AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici

La notizia giunge all'indomani della decisione dell'Oms di sospendere il trial ma in questo caso le sperimentazioni in corso in Italia continueranno. A essere sospesa è infatti l'utilizzazione del farmaco al di fuori dei trials clinici autorizzati (attualmente 5), sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità.   Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=85639&fr=n

Stop a idrossiclorochina, l’Oms sospende i test

(da DottNet)  Considerato un possibile farmaco promettente per il trattamento della Covid-19 e divenuto ancor più popolare dopo l'annuncio del presidente Usa Donald Trump che lo ha utilizzato a scopo preventivo contro il nuovo coronavirus, la corsa dell'antimalarico idrossiclorochimna è stata bloccata dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'Oms ha infatti annunciato la decisione di sospendere i test sull'uso del medicinale, manifestando preoccupazione per la sicurezza.  In una conferenza stampa virtuale il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha precisato che l'organizzazione ha sospeso "temporaneamente" in via precauzionale gli esperimenti clinici sull'uso della idrossiclorochina in corso con i suoi partner in diversi Paesi. 
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Coronavirus, ISS: vitamina D possibile aiuto contro perdita gusto e olfatto

(da Adnkronos)    "Il mantenimento dei normali livelli di vitamina D nel sangue non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l'anosmia e l'ageusia, ossia la perdita dell'olfatto e del gusto, lamentati da più pazienti". Lo scrivono in una lettera pubblicata questo mese sull''American Journal of Physiology - Endocrinology and Metabolism' ricercatori di varie istituzioni italiane (Idi-Irccs di Roma, Isa-Cnr di Avellino e ospedale Sant'Andrea di Roma) e dell'Augusta University americana, coordinati da Francesco Facchiano del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in risposta a un'altra lettera apparsa in aprile sulla stessa rivista in tema Covid e vitamina D. "Sulla base di un'ampia meta-analisi pubblicata nel 2017, che riporta una revisione sistematica di studi randomizzati controllati - spiega Facchiano - confermiamo ciò che ha proposto il collega croato" Hrvoje Jakovac dell'università di Rijeka, autore della prima lettera, "ossia il potenziale impatto benefico dell'integrazione di vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie. Inoltre sottolineiamo che l'anosmia e l'ageusia, sintomi osservati nei pazienti affetti da Covid-19, sono state rilevate anche in soggetti con deficit di vitamina D. In letteratura è poi riportato che i pazienti affetti dalla sindrome di Kallmann, una rara forma congenita di ipogonadismo ipogonadotropico, presentano spesso diverse caratteristiche comuni ai pazienti affetti da Covid-19 come ipo o anosmia, maggiore frequenza della malattia nei soggetti di sesso maschile, nonché bassi livelli di vitamina D. Perciò queste ricerche sottolineano la necessità, attraverso approfonditi studi epidemiologici, di raccogliere dati dai pazienti per correlare l'infezione da Covid-19 e l'assetto ormonale dei pazienti stessi". "Attualmente - concludono gli studiosi nella nuova lettera - sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli Usa, che mirano a testare l'integrazione di vitamina D nei pazienti con Covid-19 in combinazione con altri farmaci e a confrontare l'effetto di dosi elevate rispetto alle dosi standard. I risultati di questi studi saranno fondamentali per verificare l'utilità di un'integrazione di vitamina D per i pazienti Covid-19".

Mascherine e guanti. Come smaltirli? Ecco le indicazioni Iss

(da Quotidiano Sanità)  Il Rapporto fornisce raccomandazioni per la gestione di mascherine e guanti monouso come rifiuti prodotti da utilizzo domestico e non domestico, compresi Enti pubblici e privati, attività commerciali e produttive, diverse dalle attività sanitarie e sociosanitarie. Vengono fornite raccomandazioni anche sulle caratteristiche, posizionamento e movimentazione dei contenitori per la raccolta di tali rifiuti.  Leggi l'articolo completo al LINK

https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85381

Sanificazione studi Mmg, ecco le regole da seguire e i rischi in caso di sinistro da contagio

(da Doctor33)   Le linee guida per gestire i pazienti Covid ci sono, la medicina generale le ha prodotte, e ci sono anche indicazioni sufficienti per impostare una corretta sanificazione dello studio. Una parola con cui bisognerà abituarsi a fare i conti. Ne parliamo con Giorgio Monti, medico di famiglia e attuale segretario Fimmg Pavia, antesignano delle medicine di gruppo avanzate e del "Doctor Office".
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Coronavirus: via ai test sierologici per 150mila

(da DottNet)   Capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, stimare dimensioni e estensione dell'infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali sesso, età, regione di appartenenza, attività economica. Questo al fine di indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio.   Parte lunedì 25 maggio la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L'indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura. 
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Aggressioni ai medici, la Camera approva la proposta di legge quasi all’unanimità. Pene aggravate

(da Doctor33)    La Camera ha approvato quasi all'unanimità la proposta di legge che mira a contrastare le aggressioni a medici e a personale sanitario, con una serie di strumenti preventivi e repressivi, compreso l'innalzamento delle pene e la procedibilità d'ufficio. Il testo torna al Senato dopo le modifiche introdotte dalla Camera. A favore hanno votato 427 deputati e tre si sono astenuti. Sul tema delle violenze contro medici e personale sanitario erano state depositate proposte di legge da parte di tutti i gruppi che sono state unificate a quella presentata dal ministro del precedente Governo, Giulia Grillo. Il testo licenziato dalla Camera aggrava le pene a carico di chi commette violenze contro i medici e il personale sanitario, portandole nei casi di lesioni gravi da 4 a 10 anni, e nel caso di lesioni gravissime da 8 a 16 anni. La Pdl punisce anche con sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro chi tenga "condotte violente, ingiuriose, offensive, ovvero moleste" a carico del personale sanitario. Vengono anche messi in campo una serie di strumenti preventivi, tra i quali, un Osservatorio chiamato a monitorare questo tipo di episodi e ad avanzare proposte in merito.

Idrossiclorochina in prevenzione? Al via uno nuovo studio

(da M.D. Digital)    L'Henry Ford Health System di Detroit ha recentemente annunciato che sta conducendo lo studio WHIP COVID-19, che valuterà se l'idrossiclorochina è in grado di prevenire il Covid-19 negli operatori sanitari e nei primi soccorritori. I ricercatori mirano a arruolare 3000 volontari per questo studio randomizzato, in doppio cieco, e i risultati preliminari potrebbero essere pronti entro 4 mesi, secondo quanto annunciato dall'istituzione. 

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ENPAM: Risultato votazioni del 17 Maggio 2020 – Consulte Nazionali.

Si comunica che, a seguito delle elezioni dei rappresentanti nazionali in seno ai Comitati consultivi della Gestione previdenziale della libera professione Quota "B" del Fondo di previdenza generale e della Gestione previdenziale a favore dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale e transitati alla dipendenza, l'ufficio elettorale centrale ha attribuito ai candidati i voti riportati a fianco di ciascuno e proclamato eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti:

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Ricette online, invio in farmacia è reato. Ecco cosa si rischia. I chiarimenti dopo il parere del Garante privacy

(da Doctor33)    Il medico di famiglia non può inviare direttamente in farmacia la ricetta dematerializzata di un suo assistito: non lo stabilisce fin qui nessun Decreto vigente, né può avere valore normativo una risposta FAQ del Garante della Privacy. Il rischio comparaggio è sempre dietro l'angolo. Sono diverse le prese di posizione di medici e farmacisti dopo che il Garante della Privacy ha pubblicato sul suo sito un parere espresso al Ministero dell'Economia su uno schema di decreto da trasmessogli "con nota del 1° aprile 2020 (prot. n.45020)».
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Fase 2: Coldiretti, siepe anti contagio per salvare ristoranti

(da AGI)  Arriva la siepe anti contagio per ottimizzare gli spazi e salvare bar, ristoranti, spiagge e locali pubblici con barriere verdi in grado di separare fisicamente ambienti e persone, bloccando il droplet aereo portatore del virus. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della ripartenza delle attività commerciali di domani. "Il rispetto delle distanze all’interno dei locali commerciali rappresenta – sottolinea la Coldiretti - il vincolo  più gravoso da rispettare con le limitazioni degli spazi che in molti casi comportano addirittura la mancanza di convenienza alla riapertura. Le siepi verdi - viene spiegato in una nota - possono essere realizzate con diverse varietà di piante e fiori differenziati per altezza, dimensioni e condizioni da collocare in ambienti interni o all’aperto, per mantenere le misure di sicurezza anti-Covid19. Si tratta di un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone, separare tavoli o delimitare confini che peraltro - precisa la Coldiretti – profuma, purifica l’aria in modo naturale e rappresenta certamente un’alternativa esteticamente piu’ valida durante l’estate rispetto all’algido plexiglas".

Pandemia: cosa ci insegna e cosa dovremmo fare

(da M.D. Digital)   “Come la storia di tutte le epidemie ci ha insegnato, per combattere il Covid-19, è indispensabile tenere insieme la tutela della salute e quella dell’ambiente”. È questo l’incipit del documento\appello  (https://www.md-digital.it/site/files/pdf/7426.pdf)  promosso dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente-Isde Italia insieme a FNOMCeO con l’adesione, a oggi, di Slow Medicine, Wwf, Cipomo, FederBio, Fondazione Allineare Sanità e Salute, Organismo Toscano per il governo clinico, Gufi, Navdanya International, Aida, Rete Humus e Terra Nuova Edizioni.   

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Sinistri da Covid e responsabilità medica, scudo legale non serve. Il punto sulle tutele

(da Doctor33)   È arrivato prima il Coronavirus dei decreti attuativi della legge Gelli. Significa che medici ed infermieri non hanno ancora una tutela assicurativa adeguata. Ma potrebbe montare la marea di ricorsi. Ad esempio, dalle famiglie che hanno perso un caro in una residenza sanitaria assistenziale, per un contagio fatto risalire non all'alea dell'emergenza ma a presunti, precisi errori. E allora che si fa? Un convegno online con insigni giuristi e risk manager dell'Università Cattolica di Roma e del Tribunale di Roma, della Cassazione, del Consiglio nazionale Forense, oltre a medici del Policlinico Gemelli, evoca precisi scenari in tema di responsabilità sia quando il medico è subordinato sia quando fosse datore di lavoro. In particolare, per il sanitario dipendente di struttura che ha avuto a che fare con il Covid-19 difficilmente si potrebbero verificare situazioni molto sfavorevoli, e non si giustificherebbe giuridicamente l'esigenza di uno scudo legale "per legge" com'è stato proposto da importanti emendamenti al decreto Cura-Italia, poi ritirati.

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Fase 2: ricerca, in smart working il 48% lavora di più

(da AGI) Il 46% degli italiani afferma di sentirsi più ansioso e stressato per il proprio lavoro rispetto a prima, ma anche di lavorare di più, con il 48% degli intervistati che ammette di lavorare almeno un'ora in più al giorno - il che equivale ad almeno 20 ore (quasi 3 giorni) in più al mese. A questo si aggiunge il desiderio di dimostrare ai propri capi che si merita il proprio lavoro, il 16% si sente preoccupato che il datore di lavoro lo licenzi, mentre il 19% si sente ansioso e si chiede se la propria azienda sopravviverà. Sono i dati emersi dalla ricerca commissionata da LinkedIn, che ha coinvolto oltre 2.000 lavoratori italiani che al momento stanno lavorando da casa a causa del Coronavirus, per capire come il lockdown stia impattando la salute mentale dei lavoratori.   Questo periodo di lavoro a distanza obbligatorio ha iniziato a offuscare i confini tra il tempo del lavoro e il tempo libero, rendendo difficile staccare la spina. La ricerca ha rivelato che il 22% dei lavoratori si è sentito spinto a rispondere più rapidamente e ad essere disponibile online più a lungo del normale. Il 22% dei lavoratori ha cominciato a iniziare le giornate in anticipo, lavorando dalle 8 alle 20.30, mentre il 24% è ora solito terminare la giornata lavorativa anche dopo le canoniche 8 ore.   Attualmente i lavoratori si sentono pressati dal dover essere costantemente disponibili, ciò ha portato il 21% di loro ad ammettere che faticano a staccare la spina a fine giornata, mentre il 36% ammette che queste nuove aspettative consolidate li hanno portati a "fingere” ogni tanto di essere occupati mentre lavorano da casa.

Ricetta digitale dei farmaci per la terapia del dolore. La circolare del Ministero Salute con tutti i dettagli

La Circolare chiarisce che sono prescrivibili con ricetta dematerializzata i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope incluse nelle sezioni B, C, D, E della tabella dei medicinali  e i medicinali con forte attività analgesica, previsti dall'allegato III-bis, per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo, contrassegnati nella sezione A della tabella dei medicinali con (**). Restano escluse le ricette per la prescizione di farmaci compresi nella sezione A con indicazioni diverse dalla terapia del dolore. Leggi l'articolo completo al LINK http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=85286

COVID-19: aspetti della risposta anticorpale a SARS-CoV2

(da Univadis)   I test sierologici possono dare un contributo essenziale per comprendere il peso della malattia, in particolare il tasso di infezioni asintomatiche, e per migliorare la diagnosi in pazienti sospetti con risultati RT-PCR negativi.  Uno studio pubblicato su Nature(1) riporta le risposte anticorpali acute a SARS-CoV-2 in 285 pazienti COVID-19. I dati documentano che:

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