I Medici inglesi del NHS non riescono più a fare visite domiciliari

In un articolo uscito sull”Independent’ il 12 Novembre si legge che il personale del Sistema Sanitario Nazionale britannico (NHS) è sotto una enorme pressione per tenere il passo della richiesta di prestazioni sempre in crescita da parte dei pazienti, tanto che la British Medical Association pensa di chiedere che vengano escluse dagli accordi contrattuali dei Medici di Famiglia (General Practitioners) le visite domiciliari  Leggi l’articolo completo al LINK

https://www.independent.co.uk/news/health/gp-doctor-home-visits-stop-demand-nhs-a9199216.html

Tripla A per la pensione complementare dei camici bianchi

(da www.enpam.it)   ‘FondoSanità’ si è aggiudicato il riconoscimento Tripla A agli Insurance & Previdenza Awards organizzati a Milano da Class- MF.   Il fondo pensione complementare destinato ai medici, odontoiatri e ad altri professionisti sanitari si è distinto, posizionandosi al primo posto nella categoria “Fondi pensione negoziali: fondi pensione a maggior rendimento (medio a 10 anni)”.   “Il premio Tripla A – spiega l’organizzazione – viene assegnato ai migliori asset manager nel campo delle gestioni separate, delle unit linked, delle index linked, dei fondi pensione e dei piani individuali pensionistici”. A ritirare il premio è stato il presidente Carlo Maria Teruzzi, accompagnato dal direttore generale Ernesto del Sordo e dal primo presidente del Fondo, Luigi Daleffe.  Per aderire a FondoSanità o chiedere maggiori informazioni sul fondo è possibile rivolgersi ai recapiti presenti alla pagina www.fondosanita.it/contatti

Influenza: da vaccino a lavaggio mani, i 5 consigli Oms per proteggersi

(da AGI)   Dal vaccino al lavaggio attento delle mani; dall’evitare di toccare occhi, naso e bocca all’evitare di stare vicino a persone malate fino a stare a casa nel caso in cui si rimane contagiati. Queste sono le 5 semplici azioni raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per proteggersi dall’influenza. “I sintomi influenzali più comuni – si legge sul sito – includono febbre, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari e articolari, mal di gola e naso che cola”. Ogni anno milioni di persone vengono colpiti dall’influenza. La maggior parte guarisce entro una settimana, ma per pochi sfortunati, l’influenza può essere mortale. “Le epidemie influenzali stagionali si verificano in genere nel tardo autunno e in inverno, quindi possiamo anticiparle e prepararci di conseguenza”, dice l’Oms. Il primo consiglio è vaccinarsi. “La vaccinazione annuale è il modo più efficace per proteggersi dall’influenza e da gravi complicazioni”, dice l’Oms. “La vaccinazione è particolarmente importante per le donne in gravidanza, in qualsiasi fase della gravidanza. È anche fondamentale – continua – per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni, le persone anziane, le persone che soffrono di patologie croniche e per gli operatori sanitari”. Altra regola è quella di lavarsi le mani regolarmente. “Lava regolarmente le mani con acqua corrente e sapone e asciugale accuratamente con un asciugamano monouso”, dice l’Oms. “Ricorda: lavarsi le mani correttamente dura circa la canzone “Happy Birthday” due volte”, aggiunge. Altra raccomandazione è quella di evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca. È più probabile che i germi entrino nell’organismo attraverso gli occhi, il naso e la bocca. “Non puoi controllare tutto ciò che inali, ma puoi ridurre il rischio di infezione tenendo le mani lontane dal viso”, specifica l’Oms. “Se devi toccare gli occhi, il naso o la bocca, fallo con un fazzoletto pulito o lavati prima le mani”, aggiunge. L’Oms consiglia inoltre di evitare di di stare con persone malate. L’influenza è contagiosa. “Si diffonde facilmente in spazi affollati, come sui trasporti pubblici, nelle scuole e nelle case di cura e durante gli eventi pubblici”, spiega l’Oms. “Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, le goccioline contenenti il virus possono diffondersi fino a un metro e infettare gli altri che le inspirano”, aggiunge. Infine, si raccomanda di restare a casa, in caso ci si ammali. Stare con gli altri li mette a rischio. “Questo è particolarmente vero per le persone con patologie croniche come il cancro, le malattie cardiache e l’HIV”, dice l’Oms. “Isolarsi rapidamente può prevenire la diffusione dell’influenza e salvare vite umane”, conclude.

Specializzandi tappabuchi in corsia, dalla Cassazione riflessioni sui rischi per i giovani medici

(da Doctor33)   Il medico specializzando è responsabile per l’attività che svolge e risponde legalmente per le proprie azioni anche quando non è in grado di portare a termine il compito. Dunque, se ravvisa che deve svolgere attività troppo complesse per la sua preparazione, deve dire no, altrimenti in caso di danno al paziente potrà essere responsabile e rispondere, nel caso in questione civilmente. Lo afferma la Corte di Cassazione che con la 3a sezione civile nella sentenza 26311 del 17 ottobre scorso chiama a risarcire un medico in formazione al quale in una casa di cura era stata affidata una gestante con il medico titolare in missione all’estero. La donna si sente male, il medico le prescrive un farmaco e lei abortisce con danno irreversibile, perdendo la capacità di procreare. Per la Suprema Corte, lo specialista gode di piena autonomia: lui, laureato in medicina ed abilitato, è in grado di capire se gli ordini può eseguirli. 

