Coronavirus: secondo uno studio cinese deludono i risultati del trattamento con il plasma
(da fimmgnotizie.org) Una notizia pubblicata a Reuters la scorsa settimana ha evidenziato che gli studiosi cinesi sono delusi dal trattamento con plasma immune (definito non helpful) e dal fatto che la terapia con idrossiclorochina non è efficace in prevenzione
Il mal di schiena è stato il disturbo più diffuso durante il lockdown, ne ha sofferto 1 italiano su 2
Lo rileva una ricerca condotta da Assosalute. Il 44% del campione ha ricondotto però questi dolori non solo all’attività fisica “fai-da-te” ma anche all’eccessiva sedentarietà del periodo di quarantena, seguita da posture sbagliate assunte durante i momenti di relax sul divano (34%) e dallo smart working (21%), di cui a lamentarsi sono soprattutto i più giovani e per porre rimedio a questi disturbi il 42% degli italiani si è affidato ai farmaci di automedicazione. Leggi l'articolo completo al LINK
Proroga dei piani terapeutici AIFA in tema di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
(da aifa.gov.it) Stanti le esigenze derivanti dal mantenimento delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ad integrazione dei precedenti comunicati dell’11 marzo 2020 e del 6 aprile 2020 si dispone che, limitatamente ai casi in cui non fosse ancora possibile seguire i percorsi di ordinario monitoraggio delle terapie soggette a piano terapeutico AIFA (web-based o cartaceo), la validità di tali piani può essere prorogata fino al 31 agosto.
Vaccinazione antinfluenzale, le fasce di età e gli operatori sanitari più a rischio. Ecco la circolare del ministero
COVID-19: tre esami utili per la prognosi
(da Univadis) L’infezione da COVID-19 provoca febbre, tosse, affaticamento e complicazioni respiratorie variabili da lievi a gravi. I casi molto gravi possono portare a morte il paziente. A Wuhan, in Cina, il 13,8-19,1% dei pazienti si è ammalato gravemente di infezione da COVID-19 (1,2). In tutto il mondo i casi gravi hanno esercitato una forte pressione sui servizi sanitari portando a carenza di risorse nei reparti di terapia intensiva. Alcuni report sui casi critici hanno rivelato un tasso di mortalità che ha raggiunto il 61,5%, con un incremento progressivo per età e comorbilità (3) In questo scenario drammatico sono stati identificati diversi biomarcatori che potrebbero aiutare nei modelli di stratificazione del rischio per la previsione di COVID-19 grave e fatale (4).
SARS-CoV-2 nei bambini: catena di trasmissione dell’infezione
(da DottNet) I neonati e i bambini piccoli sono in genere ad alto rischio di ospedalizzazione a seguito di infezione delle vie respiratorie con alcuni patogeni come il virus respiratorio sinciziale e quello influenzale Mentre è confermato che, pur essendo suscettibili all’infezione da SARS-Cov-2, presentano poche forme cliniche importanti: ciò comporta però la possibilità che potrebbero essere facilitatori ed amplificatori della trasmissione virale. I 36 bambini arruolati in questo studio e ricoverati erano il 5% di tutta la popolazione della stessa area geografica. il dato clinico più osservato era la polmonite (nel 53%); febbre, tosse secca, o entrambi erano i sintomi successivi più frequenti. I risultati possono suggerire che i bambini hanno meccanismi specifici che regolano l’interazione tra il sistema immunitario e quello respiratorio, il che può contribuire a rendere la malattia più lieve.
(Alyson A Kelvin, Scott Halperin - COVID-19 in children: the link in the transmission chain The Lancet Infectious Diseases Published Online March 25, 2020 DOI: https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(20)30236-X/fulltext?dgcid=raven_jbs_etoc_email)
Coronavirus:metà operatori sanitari con stress post trauma
(da DottNet) Sintomi da stress post-traumatico, ansia, insonnia, depressione: sono questi alcuni tra i disturbi più diffusi tra coloro che in Italia sono stati in prima linea nella lotta al coronavirus, gli operatori sanitari, durante i giorni più duri dell'epidemia. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open e condotto presso l'Università di Roma Tor Vergata, il primo studio italiano su vasta scala sull'impatto dell'epidemia covid sulla salute mentale degli operatori sanitari. Su 1379 intervistati, quasi la metà (49,38%) ha riferito sintomi da stress post-traumatico, quasi uno su 4 (24,73%) sintomi di depressione, quasi uno su 5 (19,8%) sintomi d'ansia, quasi uno su 10 (8,27%) insonnia, oltre uno su 5 (21,9%) alti livelli di stress. "Questi risultati - scrivono gli autori - sono in linea con quelli riferiti in Cina, confermando una significativa proporzione di problemi di salute mentale, in particolare tra le donne giovani e tra gli operatori sanitari in prima linea e che hanno avuto contatti con colleghi contagiati o deceduti". "I nostri risultati - riferisce all'ANSA l'autore principale del lavoro Rodolfo Rossi - suggeriscono la necessità di un ulteriore monitoraggio e interventi specifici per gli operatori sanitari per prevenire problemi a lungo termine". "Dopo questi primi risultati - conclude - abbiamo continuato il reclutamento degli operatori sanitari ed è prevista una seconda misurazione di follow-up".
Marinoni (OMCeO Bergamo): Il futuro è la telemedicina.
Ecm, per operatori impegnati durante emergenza Covid-19 crediti 2020 acquisiti
(da Doctor33) I 50 crediti da acquisire, per l'anno 2020, attraverso l'attività di formazione a distanza in medicina (Ecm), da medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti in qualità di dipendenti delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali, si intendono già maturati da coloro che, in occasione dell'emergenza da Covid-19, abbiano continuato a svolgere la propria attività professionale. È quanto prevede l'emendamento "Campari" al Decreto 8 sulle "Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato", il cosiddetto Decreto Scuola. L'emendamento, che prende il nome dal senatore parmigiano Maurizio Campari (Lega) che l'ha presentato, riguarda i dipendenti delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali, delle strutture sanitarie private accreditate o come liberi professionisti, ed è stato fatto proprio dalla 7° Commissione "Istruzione pubblica, beni culturali" del Senato il 28 maggio, diventando parte integrante del provvedimento su cui il Governo ha messo la fiducia e quindi non potrà più essere modificato senza far decadere il provvedimento stesso. Una disposizione accolta con favore da, presidente Fnomceo Filippo Anelli, che in una nota sottolinea come sia "giusto prevedere come già acquisiti i 50 crediti previsti, per l'anno 2020, dal programma di Educazione continua in medicina, qualora i professionisti della salute abbiano portato avanti la loro attività durante l'emergenza Covid-19. È un doveroso riconoscimento" continua "per il lavoro prezioso dei medici e di tutti gli operatori sanitari che, impegnati nella lotta contro il nuovo virus, hanno fatto dell'attività professionale la loro stessa fonte di aggiornamento". La norma fa riferimento ai medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti che siano dipendenti delle aziende ospedaliere, delle Universita, delle aziende sanitarie locali, delle strutture sanitarie private accreditate o che siano liberi professionisti
AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici
La notizia giunge all'indomani della decisione dell'Oms di sospendere il trial ma in questo caso le sperimentazioni in corso in Italia continueranno. A essere sospesa è infatti l'utilizzazione del farmaco al di fuori dei trials clinici autorizzati (attualmente 5), sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=85639&fr=n
Stop a idrossiclorochina, l’Oms sospende i test
Coronavirus, ISS: vitamina D possibile aiuto contro perdita gusto e olfatto
Mascherine e guanti. Come smaltirli? Ecco le indicazioni Iss
(da Quotidiano Sanità) Il Rapporto fornisce raccomandazioni per la gestione di mascherine e guanti monouso come rifiuti prodotti da utilizzo domestico e non domestico, compresi Enti pubblici e privati, attività commerciali e produttive, diverse dalle attività sanitarie e sociosanitarie. Vengono fornite raccomandazioni anche sulle caratteristiche, posizionamento e movimentazione dei contenitori per la raccolta di tali rifiuti. Leggi l'articolo completo al LINK
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85381
Sanificazione studi Mmg, ecco le regole da seguire e i rischi in caso di sinistro da contagio
Coronavirus: via ai test sierologici per 150mila
Aggressioni ai medici, la Camera approva la proposta di legge quasi all’unanimità. Pene aggravate
Idrossiclorochina in prevenzione? Al via uno nuovo studio
(da M.D. Digital) L'Henry Ford Health System di Detroit ha recentemente annunciato che sta conducendo lo studio WHIP COVID-19, che valuterà se l'idrossiclorochina è in grado di prevenire il Covid-19 negli operatori sanitari e nei primi soccorritori. I ricercatori mirano a arruolare 3000 volontari per questo studio randomizzato, in doppio cieco, e i risultati preliminari potrebbero essere pronti entro 4 mesi, secondo quanto annunciato dall'istituzione.
Covid e sanificazione. Siamo alle comiche igienistiche?
Bene le mascherine, la distanza, il lavaggio delle mani, ma che ce ne facciamo dei disinfettanti, delle sanificazioni a tutto spiano? Riusciamo a distinguere l’ambiente sanitario, l’ospedale, dalla nostra casa, dal luogo di lavoro, dai parchi giochi dei bambini? Le regole necessarie non sono le stesse
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85389
