AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici
La notizia giunge all'indomani della decisione dell'Oms di sospendere il trial ma in questo caso le sperimentazioni in corso in Italia continueranno. A essere sospesa è infatti l'utilizzazione del farmaco al di fuori dei trials clinici autorizzati (attualmente 5), sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=85639&fr=n
Stop a idrossiclorochina, l’Oms sospende i test
Coronavirus, ISS: vitamina D possibile aiuto contro perdita gusto e olfatto
Mascherine e guanti. Come smaltirli? Ecco le indicazioni Iss
(da Quotidiano Sanità) Il Rapporto fornisce raccomandazioni per la gestione di mascherine e guanti monouso come rifiuti prodotti da utilizzo domestico e non domestico, compresi Enti pubblici e privati, attività commerciali e produttive, diverse dalle attività sanitarie e sociosanitarie. Vengono fornite raccomandazioni anche sulle caratteristiche, posizionamento e movimentazione dei contenitori per la raccolta di tali rifiuti. Leggi l'articolo completo al LINK
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85381
Sanificazione studi Mmg, ecco le regole da seguire e i rischi in caso di sinistro da contagio
Coronavirus: via ai test sierologici per 150mila
Aggressioni ai medici, la Camera approva la proposta di legge quasi all’unanimità. Pene aggravate
Idrossiclorochina in prevenzione? Al via uno nuovo studio
(da M.D. Digital) L'Henry Ford Health System di Detroit ha recentemente annunciato che sta conducendo lo studio WHIP COVID-19, che valuterà se l'idrossiclorochina è in grado di prevenire il Covid-19 negli operatori sanitari e nei primi soccorritori. I ricercatori mirano a arruolare 3000 volontari per questo studio randomizzato, in doppio cieco, e i risultati preliminari potrebbero essere pronti entro 4 mesi, secondo quanto annunciato dall'istituzione.
Covid e sanificazione. Siamo alle comiche igienistiche?
Bene le mascherine, la distanza, il lavaggio delle mani, ma che ce ne facciamo dei disinfettanti, delle sanificazioni a tutto spiano? Riusciamo a distinguere l’ambiente sanitario, l’ospedale, dalla nostra casa, dal luogo di lavoro, dai parchi giochi dei bambini? Le regole necessarie non sono le stesse
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85389
ENPAM: Risultato votazioni del 17 Maggio 2020 – Consulte Nazionali.
Si comunica che, a seguito delle elezioni dei rappresentanti nazionali in seno ai Comitati consultivi della Gestione previdenziale della libera professione Quota "B" del Fondo di previdenza generale e della Gestione previdenziale a favore dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale e transitati alla dipendenza, l'ufficio elettorale centrale ha attribuito ai candidati i voti riportati a fianco di ciascuno e proclamato eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti:
Ricette online, invio in farmacia è reato. Ecco cosa si rischia. I chiarimenti dopo il parere del Garante privacy
Fase 2: Coldiretti, siepe anti contagio per salvare ristoranti
Pandemia: cosa ci insegna e cosa dovremmo fare
(da M.D. Digital) “Come la storia di tutte le epidemie ci ha insegnato, per combattere il Covid-19, è indispensabile tenere insieme la tutela della salute e quella dell’ambiente”. È questo l’incipit del documento\appello (https://www.md-digital.it/site/files/pdf/7426.pdf) promosso dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente-Isde Italia insieme a FNOMCeO con l’adesione, a oggi, di Slow Medicine, Wwf, Cipomo, FederBio, Fondazione Allineare Sanità e Salute, Organismo Toscano per il governo clinico, Gufi, Navdanya International, Aida, Rete Humus e Terra Nuova Edizioni.
Sinistri da Covid e responsabilità medica, scudo legale non serve. Il punto sulle tutele
(da Doctor33) È arrivato prima il Coronavirus dei decreti attuativi della legge Gelli. Significa che medici ed infermieri non hanno ancora una tutela assicurativa adeguata. Ma potrebbe montare la marea di ricorsi. Ad esempio, dalle famiglie che hanno perso un caro in una residenza sanitaria assistenziale, per un contagio fatto risalire non all'alea dell'emergenza ma a presunti, precisi errori. E allora che si fa? Un convegno online con insigni giuristi e risk manager dell'Università Cattolica di Roma e del Tribunale di Roma, della Cassazione, del Consiglio nazionale Forense, oltre a medici del Policlinico Gemelli, evoca precisi scenari in tema di responsabilità sia quando il medico è subordinato sia quando fosse datore di lavoro. In particolare, per il sanitario dipendente di struttura che ha avuto a che fare con il Covid-19 difficilmente si potrebbero verificare situazioni molto sfavorevoli, e non si giustificherebbe giuridicamente l'esigenza di uno scudo legale "per legge" com'è stato proposto da importanti emendamenti al decreto Cura-Italia, poi ritirati.
Fase 2: ricerca, in smart working il 48% lavora di più
Ricetta digitale dei farmaci per la terapia del dolore. La circolare del Ministero Salute con tutti i dettagli
COVID-19: aspetti della risposta anticorpale a SARS-CoV2
(da Univadis) I test sierologici possono dare un contributo essenziale per comprendere il peso della malattia, in particolare il tasso di infezioni asintomatiche, e per migliorare la diagnosi in pazienti sospetti con risultati RT-PCR negativi. Uno studio pubblicato su Nature(1) riporta le risposte anticorpali acute a SARS-CoV-2 in 285 pazienti COVID-19. I dati documentano che: