SaluteMia aumenta la protezione in caso di malattia per i medici, gli odontoiatri e le loro famiglie

Anche a 2024 inoltrato è possibile aderire a SaluteMia, la società di mutuo soccorso fatta dai medici per i medici, che ha ampliato nuovamente le tutele per i propri iscritti. Infatti, alla miriade di garanzie offerte, SaluteMia ha aggiunto una copertura infortuni gratuita per tutti i soci.

Tutta la famiglia sotto l’ombrello di SaluteMia

Tutelarsi con SaluteMia è un gesto di cura nei propri confronti e nei confronti dei propri cari. Per garantire a se stessi e al proprio nucleo, ma anche ai familiari non conviventi, la serenità di poter accedere alle migliori opportunità di cura, in tempi ridotti.

Copertura a misura per le tue esigenze

SaluteMia offre 6 Piani sanitari che garantiscono copertura dalle spese mediche per un ampio ventaglio di prestazioni ospedaliere ed extraospedaliere: dagli esami diagnostici ai grandi interventi. Ogni socio può in questo modo costruire la propria copertura sanitaria su misura per sé e per i propri familiari.

Ad esempio, tra le moltissime tutele offerte, ci sono la possibilità di avviare programmi di prevenzione e di miglior controllo e stabilizzazione di patologie croniche; beneficiare di un programma di assistenza nel periodo della maternità e di un sostegno economico per quando si diventa genitori. Nelle garanzie mutualistiche gratuite è compresa anche la copertura “critical illness”, che garantisce almeno 4.000 euro in caso di patologie gravi.

C’è inoltre la possibilità di adesione diretta per gli universitari, con piani dedicati e scontati, oltre a borse di studio per i più meritevoli.

Con questo, SaluteMia non vuole sostituirsi al Sistema sanitario nazionale, ma offrire un’ulteriore opportunità, una “rete di protezione aggiuntiva”, con efficienza e qualità.

Da quest’anno ancora più tutele e opportunità

Per il biennio 2024-2025, SaluteMia ha deciso di offrire gratuitamente a tutti i Soci una copertura infortuni, valida per eventi sia in ambito lavorativo che extraprofessionale, in Italia o all’estero.

Inoltre sul sito www.salutemia.net è stata aperta una pagina dedicata alle Convenzioni, dove i soci trovano agevolazioni su servizi di Medicina dello sport, apparecchi acustici e lenti, occhiali, finanziamenti e prestiti.

Meglio di una semplice polizza

SaluteMia rientra nel progetto di assistenza voluto da Enpam per gli Iscritti, è un ente del terzo settore, senza scopo di lucro ed offre numerosi vantaggi rispetto alle polizze assicurative sulla malattia proposte dalle società di assicurazione.

Con SaluteMia, infatti, non esistono barriere di età o salute per aderire e la mutua non può rescindere il contratto anche in caso di gravi patologie.

Un’opportunità anche per abbassare le tasse

Uno o più piani sanitari di SaluteMia aiutano anche a pagare meno tasse. Infatti, il contributo versato è fiscalmente detraibile fino all’importo di 1.300 euro l’anno.

Come iscriversi o rinnovare

Per iscriversi (o per rinnovare l’adesione, così da non perdere la continuità nelle tutele acquisite) bisogna compilare il modulo che si può scaricare direttamente da www.salutemia.net. Sul sito di SaluteMia è anche possibile aderire ai piani sanitari, trovare il dettaglio di offerte e novità, oltre alle guide e alle regole di accesso ai sussidi.

Il personale di SaluteMia è a disposizione di medici e odontoiatri, per assisterli nel costruire il sistema aggiuntivo di garanzie più adeguato alle loro esigenze e aspettative. Per qualsiasi chiarimento, aiuto o informazione, è possibile contattare SaluteMia presso gli uffici di Roma, in via della Mercede 33, e telefonicamente al numero 06.21.011.350.

Incremento pensionistico per i MMG post 68 anni

(da fimmg.org)   Nell’attesa di misure strutturali che risolvano il problema della carenza di medici, la fondazione Enpam interviene con un ‘provvedimento tampone’ per incentivare i camici bianchi vicini alla pensione a restare al lavoro più a lungo.
Per effetto di due delibere dell’Enpam entrate in vigore il 1° marzo 2024, i medici di medicina generale che decideranno di andare in pensione dopo i 68 anni matureranno una pensione significativamente più alta.
Visualizza l’incremento QUI SOTTO

Responsabilità professionale. Pronto il decreto con requisiti polizze assicurative per strutture e esercenti la professione sanitaria

l testo ‘bollinato’ e firmato da Schillaci, Giorgetti e Urso, oltre a dettagliare i massimali minimi di garanzia per strutture e operatori sanitari, prevede la variazione in aumento o diminuzione del premio di tariffa in relazione al verificarsi o meno di sinistri, con specifico riferimento alla tipologia e al numero di sinistri chiusi con accoglimento della richiesta. E gli assicuratori avranno due anni di tempo per adeguare i contratti ai nuovi requisiti minimi. 

