iss.it/it/) ed è la nuova piattaforma web messa a punto dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) per aiutare le persone che hanno deciso di dire addio alle sigarette. Al suo interno si trovano informazioni e servizi di sostegno concreto, oltre a una serie di strategie utili per vincere la battaglia contro il fumo. "Molti studi dimostrano che senza un sostegno solo il 4% dei tentativi di smettere di fumare avrà successo", evidenzia l'Iss. La piattaforma rappresenta, dunque, una risorsa per aumentare le possibilità di successo e fornire informazioni di qualità su molti aspetti, a cominciare dagli effetti del fumo sulla salute e sui rischi dell'esposizione al fumo passivo. Sulla piattaforma è anche disponibile una guida in pdf per chi vuole smettere di fumare. Una sorta di diario in cui è anche possibile appuntare i motivi per cui si è deciso di abbandonare il vizio, in cui si può valutare il proprio livello di dipendenza e anche tenere il conto dei soldi che è possibile risparmiare dicendo addio al pacchetto. La piattaforma offre anche un aiuto per prevenire o far fronte ad una ricaduta. Al suo interno si trovano, poi, gli elenchi dei Centri Antifumo che offrono percorsi dedicati. Per chi desidera parlare con un operatore è anche possibile chiamare il Telefono Verde contro il Fumo 800 554088, un servizio nazionale, anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:00.
Covid. Appello dei pediatri: “Stop alle certificazioni inutili per gli studenti”
Il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri Antonio D’Avino: “Tutti i bambini e adolescenti in isolamento per Covid devono essere considerati idonei alla didattica digitale integrata. Per farlo basta un tampone positivo”
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Il Covid e la malattia cardiaca: linee guida per affrontare la Pasc
(da DottNet) Dolore al petto, palpitazioni e alterazioni del battito, ma anche stanchezza e difficoltà respiratorie sono un problema per il 10-30% dei pazienti. Tanti sono gli strascichi di Covid, soprattutto sul cuore. Dolore al petto, palpitazioni e alterazioni del battito, ma anche stanchezza e difficoltà respiratorie sono un problema per il 10-30% dei pazienti contagiati, anche 4 o più mesi dopo la risoluzione dell'infezione. Esiste un long Covid solo cardiovascolare, classificato con il termine Pasc (Sequele Post Acute da Sars-Cov-2) dagli esperti dell'American College of Cardiology, che ha appena pubblicato sul 'Journal of the American College of Cardiology'un documento di consenso indicando la strada da percorrere per affrontare il long Covid a danno del cuore. Il documento dovrebbe diventare una guida, che verrà seguita anche al di qua dall'oceano, sottolineano gli esperti della Società italiana di cardiologia (Sic), richiamando l'attenzione sull'opportunità di sottoporsi a un corretto iter diagnostico in presenza di sintomi cardiovascolari dopo il Covid e anche l'importanza di utilizzare l'attività fisica corretta come metodo efficace per tornare a stare bene. "Il long Covid a livello cardiovascolare viene ormai identificato come Pasc: sono così numerosi i casi di pazienti con un interessamento cardiovascolare dopo l'infezione acuta che si è definita una nuova malattia - spiega Ciro Indolfi, presidente Sic e ordinario di Cardiologia all'Università Magna Graecia di Catanzaro - Si parla di Pasc-Cvd quando dopo i i test diagnostici si individua una vera e propria patologia cardiovascolare, oppure di Pasc-Cvs o sindrome Pasc cardiovascolare quando invece gli esami diagnostici standard non hanno identificato una malattia cardiovascolare specifica, ma sono presenti sintomi tipici come tachicardia, intolleranza all'esercizio, dolore toracico e mancanza di respiro". "Purtroppo sembra esistere una 'spirale discendente' nel long Covid, come l'hanno definita i colleghi americani - prosegue - la fatica e la ridotta capacità di esercizio portano a una diminuzione dell'attività e del riposo a letto, che comportano a loro volta un peggioramento dei sintomi e una qualità di vita ridotta".
"La consulenza cardiologica è raccomandata per i pazienti con Pasc e risultati anormali dei test cardiaci, in chi ha malattie cardiovascolari note con sintomi nuovi o in peggioramento, se il paziente ha avuto complicanze cardiache documentate durante l'infezione da Sars-CoV-2 o sintomi cardiopolmonari persistenti che non sono spiegati altrimenti - riprende l'esperto - In presenza della sindrome Pasc, in cui quindi non c'è una malattia cardiologica, ma ci sono sintomi come tachicardia o una riduzione della capacità di allenamento rispetto a prima del contagio, si raccomanda inizialmente l'esercizio in posizione sdraiata o semi-sdraiata, come ciclismo, nuoto o canottaggio, per poi passare anche all'esercizio in posizione eretta man mano che migliora la capacità di stare in piedi senza affanno. Anche la durata dell'esercizio dovrebbe essere inizialmente breve (da 5 a 10 minuti al giorno), con aumenti graduali man mano che la capacità funzionale migliora. Nella sindrome Pasc può essere utile anche l'assunzione di sale e liquidi, per ridurre i sintomi come tachicardia, palpitazioni e ipotensione ortostatica; in alcuni casi il medico può prescrivere beta-bloccanti, calcio-antagonisti non diidropiridinici, ivabradina, fludrocortisone e midodrina".
“Dobbiamo saperne di più da ulteriori studi di follow up, ma l’importante – dichiara Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto Sic e Ordinario di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli – è non trascurare segni e sintomi cardiovascolari che compaiano e/o perdurino dopo 4 o più settimane dalla guarigione da Covid-19: il virus ha effetti negativi su cuore e vasi ed è essenziale individuare subito un’eventuale ‘sofferenza’ cardiovascolare per poter intervenire al meglio”.