Covid-19 e scuole, le indicazioni ISS per la gestione di casi sospetti
(da Sanitainformazione.it) Identificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono alcune delle raccomandazioni contenute nel rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia“.
Quali FANS sono più sicuri dopo un infarto?
(da Univadis) In uno studio di coorte condotto sulla popolazione coreana, il trattamento concomitante con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) aumentava significativamente il rischio di eventi cardiovascolari e sanguinamento clinicamente rilevante in pazienti che avevano avuto un infarto del miocardio ed erano trattati con antitrombotici. Celecoxib e meloxicam erano i FANS con migliore profilo di sicurezza. Il profilo di sicurezza cardiovascolare dei singoli FANS può variare in popolazioni differenti.
Covid: in casi moderati forte calo anticorpi in 3 mesi
«L’obesità si stabilisce dallo stato di salute, non dal peso». Le nuove linee guida dal Canada
(da Sanitainformazione.it) La definizione di “obeso” non dovrebbe essere stabilita dal peso, ma dallo stato di salute. A inaugurare questo nuovo modo di pensare la malattia è una guida clinica canadese pubblicata sul Canadian Medical Association Journal. All’interno si trovano consigli innovativi rivolti ai medici che si trovano di fronte un paziente con eccesso ponderale. Prima di tutto: andare oltre la prescrizione di dieta ed esercizio fisico, focalizzandosi invece sulle cause profonde del peso in aumento. Indagando, quindi, le ragioni psicologiche e pensando l’obesità con un approccio olistico.
Mappati gli italiani: 1,4 milioni ha incontrato Covid
(da DottNet) Sono 1.482.000 gli italiani che risultano IgG positivi, ovvero che hanno incontrato il nuovo coronavirus SarsCov2 sviluppando gli anticorpi ad esso: 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia. Forti sono però le differenze regionali, con la Lombardia che raggiunge il valore massimo di sieroprevalenza - cioè di cittadini con anticorpi - pari al 7,5% , che è 7 volte il valore rilevato nelle regioni a più bassa diffusione come quelle del Mezzogiorno dove, in generale, la sieroprevalenza è sotto l'1%.