Leggi L’articolo completo al LINK

Schillaci: lo scudo penale per i medici deve diventare strutturale

(da Ansa.it)   «Tra un mese circa la cosiddetta commissione Nordio terminerà i propri lavori. Credo che sia necessario rendere strutturale il provvedimento dello scudo penale per la responsabilità penale dell’atto medico, che ora è esteso a tutto il 2024, anche sulla base delle conclusioni della commissione». Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo alle domande in audizione in commissione Affari sociali alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla Medicina di emergenza ed i Pronto soccorso. Rispetto alle cause temerarie, ovvero senza fondamenti effettivi, «sono uno degli aspetti su cui la commissiona sta lavorando per cercare di disincentivare appunto il ricorso alle cause», ha sottolineato Schillaci. Tutto questo, ha concluso, «va a favore dei cittadini. Oggi, per la medicina difensiva, si fanno troppi esami spesso inutili».

Rideterminazione delle scadenze di trasmissione telematica dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

(da fimmg.org)   Com’è noto, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D.M. 19.10.2020 – come modificato dal D.M. 16.02.2023 –  la trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini della predisposizione delle dichiarazioni dei redditi precompilate da parte dell’Agenzia delle entrate, avrebbe dovuto essere mensile a far data dal 1° gennaio 2024 .   Tale disposizione normativa è stata espressamente abrogata dall’art. 2, comma 2, del D.M. 8.02.2024, senza, di fatto, divenire mai operativa.

Conseguentemente, a far data dal 1° gennaio 2024, per effetto dell’entrata in vigore dell’art. 12 del d. Lgs. 8 gennaio 2024 – c.d. Decreto Adempimenti – i dati relativi alle spese sanitarie devono essere trasmessi, in modalità telematica, con una cadenza semestrale .

La tempistica di trasmissione è stata, invece, disposta con il D.M. 8 febbraio 2024, il quale, introducendo  nel corpo dell’art. 7 del D.M. 19.10.2020, il comma 1-bis, ha disposto che, a far data dal 1° Gennaio 2024, la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria deve avvenire :

a)     per le spese sanitarie sostenute nel 1° semestre – periodo gennaio/giugno – del medesimo anno, entro il 30 settembre;

b)     per le spese sanitarie sostenute nel secondo semestre – periodo luglio/dicembre – entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

Ema: meno batteri resistenti in Paesi che riducono antibiotici

(da AGI)   I Paesi che hanno ridotto il consumo di antibiotici sia negli animali che negli esseri umani hanno visto una riduzione dei batteri resistenti agli antibiotici. Lo afferma il quarto rapporto congiunto sull”analisi integrata del consumo di agenti antimicrobici e della comparsa di resistenza antimicrobica (AMR) nei batteri provenienti da esseri umani e animali da produzione alimentare (JIACRA IV), pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. (ECDC), l”Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l”Agenzia europea per i medicinali (EMA). Adottando un approccio One Health, che riconosce la connessione tra la salute delle persone e degli animali, il rapporto presenta dati raccolti principalmente tra il 2019 e il 2021 sul consumo di antibiotici e sulla resistenza antimicrobica in Europa. 

L’attività fisica può ridurre il dolore in chi ha avuto un tumore

(da DottNet)   Le persone che hanno avuto il cancro spesso sperimentano dolore continuo, ma un nuovo studio rivela che essere fisicamente attivi può aiutare a ridurne l’intensità. La ricerca, guidata dall’American Cancer Society, è pubblicata sulla rivista ‘Cancer’. Sebbene sia stato dimostrato che l’attività fisica riduce vari tipi di dolore, i suoi effetti sul dolore correlato al cancro non sono chiari. Per indagare su questo, il team di ricerca ha analizzato le informazioni relative a 51.439 adulti senza una storia di cancro e 10.651 con una diagnosi di neoplasia pregressa. Ai partecipanti è stato chiesto come valutassero in media il loro dolore, con risposte che andavano da 0 (nessun dolore) a 10 (il peggior dolore immaginabile) e se praticassero attività fisica abitualmente. Sulla base delle risposte dei partecipanti, la ricerca ha evidenziato che, per le persone che avevano avuto il cancro in passato e per quelle senza una storia di neoplasia, una maggiore attività fisica era collegata a una minore intensità del dolore. 

L’entità dell’associazione era simile per entrambi i gruppi studiati, cosa che indica che l’esercizio fisico può ridurre il dolore correlato al cancro proprio come fa per altri tipi di dolore studiati in passato. Le linee guida statunitensi raccomandano da 150 minuti (2 ore e 30 minuti) a 300 minuti (5 ore) a settimana di attività aerobica a intensità moderata, o da 75 minuti (1 ora e 15 minuti) a 150 minuti (2 ore e 30 minuti) a settimana di attività aerobica a intensità vigorosa. Tra i partecipanti con una diagnosi di cancro in passato, quelli che superavano i termini fissati dalle linee guida avevano il 16% in meno di probabilità di riportare dolore da moderato a grave rispetto a quelli che non riuscivano a soddisfarli. Inoltre, rispetto alle persone rimaste inattive, coloro che erano costantemente attivi o lo sono diventati in età adulta hanno riferito meno dolore.

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