Negli USA chatbot può rinnovare ricette mediche senza la necessità di un dottore

(da fimmgnotizie.org)   Un chatbot basato sull'intelligenza artificiale che rinnova le prescrizioni mediche senza la necessità di un dottore. Si chiama Doctronic e l'iniziativa ed è una sperimentazione intrapresa dallo Utah, resa possibile da un programma pilota che deroga temporaneamente le leggi dello stato sulle licenze mediche. Come riporta il sito di Abc News, è il primo stato ad adottare questa iniziativa, in generale le normative statali e federali degli Stati Uniti limitano la prescrizione ai soli medici abilitati. Doctronic permette agli utenti di richiedere i farmaci online: il chatbot raccoglie i dati clinici, consulta il database farmaceutico nazionale e processa la domanda. Un medico può sempre intervenire nel corso della procedura. L'implementazione del sistema - riporta la testata - ha registrato l'opposizione del comitato statale per le licenze mediche. Già ad aprile, undici membri del comitato avevano formalmente richiesto l'interruzione per ragioni di sicurezza, segnalando i rischi associati alla prescrizione automatizzata di circa 190 farmaci, inclusi gli anticoagulanti. L'amministrazione statale ha respinto la sospensione e ora il progetto è monitorato da un consiglio operativo composto da esperti di intelligenza artificiale. La procedura ha evidenziato un disallineamento normativo tra le giurisdizioni statali e federali in materia di tecnologie sanitarie. La Food and Drug Administration ha comunicato all'Associated Press di non aver autorizzato alcun chatbot basato sull'intelligenza artificiale ma di voler incoraggiare l'innovazione. Associazioni di categoria, inclusa l'American Medical Association, hanno richiesto che le applicazioni di intelligenza artificiale in ambito clinico siano assoggettate ai medesimi standard di verifica e sicurezza dei professionisti sanitari.

Enpam: oltre 600 borse per figli e orfani di medici e odontoiatri

(da enpam.it)    Enpam ha aperto le domande per oltre 600 borse di studio per orfani e figli dei medici e degli odontoiatri. L’Ente di previdenza e assistenza ha finanziato sussidi, per i quali sono previsti requisiti di merito e di reddito, che formano uno stanziamento complessivo di circa 2,4 milioni di euro.  Il bando appena pubblicato, stanzia un totale di 635 borse di studio. Di queste, 335 sono rivolte agli orfani di medici e odontoiatri, per accompagnarli dalla scuola primaria all’università. Altre 300 borse di studio sono per i figli degli iscritti attivi – inclusi i pensionati – che fanno libera professione e versano la Quota B.  Nei prossimi giorni è prevista la pubblicazione di un altro bando, rivolto agli studenti universitari che frequentano un collegio d’eccellenza.  I sussidi sono accessibili attraverso i nuovi bandi 2026 (https://www.enpam.it/comefareper/chiedere-un-aiuto-economico/borse-di-studio/) AGLI ORFANI FINO A 4.650 EURO IN UN ANNO Il bando per i sussidi di studio per gli orfani di medici e odontoiatri ha stanziato 295 borse di studio.  Di queste, 50 borse da 600 euro sono riservate agli scolari che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato con profitto la scuola primaria.  Altri 40 sussidi da 900 euro sono rivolti a chi ha frequentato la scuola media nell’anno scolastico appena concluso, mentre 60 sussidi da 1.600 euro sono dedicati agli studenti che hanno appena frequentato un anno delle superiori.  Per 25 ragazzi appena diplomati, con un titolo utile per l’iscrizione all’università, è invece prevista una borsa di 2.100 euro, che diventa di 3.150 euro per chi è uscito con il massimo dei voti. Lo stesso meccanismo di premialità è previsto per gli universitari: in 120 avranno un sussidio da 3.100 euro, che sarà aumentato fino a 4.650 euro per chi si è laureato con 110 e lode.   Il bando prevede requisiti di reddito, che sono più favorevoli all’aumentare del numero di componenti del nucleo familiare del richiedente e nel caso siano presenti familiari con invalidità.  Le domande per le borse di studio possono essere trasmesse all’Enpam fino al 29 ottobre, esclusivamente con la procedura online tramite l’area riservata dal sito www.enpam.it. LA RETTA ONAOSI LA PAGA ENPAM Come ogni anno, l’Enpam stanzia anche 40 borse di studio per il pagamento delle rette Onaosi. I sussidi sono finalizzati alla copertura dei costi per frequentare il convitto di Perugia – per gli studenti delle scuole medie e superiori – e i collegi e i centri formativi universitari di Perugia, Padova, Bologna, Torino, Pavia, Napoli e Messina.   La domanda può essere inoltrata fino al 31 agosto, inviando il modulo presente sul sito dell’Enpam, sia alla Fondazione, tramite posta elettronica certificata, sia alla sede Onaosi di Perugia, per posta.