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Vaccini: Cesena, intera classe fa profilassi per compagno malato

(da AGI)   I bambini di un’intera classe di seconda elementare di Cesena, insieme agli insegnanti, si sono vaccinati contro l’influenza per permettere il ritorno sui banchi del loro compagno Tommaso, colpito un anno fa da una leucemia linfoblastica acuta che lo ha costretto a un lungo ciclo di cure ed è tuttora a rischio di infezioni. Le famiglie, in considerazione dell’estrema vulnerabilità del sistema immunitario del piccolo, hanno così deciso la profilassi di massa: si tratta di una trentina di bambini, anche di classi diverse, e di alcuni genitori e fratelli. “Questi bambini e questi genitori – commenta la dottoressa Antonella Brunelli responsabile della Pediatria di Comunità di Cesena – hanno compiuto un gesto di responsabilità, di generosità e di amicizia che ci ha riempito di gioia e ci ha fatto pure commuovere. Come riconoscimento simbolico abbiamo regalato ad ogni bambino un libro donatoci dalla Libreria ‘Giunti al Punto’ di Cesena nell’ambito del progetto Nati per Leggere, a conferma che la ‘literacy’ contribuisce a migliorare lo stato di salute dell’intera comunità”. “L’Emilia-Romagna che ho in mente è fatta così”, ha scritto sui social Stefano Bonaccini, governatore ricandidato dell’Emilia-Romagna per il centrosinistra. “Grazie ai fantastici bambini e alle loro splendide famiglie”, ha concluso.

Rapporto sanità Ocse 2019

In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri   Nel nostro Paese si spendono 3.400 dollari pro capite per la sanità, ben 600 dollari in meno rispetto alla media. Coincide invece alla media la spesa pubblica e privata sul Pil all’8,8% I generici potrebbero far risparmiare, ma sono solo la metà di quelli venduti. Bene sulla mortalità prevenibile, ma si prescrivono troppi antibiotici e il personale invecchia rapidamente. Per l’Ocse il nostro paese dovrebbe spostare i compiti dai medici a infermieri e altri operatori sanitari per alleviare le pressioni sui costi e migliorare l’efficienza.    Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=78533&fr=n

Perché preferire la ricongiunzione al cumulo

(da www.enpam.it)   La recente sentenza della Cassazione che ha sdoganato la ricongiunzione anche per la gestione separata Inps, fa tornare d’attualità il quesito: “è meglio ricongiungere i contributi o cumularli?”  Il costo dell’operazione e l’importo della pensione futura variano da caso a caso.  Ma a parità di condizioni economiche, ci sono altre ragioni per cui potrebbe essere prudente spostare i propri contributi dall’Inps all’Enpam, ricevendo un’unica pensione dall’ente di categoria.

FAMILIARI    Gli assegni versati dall’ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri non seguono infatti le normali regole pubbliche per quanto riguarda la reversibilità. In caso di decesso, per esempio, l’Inps verserebbe al coniuge superstite solo il 60 per cento della pensione, mentre la percentuale riconosciuta dall’Enpam è del 70 per cento. Stessa differenza di trattamento si ha anche nel caso in cui si lasciasse un orfano (Inps darebbe il 70 per cento; Enpam l’80 per cento) oppure due orfani (Inps accorderebbe l’80 per cento mentre Enpam pagherebbe il 90 per cento della pensione).  Altro dettaglio non da poco è la cumulabilità con altri redditi. Mentre la Cassa dei medici e degli odontoiatri paga la cifra spettante e basta, l’Istituto pubblico – nel caso il beneficiario della pensione abbia ulteriori redditi – può applicare tagli che possono ridurre ulteriormente l’assegno, fino a dimezzarlo (ad esempio una vedova invece di prendere il 60 per cento della pensione del coniuge, potrebbe percepire anche solo il 30 per cento).

INABILI   Capita inoltre che alcuni medici o dentisti debbano andare in pensione perché inabili, pur avendo magari un riscatto ancora in corso. In questi casi chi domanderà la pensione in cumulo avrà l’amara sorpresa di dover saldare subito tutte le rate restanti del riscatto chiesto.  Invece, agli inabili con riscatti in corso, l’Enpam riconosce subito il vantaggio derivanti dagli anni riscattati, anche se non ha finito di pagarli; le rate restanti verranno detratte mensilmente dalla pensione.

RISCHIO LEGISLATIVO    Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è la volatilità legislativa. Infatti le pensioni Inps, essendo pubbliche, risentono automaticamente dei cambiamenti imposti da Governo e Parlamento. L’Enpam invece, essendo una fondazione privata e godendo di autonomia gestionale, organizzativa e contabile è risultata spesso indenne da misure che miravano a salvaguardare il bilancio dello Stato. Ad esempio, a differenza dell’Inps, l’Enpam non ha mai bloccato l’adeguamento delle pensioni all’inflazione.

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