Bonus potenzialmente per tutti, domande anche senza partita Iva

(da enpam.it)    È ancora possibile chiedere il bonus da 200 euro e 150 euro dall’area riservata del sito dell’Enpam, con un’ulteriore novità.  La Fondazione ha aggiornato la procedura online per rendere possibile la compilazione del modulo anche ai professionisti senza partita Iva.  Dopo l’apertura delle domande agli specializzandi, rimasti esclusi dalla misura d’aiuto statale e ripescati dall’Enpam, la Fondazione ha chiesto infatti di estendere il sussidio anche agli iscritti senza partita Iva, tra questi molti corsisti in Medicina generale.  Come per gli specializzandi, l’Enpam raccoglierà con riserva le domande, in attesa di chiarimenti da parte del ministero del Lavoro.  I dati sulle richieste ricevute verranno quindi trasmessi al ministero vigilante per ottenere il via libera all’eventuale pagamento che resta, dunque, ancora in sospeso.   Il provvedimento che, sperabilmente, sbloccherà gli aiuti è atteso nei prossimi giorni.  Restano chiaramente fermi gli altri requisiti fissati dalla legge per ottenere quest’aiuto, e in particolare quelli di reddito (non superiore a 35mila euro per il bonus da 200 euro e non superiore a 20mila euro per ottenere anche quello da 150 euro).

La pagina dedicata al bonus  (https://www.enpam.it/comefareper/bonus-energia/) viene aggiornata mano a mano che nuove informazioni diventano disponibili.

Enpam, più tutele per i neo genitori medici

(da enpam.it)    La Legge di Bilancio per il 2022 ed il Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, hanno ampliato le tutele della maternità per i liberi professionisti, tra cui anche i medici iscritti all’Enpam. L’indennità di maternità, dal 1° gennaio 2022, è infatti passata per legge da 5 a 8 mesi, a decorrere dalla fine del periodo di maternità, in favore delle lavoratrici che abbiano dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità, un reddito inferiore a 8.145 euro.    Inoltre, dal 30 giugno 2022, nel Testo Unico sulla maternità è stato introdotto anche l’istituto della cosiddetta gravidanza a rischio per i periodi antecedenti i due mesi prima del parto. Per armonizzare queste due nuove disposizioni con la propria disciplina interna, l’Enpam ha dovuto modificare il proprio Regolamento a tutela della genitorialità. Infatti, il Regolamento della Fondazione, all’art. 8, già prevedeva una tutela della gravidanza a rischio mediante la corresponsione di una specifica indennità, il cui importo veniva stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Con la nuova disciplina, l’Enpam ha ricompreso l’indennità di maternità per gravidanza a rischio tra le prestazioni finanziate dal contributo annuo di maternità posto a carico di tutti gli iscritti, e riscosso insieme con il contributo minimo obbligatorio di Quota A. Con l’occasione, l’Enpam ha riconosciuto la possibilità ad entrambi i genitori iscritti alla Fondazione, di qualsiasi genere (cioè sia maschi, che femmine), di richiedere i sussidi per agevolare la fruizione di servizi di baby sitting e della rete pubblica e privata accreditata dei servizi per l’infanzia entro i primi dodici mesi di vita del bambino o di ingresso del minore in famiglia. Ad oggi questi benefici sono riconosciuti anche al padre iscritto solo nell’ipotesi di morte o di grave infermità della madre, di abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre.   Con questa riforma, ancora non operativa perché in attesa di ratifica dei Ministeri vigilanti, il sussidio potrà dunque essere richiesto indifferentemente dal medico o odontoiatra iscritto, sia maschio che femmina. Qualora entrambi i genitori del bambino o del minore siano iscritti e presentino domanda, il beneficio spetterà ad entrambi. In pratica, quindi, fra breve tempo, oltre all’indennità di maternità vera e propria, considerando che il sussidio è pari a 2.000 euro e raddoppia nel caso di iscritto attivo alla Quota B, nell’ipotesi di un solo bambino, figlio di due genitori medici iscritti attivi di Quota B, l’erogazione aggiuntiva potrà arrivare fino ad 8.000 euro. 

Nel 2022 l’Enpam ha destinato 4,5 milioni di euro ai neogenitori. Va ricordato che i medesimi benefici previsti per la genitorialità sono indirizzati anche agli studenti in medicina e chirurgia ed odontoiatria dal quinto anno in poi, iscritti alla Fondazione. Anche loro hanno infatti diritto ad un assegno di maternità (in caso di nascita, adozione, affidamento e aborto) ed al bonus bebè per il primo anno di vita del bambino.

Covid, per uscire dall’isolamento non servirà più il tampone negativo. Sarà abolito il Green Pass

