Pensioni medici, novità per il riscatto agevolato. Ecco le indicazioni per i medici

Last Updated on 18 Febbraio 2019 by Segreteria

(da Doctor33)   Da quest’anno c’è una nuova arma in più per i quarantenni contribuenti Inps: riscattare il periodo di laurea. Basta pagare 5240 euro per ogni anno di università e si conquista non solo maggiore anzianità, ma qualche soldino nel monte contributi. Lo prevede l’ultima versione del decreto legge 4/19 che il parlamento deve convertire in legge a fine marzo. Tuttavia, i medici -interessati a contribuire in ambito Inps solo se dipendenti del servizio sanitario o del privato – a conti fatti potrebbero trarre maggior giovamento dal riscatto della laurea in Enpam, che gli costa meno, o gli dà di più, e in certi casi offre entrambi i vantaggi.

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Colpa medica, prima riscontrare l’esistenza di un nesso eziologico

Last Updated on 15 Febbraio 2019 by Segreteria

(da Doctor33)   Deve ritenersi necessario scindere il momento della verifica della relazione eziologica tra la condotta e l’evento, da un lato, e la verifica dell’evitabilità del fatto lesivo e/o dell’inadempimento ad opera della condotta diligente o perita esigibile nella data situazione concreta. In altre parole, solo dopo aver riscontrato l’esistenza di un nesso eziologico deve essere affrontato il tema della esistenza della colpa.    È necessario preliminarmente, dunque, secondo i principi generali di cui all’art. 2697 cod. civ., che il paziente dimostri il nesso di causalità tra l’evento lesivo della sua salute e la condotta del medico, dovendosi dimostrare che il peggioramento delle condizioni di salute è connesso causalmente al comportamento del medico. Solo successivamente all’accertamento del nesso eziologico tra l’evento dannoso e la prestazione sanitaria, andrà valutato il profilo soggettivo della sussistenza di una condotta colposa o dolosa in capo al convenuto. (Avv. Ennio Grassini –www.diritttosanitario.net)

Pubblicato in G.U. il Decreto Semplificazioni. Per tutti, fatture sanitarie ai cittadini solo in formato cartaceo

Last Updated on 15 Febbraio 2019 by Segreteria

(da Odontoiatria33)    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta ieri 12 febbraio del Decreto Semplificazioni, le norme in tema di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie rivolte ai cittadini diventano pienamente operative.   Il provvedimento prevede il divieto di emettere e-fattura per chiunque -quindi non solo per i soggetti obbligati a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria- emetta fatture di prestazioni sanitarie nei conforti delle persone fisiche.  Il divieto di inviare la fattura elettronica con i dati sanitari dei cittadini allo SDI, era stato richiesto dal Garante della privacy proprio all’Agenzia delle Entrate. In un primo momento il divieto di mettere fattura elettronica era stato previsto solo per i soggetti obbligati all’invio dei dati al STS (tra cui i dentisti), ora con la pubblicazione del Decreto Semplificazioni il divieto viene esteso a tutti gli esercenti di professioni sanitarie o arti sanitarie che emettono fattura direttamente ai cittadini

Aggiornato il nostro elenco dei colleghi disponibili a sostituzioni a MMG e PLS

Last Updated on 15 Febbraio 2019 by Segreteria

Ricordiamo a tutti i nostri iscritti Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che da diversi anni in nostro Ordine pubblica on line un elenco di giovani colleghi disponibili a sostituirli nella loro attività professionale, in caso di ferie, malattia o impegni personali. L’elenco è stato aggiornato ed è consultabile al LINK  https://www.ordinemedicifc.it/medici-disponibili-per-sostituzioni/   Nello stesso tempo invitiamo tutti i colleghi che sono interessati a sostituzioni a Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta di comunicare la loro disponibilità alla Segreteria OMCeO Forlì-Cesena  info@ordinemedicifc.it

Alimentazione senza glutine e cardiopatia

Last Updated on 14 Febbraio 2019 by Segreteria

(da Univadis)   Uno studio di coorte prospettico ha analizzato i dati di 65.000 donne incluse nello studio Nurses’ Health Study e 45.000 uomini dello studio Health Professionals Follow-up Study, inizialmente senza cardiopatie (CP), il cui apporto di glutine è stato valutato con un questionario sulla frequenza del consumo di cibi che è stato aggiornato ogni quattro anni. Dopo un follow-up di 26 anni, l’insorgenza di eventi coronarici è risultata pari a 352/100.000 anni-persona in un quinto del totale dei soggetti analizzati con il più basso apporto di glutine, rispetto a 277/100.000 anni-persona in un quinto del totale dei soggetti analizzati con il più alto apporto di glutine. Questo rischio aggiuntivo può essere associato a una riduzione nell’apporto di grano integrale nelle alimentazioni prive/a basso contenuto di glutine. Quindi, Nei pazienti non celiaci, un’alimentazione senza glutine (a basso contenuto di glutine), rispetto a un’alimentazione standard con glutine, può essere associata nel lungo termine a un’incidenza superiore di cardiopatia

(Long term gluten consumption in adults without celiac disease and risk of coronary heart disease: prospective cohort study https://www.bmj.com/content/357/bmj.j1892)

Infortuni e malattia, diritti per tutti i liberi professionisti

Last Updated on 14 Febbraio 2019 by Segreteria

(da enpam.it)   La tutela degli infortuni e della malattia dei liberi professionisti passa dall’Assistenza alla Previdenza. In termini pratici questo significa che da oggi, in caso di inabilità temporanea, l’indennizzo verrà garantito a tutti e non più solo a chi ha un reddito al di sotto di limiti stringenti.   Chi sarà costretto ad assentarsi dallo studio potrà contare su un’indennità pari all’80 per cento del reddito dichiarato ai fini della Quota B.   Potrà far  domanda anche chi ha un fatturato alto: l’unico limite sarà sull’importo massimo dell’aiuto che si riceverà dall’Enpam (circa 5mila euro al mese, o più precisamente 167,11 euro al giorno).  Mentre quindi l’importo del sussidio massimo è più che raddoppiato rispetto a prima (era di 80 euro al giorno), i tempi di carenza si sono dimezzati: si potrà ottenere la tutela a partire dal 31° giorno di malattia o infortunio anziché dal 61° come in passato.   La riforma dell’inabilità temporanea rientra tra gli obiettivi del Consiglio di amministrazione Enpam che, per il mandato 2015-2020 si è prefisso di tutelare i professionisti mettendo a punto un welfare di categoria per facilitare la vita lavorativa. Ma il cambio di passo su questo tipo di tutele è anche figlio dei tempi che cambiano.  “Fino a 10/15 anni fa il nostro reddito ci consentiva di occuparci della pensione, o di affrontare i disagi o problemi che ci possono investire, solo nel momento in cui si decideva di smettere di lavorare o quando si palesavano le criticità. Oggi il nostro reddito non ci consente più questo atteggiamento”, osserva il vicepresidente vicario dell’Enpam Giampiero Malagnino.  “Se per esempio in passato essere costretti ad assentarsi dallo studio per due mesi era un problema tutto sommato superabile grazie ai risparmi che avevamo messo da parte, oggi un’assenza di questo tipo mette in difficoltà i bilanci dei nostri studi e spesso i bilanci della nostra famiglia”, dice Malagnino.

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il fumo passivo della sigaretta elettronica scatena attacchi d’asma

