28 ottobre: “La respirazione orale nel bambino” Tramite piattaforma Zoom
la SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), nell'ottica di favorire un approccio multidisciplinare, così come da Raccomandazioni Ministeriali, organizza un incontro sulla propria piattaforma Zoom nell'ambito dei SIDO Study Club Emilia-Romagna nella serata del 28 ottobre pv sul tema "La respirazione orale nel bambino" rivolto agli Ortodontisti, ai Pediatri e agli Specialisti in Otorinolaringoiatria della Regione Emilia Romagna.
L'argomento verrà sviluppato attraverso interventi del Prof. Claudio Vicini, Specialista in Otorinolaringoiatria ed esperto di patologie del sonno, e di Ortodontisti della nostra Società Scientifica, con il coordinamento del Dott. Ivano Maltoni, Specialista in Ortognatodonzia e Referente SIDO per la Regione Emilia-Romagna per gli anni 2021 e 2022.
Tale incontro si propone di offrire in maniera capillare le informazioni sull'argomento così da favorire un miglior coordinamento da parte del Pediatra sui riscontri diagnostici specialistici dell'Otorinolaringoiatra e dell'Ortodontista.
Sconto sui contributi, migliaia i medici che hanno fatto domanda. Come fare e chi ne ha diritto
(da DottNet) Manca meno di un mese dalla scadenza del 31 ottobre per la richiesta di esonero parzialedai versamenti previdenziali: Il maggior numero di domande è giunto dai medici con oltre 16mila già arrivate ad Enpam da parte dei soli medici liberi professionisti. Sono numeri ancora provvisori, visto che manca quasi un mese per il termine ultimo ma l'indicazione è senza dubbio chiara. Certo si tratta di numeri del tutto provvisori perché, appunto, tutti i professionisti hanno ancora quasi un mese per fare i propri conti e candidarsi al bonus, ma sono già indicativi di un disagio che ha colpito i camici bianchi della libera professione - gli altri infatti non rientrano nel beneficio - che hanno in parte accusato il colpo dello stop dovuto alla pandemia con il blocco di visite e esami.
Vediamo allora chi può chiedere l'esonero e come fare. La premessa è che sarà lo Stato a farsi carico del pagamento, e la posizione contributiva degli interessati, ai fini della futura pensione, non subirà alcuna riduzione. Per i medici e i dentisti i contributi da scontare sono quelli di Quota A riferiti al 2021 e quelli di Quota B relativi ai redditi 2020, da denunciare entro il 15 settembre 2021, nel limite massimo complessivo per ciascun iscritto di 3.000 euro su base annua. Il primo requisito per far valere questa opportunità unica è presentare la relativa domanda: gli interessati possono farlo accedendo all’Area riservata del sito della Fondazionecon le loro credenziali. Il termine è fissato al 31 ottobre 2021. Chi ha fatto domanda prima del 4 agosto deve ripresentarla. Questo è un requisito importante: senza la domanda tutti i contributi restano comunque dovuti per intero. Quindi, anche in caso di dubbio, vale la pena di fare la richiesta: sarà poi l’Enpam a comunicare che non si ha diritto e (specie per chi è in crisi di liquidità) si guadagnerà comunque tempo per ottemperare. Il beneficio è diretto principalmente ai liberi professionisti, salvo alcune eccezioni. I requisiti per averne diritto sono sostanzialmente i seguenti:
-1 Essere in regola con i versamenti precedenti. Quindi non debbono esserci morosità sui contributi di Quota A fino all’anno 2020 compreso e su quelli di Quota B fino agli importi calcolati sul reddito 2019 compreso. Ovviamente, se ci sono pagamenti relativi alla sanatoria di morosità pregresse, già concordate con gli Uffici, che scadono dopo il 31 ottobre 2021, questi non impediscono di fruire del beneficio, ma è importante non tralasciare nessun pagamento dovuto fino a quella data. Allo stesso modo, se ci sono inadempienze, è necessario concordare con gli Uffici un rientro, con provvedimento precedente al 31 ottobre 2021. L’indirizzo pec dell’Enpam da utilizzare allo scopo è: protocollo@pec.enpam.it
-2 Nel 2019 il reddito professionalenon deve essere stato superiore a 50.000 euro.
-3 Nel 2020 occorre aver subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi pari o superiore al 33 per cento rispetto a quelli del 2019. Questo principio si applica anche ai contribuenti in regime fiscale forfettario.
Hanno comunque diritto all’esonero (senza applicare i limiti di cui ai precedenti punti2 e 3) i medici, già collocati in pensione, a cui siano stati conferiti incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa per far fronte alla pandemia. In questo caso l’esonero si applica con riferimento a tutto il reddito libero professionale prodotto nel 2020 (non soltanto quello legato al Covid), da versare entro il 2021. Il beneficio è precluso a tutti coloro che nel periodo di esonero sono stati titolari di un contrattodi lavoro subordinato (quindi ad esempio il medico che nel 2020 era libero professionista ma nel 2021 lavora in ospedale non ha diritto all’esonero), con la sola eccezione del lavoro intermittente. Anche i titolari di pensione diretta nel 2021 (non quindi la reversibilità) sono esclusi dal beneficio; a questo proposito, visto che la presenza di pensione sarà valutata soltanto dopo la scadenza del termine, in alcuni casi può essere utile ritardare la presentazionedella domanda di pensione (se la sua decorrenza rimane invariata) per incassare prima l’esonero. Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 6921/2021, ha fornito alcuni ulteriori chiarimenti. Per i medici iscritti all’Albo nel 2020 non si applica il requisito del calo del fatturato; l’esonero non può invece riguardare i medici iscritti all’Albo prima del 2020 che nel 2019non hanno conseguito né reddito né fatturato, e nemmeno possono ottenerlo gli iscritti dal 2021 in poi. Inoltre rimane comunque dovuto il contributo di maternità (per il 2021 pari ad € 44,55), anche se su questo punto si attende un ulteriore chiarimento, data la difformità di atteggiamento con l’Inps
Con giovani sempre più connessi in aumento narcisismo da social e comportamenti a rischio
La pandemia potrebbe aver incentivato tratti della personalità in chi è a rischio, perché per molti ha significato isolamento, mancanza di confronto con gli altri. Il punto la XIX edizione del Convegno internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica, organizzata con il patrocinio di Università ‘Sapienza’ di Roma e con il contributo non condizionante di Fondazione Internazionale Menarini Leggi L'articolo completo al LINKhttp://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=98501&fr=n
Israele, effetti collaterali minori con la terza dose di vaccino Covid
(da DottNet) Gli effetti collaterali noti della vaccinazione sono "in modo significativo più leggeri" nella terza dose a paragone delle prime due inoculazioni. Lo hanno rivelato nuovi dati diffusi dal ministero della sanità israeliano. Fatica, debolezza e dolore al braccio dell'iniezione - hanno mostrato - sono molto meno comuni per tutti i gruppi di età alle prese con il booster. Secondo queste statistiche, una spossatezza generale è stata riscontrata a seguito della terza dose in 86.6 persone per milione contro 271.8 e 251.1 per milione in seconda e prima dose rispettivamente. Dolore nella zona della vaccinazione è stato riscontrato in 42.7 persone per milione nella terza dose contro le 222.9 e le 514.3 della seconda e prima dose. Su circa 3 milioni e 200 mila immunizzazioni con il booster (oggi si è a 3.400.000) i casi seri di effetti collaterali sono stati solo 19 anche se il ministero della sanità ha spiegato che gli esperti stanno esaminando se questi siano proprio collegati al vaccino. Infine, il ministero ha anche diffuso i dati relativi ai casi segnalati di miocarditi (infiammazioni del muscolo cardiaco) nella fascia di età 12/15 anni che hanno avuto prima e seconda dose. Tali dati - ha detto il ministero - hanno "un tasso non significativo".
Il dolore cronico nelle donne è legato ai geni
(da Reuters Health e MSD Salute) Uno studio di associazione genome-wide indica che le donne potrebbero essere esposte a un rischio maggiore di dolore cronico legato ai geni. “Abbiamo riscontrato alcune differenze a livello genetico, dell’espressione tissutale e della correlazione genetica tra il dolore cronico negli uomini e nelle donne”, afferma Keira Johnston dell’Università di Glasgow in Scozia, prima autrice dello studio pubblicato da PLoS Genetics. “Anche se i risultati hanno mostrato che, nel complesso, il contributo genetico al dolore cronico è ampiamente coincidente, abbiamo rilevato alcuni geni significativamente associati in maniera differenziale al dolore cronico femminile versus quello maschile”. “Tra questi geni, molti erano anche potenzialmente regolati da androgeni/estrogeni”, continua Johnston. “Inoltre, abbiamo osservato i risultati di una correlazione genetica influenzata dal sesso, soprattutto con disturbo post-traumatico da stress e schizofrenia, e il dolore cronico. Questi tratti erano geneticamente correlati nelle donne, ma non negli uomini”.
Johnston e colleghi hanno condotto uno studio GWAS stratificato per sesso su un fenotipo di dolore cronico derivato, il Multisite Chronic Pain (MCP, Dolore cronico multisito). Allo studio hanno partecipato 178.000 uomini e 209.000 donne presenti nella UK Biobank. I ricercatori hanno anche esaminato correlazioni sesso-specifiche con vari disturbi psichiatrici e altre condizioni e si sono chiesti se i geni associati a MCP mostrassero un arricchimento dei pattern di espressione nei tessuti. Negli uomini, 123 polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) in cinque loci separati risultavano significativamente associati a MCP. Nelle donne, sono stati scoperti 286 SNP significativi in 10 loci indipendenti. Una metanalisi dei risultati di GWAS stratificati per sesso ha riscontrato ulteriori 87 SNP associati. Un’analisi a livello genetico ha rivelato associazioni di MCP sesso-specifiche, con 31 geni significativamente associati nelle donne, 37 geni associati negli uomini e un singolo gene, DCC, associato in entrambi i sessi. Vi erano evidenze di una pleiotropia sesso-specifica, con il rischio di MCP associato in maniera differenziale al dolore cronico diffuso in uomini e donne. Gli MCP maschili e femminili erano altamente correlati dal punto di vista genetico. In particolare, è stato rilevato che tutti e 37 i geni associati all’MCP negli uomini e tutti tranne uno dei 31 geni associati all’MCP nelle donne erano espressi nel ganglio della radice dorsale (DRG) ed era presente un certo grado di arricchimento per l’espressione nei tessuti sesso-specifici.
“Complessivamente, i risultati indicano che le differenze di genere nel dolore cronico sono presenti a livello degli SNP, dei geni e dell’abbondanza delle trascrizioni e sottolineano una possibile pleiotropia sesso-specifica per l’MCP. I risultati supportano l’ipotesi di una forte componente del sistema nervoso centrale coinvolta nel dolore cronico in entrambi i sessi, evidenziando ulteriormente un possibile ruolo di DRG e nocicezione”, dichiarano Johnston e colleghi. “I nostri risultati stratificati per sesso richiedono ulteriori ricerche, ma sottolineano l’importanza di indagare le differenze di genere in tratti complessi. Un importante prossimo passo sarebbe capire se i risultati vengono replicati in altre ampie coorti composte dalla popolazione generale ed esaminare la variazione dei cromosomi sessuali in relazione al dolore cronico”, concludono i ricercatori.
sabato 30 ottobre. ENPAM un anno di pandemie: cosa è stato fatto
Caro Collega,
siamo giunti all’annuale incontro di aggiornamento sul sistema previdenziale sanitario organizzato in collaborazione con la Fondazione Enpam, che avrà luogo
SABATO 30 OTTOBRE p.v. dalle ore 9.00 alle ore 13.00
presso la Sala Conferenze dell’Ordine in V.le Italia 153 scala C a Forlì con il titolo
Enpam, un anno di pandemia: cosa è stato fatto
Relatori:
Dott. Alberto Oliveti - Presidente Fondazione Enpam (via Webinar)
Dott. Claudio Capra - Segretario Fondo Sanità
L’iscrizione al Convegno per l’ottenimento dei crediti ECM sarà obbligatoria seguendo le istruzioni sul nostro sito alla pagina eventi
Saranno presenti anche i funzionari ENPAM con le postazioni per tutte le informazioni indispensabili ai Colleghi più prossimi alla domanda di pensione.
Per un appuntamento, solo per le postazioni, contattare da oggi la segreteria al nr. 054327157, fino ad esaurimento posti.
Il Presidente
Dott. Michele Gaudio
Alla medicina di territorio serve un piano da 8,2 miliardi
(da IlSole24Ore) Nomisma e Rekeep: interventi necessari per soddisfare il fabbisogno di assistenza tramite una rete di strutture per la salute vicina ai cittadini (Ndr: e si noti bene che non si parla affatto della dipendenza dei Medici di Medicina Generale, che potrebbe costare molto di più) Leggi L'articolo completo al LINK
https://www.ilsole24ore.com/art/alla-medicina-territorio-serve-piano-82-miliardi-AEBlCEi