INPS cambia idea sulla Nuova Invalidità Civile: parziale dietro front dal 1 Giugno 2026

(notizia a cura del Dott. G,G, Pascucci)   Con il messaggio numero 1377 del 23-04-2026 INPS ha reso noto che la valutazione multidimensionale unificata nei confronti delle persone anziane individuate ai sensi del comma 2 dell’articolo 27 e del comma 1 dell’articolo 40 del decreto legislativo n. 29/2024, dovrà, all’atto della redazione del certificato introduttivo, tenere in considerazione i seguenti requisiti:

a – abbiano le persone compiuto i 70 anni di età;

   b – siano affette da almeno una patologia cronica;

   c – si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

NEL caso che sussista l’ipotesi “c” la valutazione del soggetto andrà effettuata non già in INPS ma dalle sedi di valutazione predisposte nelle Ausl e successivamente nelle strutture territoriali identificate come Case di Comunità.

Questo comporta che al momento della compilazione del certificato introduttivo il sistema guiderà il medico certificatore verso il Nuovo Certificato Introduttivo (con la necessità di firma elettronica e allegazione documentale) se il soggetto è minore di 70 anni, oppure maggiore di 70 ma senza presenza di patologia cronica, mentre si andrà verso la vecchia maschera di compilazione (senza necessità di firma elettronica e allegazione documentale) se il soggetto ha compiuto i 70 anni e si trova affetto da patologie croniche che possono comportare rischio di perdita di autonomia e delle capacità vitali (requisiti indicato al punto “c”.

E tutto questo a partire dal 01/01/2027 in tutta Italia, ma nella nostra Provincia, ancora una volta sperimentatrice, a partire dal 01/06/2026

Si riattiva quindi, per una parte dei nostri pazienti, il vecchio percorso, con la compilazione del certificato e la necessità del successivo accesso in Patronato per la presentazione della domanda amministrativa, esattamente come era prima del 01/01/2025  quando furono attivate le procedure della Nuova Invalidità Civile.

Le motivazioni di tutto questo sono difficilmente comprensibili in un territorio in cui si era già completata con successo la transizione di tutte le procedure a INPS, nelle due sedi di Forlì e Cesena, grazie alla enorme disponibilità e collaborazione di tutti gli attori coinvolti.

Siamo a conoscenza, peraltro, di pressioni politiche e rappresentative e anche di difficoltà da parte di molte sedi INPS regionali che probabilmente hanno pilotato questa “controriforma” che a conti fatti non farà altro che confondere tutti i protagonisti del processo e sicuramente allungherà i tempi di accertamento per le persone più fragili, che sono, appunto, i più anziani e coloro che soffrono di patologie croniche e di handicap fisici.

Qui sotto è consultabile una Flow Chart del nuovo percorso

Il messsaggio INPS completo è consultabile a questo LINK

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.04.messaggio-numero-1377-del-23-04-2026_15247.html

 

Visualizza la Flow chart

Aggiornamento su alcune criticità delle certificazioni NIC nella nostra provincia

Nello spirito di proseguire la collaborazione tra settore Medico Legale INPS Forlì-Cesena e tutti i colleghi del territorio, segnaliamo alcune criticità rilevate nelle ultime settimane dai nostri medici e personale amministrativo, riguardanti la compilazione delle certificazioni introduttive telematiche

1- molti certificati sono privi di numeri di telefono validi e funzionanti e di indirizzi e-mail di riferimento.  Ricordiamo che la maggior parte delle comunicazioni verso i pazienti avviene per queste due vie brevi, soprattutto perché le convocazioni a visita cartacee arrivano pochi giorni prima della visita in commissione, e quindi si ribadisce la necessità di fornire, al momento della certificazione, recapiti validi ed effettivamente contattabili (es. numeri di cellulare anziché di telefono fisso) delle persone per le quali viene fatta domanda di disabilità. Qualora i recapiti personali risultino già registrati sul sito Inps ma non coincidano con quelli effettivamente in uso della persona, gli stessi possono essere aggiornati dal paziente stesso accedendo al sito Inps.it con identità digitale oppure per il tramite di un patronato

2- moltissimi certificati sono privi di indirizzi PEC del cittadino   Sappiamo bene che non sono molti i cittadini dotati di indirizzi PEC funzionanti, soprattutto se hanno una età avanzata, ma segnaliamo che la presenza di un indirizzo PEC in anagrafica velocizza enormemente la ricezione del Verbale di invalidità, che viene inviato per questa via ufficiale pochi giorni dopo la sua vidimazione e pubblicazione (mentre se i pazienti attendono la raccomandata cartacea possono riceverla anche in 25-30 giorni dalla visita)

3- spesso i referti sono allegati solo parzialmente    Molti di essi, infatti, sono privi dell’ultima pagina (quella con la firma del professionisti) oppure privi di una buona parte del testo quando (per esempio nel caso di relazioni o lettere di dimissione) il documento è composto di più pagine . Ricordiamo a tutti i colleghi cha la la validità medico-legale di un documento si mantiene solo quando lo stesso è presentato nella sua interezza, con data e firma.  In molti casi i medici di commissione sono costretti a tenere conto solo parzialmente del contenuto degli allegati e questo è un vulnus nei confronti della persona che viene valutata, soprattutto quando la stessa non ha con se copia di quanto è stato trasmesso in modo parziale dal medico certificatore.  Si invitano pertanto tutti i colleghi a prestare grande attenzione anche a questa parte della compilazione dei certificati introduttivi

4- dati socioeconomici   Non sappiamo se viene fatto sistematicamente o no, ma ricordiamo che è opportuno che il medico certificatore informi la persona dell’utilità di aggiornare i propri dati socioeconomici, con la compilazione del modello AP70 on line, specialmente quando si prevede l’ottenimento di una indennità economica. Anche questa operazione può essere effettuata sia personalmente, accedendo al sito Inps.it con identità digitale oppure per il tramite di un patronato

 

Gloria Bissi

DIREZIONE PROVINCIALE FORLI’

RESPONSABILE UFFICIO MEDICO LEGALE, CERTIFICATI MEDICI

Disponibile su Fadinmed una FAD sul nuovo Certificato medico Introduttivo

Segnaliamo a tutti gli iscritti che fino alla fine dell’anno è disponibile sulla piattaforma della FNOMCeO ‘Fadinmed’ un corso di aggiornamento in Formazione a Distanza sul nuovo Certificato Medico Introduttivo per la domanda di Disabilità. Il corso, intitolato “La riforma della disabilità: il certificato medico introduttivo” ed è fruibile e completabile anche in tempi diversi, riconosce 10 crediti ECM una volta superato il questionario finale ed appare molto completo per quanto attiene la preparazione e l’aggiornamento di tutti i colleghi che devono compilare i certificati

Il link per l’accesso al corso è il seguente https://mdl.fadinmed.it/course/view.php?id=186

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