(da IlSole24Ore)  Il decreto “Rave party” approvato la scorsa settimamana al Senato e passato all’esame della Camera contiene anche alcune norme di carattere sanitario importanti nella gestione della pandemia, a partire da quelle annunciate dal ministro della Salute Orazio Schillaci, sull’isolamento dei contagiati da Covid. L’isolamento delle persone infettate si concluderà senza bisogno di fare un tampone. Chi ha il Covid deve restare a casa per 5 giorni, ma al termine potrà uscire senza più l’obbligo di fare un test. La modifica ha bisogno però di un chiarimento. Cosa succede se una persona ha ancora sintomi dopo 5 giorni? La questione dovrà essere risolta da una circolare del ministero della Salute.    Non finisce qui. Il decreto prevede l’abolizione del green pass negli ultimi luoghi in cui era rimasto l’obbligo. Familiari e visitatori di pazienti in ospedali e residenze sanitarie assistite (RSA) non avranno più l’obbligo di esibire il certificato verde. Cambiano le norme anche per la quarantena. Chi ha avuto contatti stretti con positivi oggi può uscire seguendo un regime di autosorveglianza per 10 giorni, indossando la mascherina. Un emendamento ha abbassato la durata a 5 giorni, sempre con mascherina al chiuso o in caso di assembramenti. E ha abolito la misura attuale che prevede «l’obbligo di effettuare un tampone» alla «prima comparsa dei sintomi».  Come noto, grazie a un emendamento della Lega, quando entrerà in vigore la legge di conversione saranno sospesi fino al 30 giugno 2023 i procedimenti per le sanzioni da 100 euro per insegnanti, forze dell’ordine e in generale over 50 che al 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni. Infine l’Unità per il completamento della campagna vaccinale, guidata dal generale Tommaso Petroni (istituita dopo la fine dell’incarico di commissario al generale Figliuolo), che doveva passare tutte le competenze al ministero alla Salute dal primo gennaio 2023, è stata prorogata fino al 30 giugno dell’anno prossimo.

Al via le somministrazioni del vaccino contro Covid-19 per la fascia di età 6 mesi – 4 anni (compresi)

(da Ufficio Stampa Ausl Romagna) Dopo l’autorizzazione di Ema e AIFAe ilvia libera del ministero della Salute, una formulazione specifica del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) contro Covid-19 è disponibile per la fascia di età 6 mesi – 4 anni (compresi). La vaccinazione, come specificato nella circolare del Ministero della Salute, è raccomandata ai bambini che presentino condizioni di fragilità tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da SARS-Cov2 quali immunodeficienze, patologie oncologiche, alcune patologie ematologiche, cardiologiche e respiratorie, malattie renali croniche, quadri gravi di obesità, diabete di tipo 1, patologie neurologiche e muscolari, trisomia 21 e altre malattie cromosomiche e sindromiche, prematurità nei primi 2 anni di vita, disabilità grave. Per la raccomandazione alla vaccinazione i genitori potranno confrontarsi con il proprio Pediatra di Famiglia, con i medici del centro specialistico di riferimento e della Pediatria di Comunità che provvederanno anche a contattare le famiglie per una sensibilizzazione.

Il vaccino potrà essere reso disponibile anche per la vaccinazione dei bambini che non presentino condizioni di rischio, su richiesta del genitore.

Dal 20.12 al via per tutti i bambini le prenotazioni presso le Pediatria di Comunità, secondo le modalità di seguito riportate:

Ravenna: presso CMP – primo piano, su prenotazione

sportello da lunedì a giovedì: 8.30-11; mail pedcom.ra@auslromagna.it; telefono 0544 286909 da lunedì a giovedì 8.30 12.30

Lugo: Viale Masi 20, su prenotazione

sportello da lunedì a giovedì: 8.30-11.00; mail pedcom.lu@auslromagna.it; telefono 0545 213930 da lunedì a giovedì 12-14

Faenza: Via della Costituzione 28/51, su prenotazione

Sportello da lunedì a giovedì: 8.30-11; mail pedcom.fa@auslromagna.it; telefono 0546 602121 da lunedì a giovedì 12-14

Forlì: via Colombo 11, ingresso C primo piano, su prenotazione

sportello n. 13 dal lunedì al venerdì 8.00-12.30; mail vaccpedcovid.fo@auslromagna.it; telefono 0543 733145 dal lunedì al venerdì 8.30-12.30

Cesena: Piazza Anna Magnani 146, 1° piano, scala B, su prenotazione

segreteria  0547/394204 da lunedì a venerdì 8.00-8,30 e 12,00-13,00 ped.comunita.ce@auslromagna.it

Savignano sul Rubicone: Via F.lli Bandiera 15, su prenotazione

segreteria 0541/801830 da lunedì a venerdì 8,00-9,00 e 12,30-13,30 ped.comunita.ce@auslromagna.it

Rimini: via Coriano 38 (presso Colosseo), Rimini – piano terra, su prenotazione

sportello oppure telefonare allo 0541-707512/16 dal lunedì al venerdì ore 12.00 -14.00, martedì ore 8.30-14.00; mail   vacc.pediatriche.rn@auslromagna.it

Riccione: via Formia 14 (Palazzina Direzione Medica), su prenotazione

sportello oppure telefonare allo 0541 – 608681 lunedì-mercoledì e giovedì dalle ore 12 alle 13.30; mail vacc.pediatriche.rn@auslromagna.it

Le vaccinazioni saranno effettuate all’interno dei servizi Pediatrie di Comunità dei diversi ambiti

Sindrome di “Hikikomori”. Questionario ad hoc per rilevare precocemente la condizione

L’Hikikomori è una condizione patologica in cui un individuo si ritira dalla società e resta in isolamento ogni giorno per più di sei mesi. Riconosciuta in Giappone per la prima volta nel 1998, è in costante aumento soprattutto nei Paesi industrializzati. Un gruppo di psichiatri e neuropsichiatri della Kyushu University ha messo a punto una nuova versione del questionario di valutazione per diagnosticare l’Hikikomori quanto più precocemente possibile.  Leggi L’articolo completo al LINK

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=109387&fr=n

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