Diagnosi complesse: la comunicazione clinica diventa parte integrante del percorso di cura

(da DottNet)    La comunicazione di una diagnosi complessa costituisce uno dei momenti più delicati dell'assistenza sanitaria. Informare un paziente della presenza di una patologia oncologica, di una malattia rara o di una condizione cronica ad alto impatto richiede competenze che vanno oltre la trasmissione di dati clinici, coinvolgendo aspetti relazionali, emotivi ed etici.  Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), una comunicazione efficace rappresenta un elemento fondamentale dell'assistenza centrata sulla persona. La comprensione delle informazioni ricevute influisce infatti sulla capacità del paziente di partecipare alle decisioni terapeutiche e di orientarsi all'interno del percorso assistenziale. Le principali società scientifiche internazionali sottolineano l'importanza di adottare un approccio strutturato nella comunicazione delle cosiddette “bad news”, ovvero informazioni che modificano in modo significativo le aspettative di vita o lo stato di salute dell'individuo. Tra le raccomandazioni più diffuse figurano la preparazione del colloquio, la valutazione delle conoscenze pregresse del paziente, l'utilizzo di un linguaggio chiaro e la verifica della corretta comprensione dei contenuti comunicati. Le evidenze pubblicate in letteratura indicano che una comunicazione inadeguata può generare confusione, sfiducia e difficoltà nell'adesione ai trattamenti. Al contrario, un confronto trasparente e personalizzato favorisce una maggiore partecipazione alle decisioni cliniche e contribuisce a migliorare la soddisfazione del paziente e dei caregiver.  Particolare attenzione viene dedicata al concetto di decisione condivisa, promosso da organismi come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dalla Commissione europea. Questo modello prevede il coinvolgimento attivo del paziente nella valutazione delle opzioni terapeutiche, tenendo conto non solo delle evidenze scientifiche disponibili, ma anche delle preferenze individuali e del contesto di vita della persona. Anche la dimensione emotiva assume un ruolo rilevante. Le linee guida internazionali raccomandano ai professionisti sanitari di riconoscere le reazioni psicologiche associate alla diagnosi, offrendo tempo adeguato per l'elaborazione delle informazioni e garantendo, quando necessario, il supporto di figure specialistiche dedicate.  Con l'aumento delle patologie croniche e l'evoluzione della medicina personalizzata, la comunicazione della diagnosi sta assumendo una funzione sempre più strategica. Non si tratta soltanto di trasferire informazioni cliniche, ma di costruire le condizioni affinché il paziente possa comprendere la propria situazione, partecipare consapevolmente alle scelte terapeutiche e affrontare il percorso di cura con strumenti adeguati

Elezioni ONAOSI: proroga del termine di ricevimento della scheda di voto al 7 agosto 2026 ore 12.00

La Fondazione ONAOSI comunica che, sulla base di molteplici segnalazioni che evidenziano un persistente ritardo nella consegna dei plichi elettorali, il Consiglio di Amministrazione, al fine di tutelare la parità di accesso al diritto di voto dei suoi contribuenti, ha deliberato: - l'ulteriore proroga del termine ultimo di ricezione delle schede di voto alle ore 12.00 del 7 agosto 2026; - l'ulteriore proroga del termine ultimo per la richiesta del duplicato del materiale elettorale entro il 18 luglio 2026. Richiedi il duplicato del materiale elettorale cliccando qui: DUPLICATO DEL MATERIALE ELETTORALE (se non funziona il link incolla il seguente testo sulla URL del browser: https://www.onaosi.it/elezioni/modulistica.jsp) Si consiglia di effettuare la spedizione delle schede di voto con adeguato anticipo rispetto al termine perentorio delle ore 12.00 del 7 agosto 2026. FONDAZIONE ONAOSI

Stipendi dei medici del Ssn, aumenti inferiori all’inflazione: Il Conto annuale 2024

(da Doctor33)   Gli aumenti delle retribuzioni dei medici del Servizio sanitario nazionale nel 2024 sono rimasti inferiori all'inflazione. È quanto emerge dall'analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore sui dati del Conto annuale 2024 della Ragioneria generale dello Stato, che evidenzia come gli incrementi salariali registrati nell'ultimo anno non abbiano compensato la dinamica dei prezzi. Secondo l'elaborazione del quotidiano economico, a fronte di un'inflazione pari al 4,7% nel biennio 2023-2024, la retribuzione media dei medici è aumentata dell'1,63%. Incrementi ancora più contenuti riguardano il personale delle professioni sanitarie, fermo allo 0,68%, mentre i dirigenti delle professioni sanitarie registrano un aumento del 3,47%. Il Conto annuale 2024 conferma che la retribuzione media dei dirigenti sanitari continua comunque a crescere nel lungo periodo, raggiungendo circa 88.900 euro annui nel 2024. La Ragioneria generale dello Stato attribuisce l'incremento osservato negli ultimi anni soprattutto agli effetti economici dei rinnovi contrattuali relativi ai trienni 2016-2018 e 2019-2021, oltre che alla diversa composizione del personale, influenzata dai pensionamenti, dalle nuove assunzioni e dalla distribuzione degli incarichi dirigenziali. Il tema retributivo si inserisce in un contesto di persistenti difficoltà nel reclutamento e nella fidelizzazione del personale sanitario. Sempre secondo i dati del Conto annuale, nel 2024 il personale dipendente del Servizio sanitario nazionale è aumentato rispetto all'anno precedente, ma la crescita non è stata sufficiente a colmare le carenze che interessano diverse professioni e territori. La stessa Ragioneria sottolinea come l'espansione degli organici degli ultimi anni sia stata favorita sia dall'allentamento dei vincoli di spesa sia dalle procedure straordinarie di reclutamento e stabilizzazione introdotte dopo la pandemia.