Last Updated on 11 Febbraio 2019 by Segreteria

(da M.D.Digital)   Un recente studio conferma che l’esposizione al fumo passivo delle sigarette elettroniche sarebbe in grado di aumentare le probabilità di attacchi d’asma in in chi è ammalato di questa patologia respiratoria. Se questi soggetti, già sofferenti di asma, si trovano nelle vicinanze di chi fuma sigarette elettroniche avranno il 27% di probabilità di incorrere in un attacco d’asma.
Contrariamente alla convinzione che le sigarette elettroniche sarebbero innocue in quanto emettono vapore, si stanno accumulando dati che ne indicherebbero la pericolosità dal momento che, oltre al vapore, emettono sostanze chimiche riscontrabili anche nel fumo di tabacco, unitamente a tipi di particolato che possono essere molto irritanti, a maggior ragione in caso di un apparato respiratorio già in difficoltà a causa della malattia. Per esempio vi sono alcune evidenze che la sigaretta elettronica è in grado di aumentare tosse e difficoltà respiratoria e aumentare l’intensità dei sintomi dell’asma.
In questo nuovo studio, pubblicato su Chest, i ricercatori hanno raccolto e analizzato i dati di circa 33.500 adolescenti delle scuole medie e superiori, di età compresa tre 11 e 17 anni, concentrandosi sugli 11.830 studenti che riferivano di soffrire di asma. Complessivamente, il 21% dei ragazzi avevano sofferto di attacchi di asma durante l’anno precedente e nel 33% dei casi si era registrata esposizione al fumo passivo di sigarette elettroniche. Tale esposizione era strettamente correlata a un significativo aumento del rischio di attacco d’asma, che si manteneva anche dopo aggiustamento per altri fattori, quale per esempio l’uso personale di sigaretta elettronica o l’esposizione al fumo di tabacco.
(Bayly JE, et al. Secondhand Exposure to Aerosols From Electronic Nicotine Delivery Systems and Asthma Exacerbations Among Youth With Asthma. Chest 2019; 155: 88-93.) 

Minacce alla salute globale, l’Oms pubblica la lista. Inquinamento atmosferico al primo posto

Last Updated on 11 Febbraio 2019 by Segreteria

(da Doctor33)    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stilato e pubblicato un elenco di quelle che considera le 10 principali minacce alla salute globale nel 2019. Le prime citate nel documento sono l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico, che uccidono ogni anno 7 milioni di persone attraverso malattie come cancro, infarto, patologie cardiache e polmonari. Tra il 2030 e il 2050, si prevede che il cambiamento climatico causerà 250.000 ulteriori decessi all’anno per malnutrizione, malaria, diarrea e stress da calore. Si nominano poi alcune malattie non trasmissibili, come il diabete, il cancro e varie patologie cardiache, responsabili di 41 milioni di morti, più del 70% di tutti i decessi in tutto il mondo. L’uso del tabacco e dell’alcol, l’inattività fisica, le diete malsane e l’inquinamento atmosferico sono i fattori chiave dell’aumento dell’incidenza delle malattie non trasmissibili, e sono anche alla base di problemi mentali.
Subito dopo nell’elenco si cita la minaccia di una nuova pandemia influenzale globale. Proprio per controllare la situazione, l’agenzia monitora costantemente la circolazione dei virus influenzali tramite 153 istituzioni in 114 paesi. Nella lista compare anche la problematica costituita da ambienti fragili e vulnerabili, come le regioni colpite da siccità, carestie, conflitti o spostamenti di popolazione, in cui vivono oltre 1,6 miliardi di persone (il 22% della popolazione mondiale). Non poteva mancare all’appello la resistenza antimicrobica e alcuni agenti patogeni ad alto rischio, in particolare ebola, che nel 2018 ha fatto sentire la propria presenza in Repubblica Democratica del Congo con due grandi focolai. L’OMS è preoccupata anche dalla debolezza dell’assistenza sanitaria primaria in molti paesi e dai problemi derivanti dalle posizioni anti-vaccino ormai presenti in tutto il mondo, con il rischio di invertire i progressi compiuti nella lotta contro le malattie prevenibili. Secondo l’OMS, la vaccinazione impedisce attualmente da 2 a 3 milioni di morti ogni anno, e ulteriori 1,5 milioni potrebbero essere evitati migliorando la copertura vaccinale globale. Tra le minacce per la salute si parla anche di Dengue, 390 milioni di casi ogni anno: l’obiettivo sanitario è diminuire i decessi provocati da questa patologia del 50% entro il 2020. Ultimo ma non meno importante, l’HIV, che continua a rappresentare un’epidemia (quasi 1 milione di persone ogni anno muore di HIV/AIDS) sebbene siano stati compiuti grandi progressi nel trattamento e nell’accesso a misure preventive.
(https://www.who.int/emergencies/ten-threats-to-global-health-in-2019)

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