Determinanti sociali e obesità: una connessione tra stress, microbiota e salute metabolica

(da DottNet)    L'obesità è una condizione complessa influenzata da fattori biologici, genetici e sociali. I Determinanti Sociali della Salute (SDOH) giocano un ruolo cruciale, aumentando il rischio e complicando la gestione. Un approccio biopsicosociale integrato, che consideri anche gli aspetti psicologici e sociali, è fondamentale per il trattamento efficace.  L'obesità si conferma sempre più una sfida di sanità pubblica dalle radici complesse, che travalica ampiamente la dimensione delle scelte alimentari individuali. Negli Stati Uniti, le complicanze ad essa correlate generano un onere economico annuo di 173 miliardi di dollari sul sistema sanitario, mentre un'evidenza emergente colloca i Determinanti Sociali della Salute (SDOH) come stabilità economica, contesto comunitario, isolamento relazionale, tra i fattori causali primari piuttosto che meramente accessori. Un'indagine condotta su 160.000 adulti ha documentato una relazione proporzionale tra grado di svantaggio sociale e probabilità di sviluppare obesità. Il meccanismo che lega condizione sociale e biologia metabolica passa attraverso l'asse cervello-intestino-microbiota (BGM), un sistema di comunicazione bidirezionale sempre più centrale nella comprensione delle patologie metaboliche. L'insicurezza alimentare, da sola, incrementa il rischio di obesità del 32%, mentre lo stress cronico, frequentemente associato a basso status socioeconomico o a esperienze di discriminazione razziale, induce alterazioni misurabili nella composizione del microbiota intestinale.  Nelle popolazioni afroamericane e ispaniche, in particolare, le esperienze discriminatorie attivano circuiti cerebrali centrati sull'amigdala, potenziando la connettività delle reti neurali deputate all'introspezione e al controllo cognitivo. Questo stato di attivazione persistente si traduce in modificazioni metaboliche concrete: l'aumento dei livelli di glutammato a livello intestinale genera stress ossidativo e infiammazione locale, mentre la disbiosi conseguente favorisce la proliferazione di specie batteriche come Prevotella copri, implicate nell'infiammazione del tessuto adiposo e nell'insulino-resistenza. A questo si aggiunge un meccanismo comportamentale: lo stress cronico favorisce strategie di coping disadattive, in cui la difficoltà di regolazione emotiva si traduce in un ricorso più frequente ad alimenti ad alta densità calorica. Anche il contesto abitativo e relazionale gioca un ruolo determinante. I quartieri caratterizzati da un elevato Indice di Deprivazione di Area (ADI) presentano tipicamente "deserti alimentari" e condizioni di insicurezza che scoraggiano l'attività fisica all'aperto. L'isolamento sociale, dal canto suo, riduce l'attivazione delle vie dopaminergiche cerebrali: il calo del piacere derivante dalle interazioni umane spinge il sistema nervoso a ricercare gratificazione alternativa nel cibo, un meccanismo descritto come stato ipodopaminergico.    Gli effetti degli SDOH si estendono inoltre su scala intergenerazionale: lo stress materno e l'obesità prenatale possono indurre alterazioni nel feto, con conseguente incremento del rischio metabolico nella vita post-natale del bambino. Esistono tuttavia fattori protettivi documentati: l'allattamento al seno, ad esempio, riduce del 25% l'associazione tra basso status socioeconomico e aumento dell'indice di massa corporea in adolescenza. Alla luce di queste evidenze, gli esperti sollecitano l'adozione di un modello di cura biopsicosociale. Lo screening standardizzato per i determinanti sociali (stabilità abitativa, situazione finanziaria, esperienze di discriminazione) dovrebbe entrare nella pratica clinica routinaria, integrato da percorsi di psicogastroenterologia basati su terapia cognitivo-comportamentale e mindfulness per il rafforzamento della resilienza individuale e del controllo degli impulsi. A completamento, interventi di policy sistemica restano necessari per migliorare l'accesso ai servizi sanitari e sostenere le comunità più esposte alla deprivazione ambientale, agendo così sulla radice strutturale, e non solo clinica, del fenomeno obesità. (Sood R, Kilpatrick LA, Keefer LA, Church A. Biopsychosocial and Environmental Factors That Impact Brain-Gut-Microbiome Interactions in Obesity. Clin Gastroenterol Hepatol. 2026 Jan;24(1):10-20. doi: 10.1016/j.cgh.2025.07.045. Epub 2025 Sep 4. PMID: 40914285.)