I test di sperimentazione statunitensi confermano: l’erbicida Roundup ha causato il cancro

(da fimmg.org e Reuters)  La società Bayer AG, nuova proprietaria della molecola Glifosato dopo la acquisinzione di Monsanto, ha dovuto sostenere un a seconda causa negli USA dopo la dimostrazione sperimentale che il prodotto Roundup, basato sul diserbante glifosato, causa il cancro, sei mesi dopo che il valore della compagnia era stato scosso dalla sentenza di un Tribunale californiano che la obbligava a pagare 289 milioni di dollari   Leggi la notizia completa al LINK

Il Manifesto delle professioni sanitarie e sociali per il futuro del Ssn

(da M.D.Digital)    I rappresentanti di dieci Ordini delle professioni sanitarie hanno messo a punto un Manifesto unitario in cui sottolineano al Governo e alle Regioni i loro timori e fanno richieste precise su cui indirizzare il futuro del Ssn. Inoltre precisano che l’evoluzione del sistema sanitario deve essere fatto a nome e “per tutti i cittadini in modo assolutamente universalistico e uguale per tutti”. E non potrà prescindere dal contributo dei professionisti che vi lavorano.
Il Manifesto che le professioni sanitarie e sociali mettono sul tavolo di Governo, Parlamento e Regioni contiene sei precise richieste:
1. intensificare la collaborazione con le professioni sanitarie e sociali e i loro enti esponenziali perché il Ssn garantisca effettivamente e uniformemente i diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini;
2. rispettare i principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà, universalismo ed equità alla base del Servizio sanitario e ne confermarne il carattere nazionale;
3. elaborare un’analisi rischi/benefici delle proposte di autonomia differenziata presentate dalle Regioni per misurarne l’impatto sulla finanza pubblica e sulla tenuta di tutti i servizi sanitari regionali;
4. adottare iniziative per parametrare il fabbisogno regionale standard anche in base alle carenze infrastrutturali, alle condizioni geomorfologiche e demografiche e alle condizioni di deprivazione e di povertà sociale;
5. garantire il superamento delle differenze tra i diversi sistemi sanitari regionali anche mediante la definizione e implementazione di un Piano Nazionale di Azione per il contrasto alle diseguaglianze;
6. scongiurare il rischio che sia pregiudicato il carattere nazionale del nostro Servizio sanitario.
“Il Governo deve porre al centro dell’agenda politica il tema della tutela e unitarietà del Servizio sanitario nazionale – hanno affermato unanimi i presidenti delle 10 Federazione (30 professioni) presenti – e sollecitare le Regioni al rispetto dell’art. 2 della Costituzione che ricorda alle Istituzioni i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale su cui deve fondarsi la vita del Paese, dell’art. 3 (eguaglianza dei cittadini) e dell’art. 32 della Costituzione (tutela della salute)”.
Le professioni della salute chiedono alcuni impegni precisi a Governo e Regioni: l’attivazione di un tavolo di lavoro permanente dove potersi regolarmente confrontare sulle politiche sanitarie, anche con la partecipazione dei rappresentanti dei cittadini;  la sottoscrizione con tutte le professioni sanitarie e sociali e l’attivazione in tutte le Regioni e secondo schemi omogenei condivisi dei recenti protocolli voluti dalle Regioni per instaurare un rapporto diretto con i professionisti e garantire un servizio sanitario universalistico e omogeneo; che i cittadini si facciano parte attiva ponendo con iniziative per garantire tutti gli aspetti sottolineati nel manifesto

Concorso Letterario 2019

Nella seduta del 18 dicembre u.s. il Consiglio Direttivo del nostro Ordine ha deliberato di bandire per il 2019 la quarta edizione del Concorso Letterario tra tutti gli iscritti. Anche quest’anno si potrà concorrere per due categorie, prosa (racconti brevi) e poesia (una sola poesia a tema libero). Ogni nostro iscritto potrà presentare lavori sia per la prosa che per la poesia. Gli elaborati dei concorrenti devono essere consegnati alla nostra segreteria entro il 14 Giugno 2019.

 

Modulo di partecipazione

Regolamento

La Spagna scalza l’Italia e diventa il Paese più sano al mondo.

Ecco il nuovo Healthiest Country Index 2019 di Bloomberg. La classifica è basata su una serie di indicatori di salute come l’aspettativa di vita, coperture vaccinali, mortalità neonatale, fattori di rischio come fumo e obesità ma anche fattori ambientali come l’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari. Rispetto all’edizione 2017 il nostro Paese perde il primato a favore degli iberici e scende al secondo posto. In ogni caso la dieta mediterranea rimane il ‘segreto’ per una nazione sana.  Leggi la notizia completa e la graduatoria al LINK

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=71299&fr=n

Depressione e ansia. I medici ne soffrono più degli altri

(da Quotidiano Sanità e Reuters Health)   Interventi mirati sui medici sono moderatamente efficaci per ridurre i sintomi di depressione, ansia e suicidio. È quanto emerge da una revisione sistematica e una meta-analisi pubblicate online su ‘The Lancet Psychiatry’. Rispetto alla popolazione generale e ad altri gruppi professionali, i medici hanno una maggiore prevalenza di depressione, ansia e pensieri suicidi.

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Malati cronici, in Francia attività fisica in ricetta contro nuovi ricoveri

(da Doctor33)   Prescrivere l’attività fisica sistematicamente alle persone con malattie croniche, come un vero e proprio farmaco, per evitare le ri-ospedalizzazioni. Esercizi fisici differenti per le diverse patologie e ‘dose’ minima necessaria uguale per tutti: almeno 3 volte a settimana per raggiungere l’obiettivo. E’ la sintesi delle raccomandazioni per medici e pazienti elaborate in Francia dagli esperti dell’Istituto nazionale per la ricerca (Inserm). Gli esperti francesi hanno messo a punto consigli diversificati per le diverse problematiche. Eccone alcuni:   Obesità: l’obiettivo è ridurre il girovita, serve dunque un programma di esercizi di resistenza. Nel diabete di tipo 2 servono esercizi per potenziare i muscoli, uniti a esercizi di resistenza di intensità medio-forte. Per l’insufficienza cardiaca sono consigliati 30 minuti di attività moderata 5 volte la settimana. E ancora. Ictus: è necessaria un’attività fisica regolare da integrare anche nei gesti quotidiani per ridurre l’impatto le conseguenze neuromuscolari. Bpco: esercizi di resistenza e potenziamento muscolare, utile in particolare nuoto e Tai Chi. Depressione: programma di resistenza e potenziamento muscolare almeno 3 volte a settimana per prevenire le recidive e ridurre i sintomi.

Le protesi ad anca e ginocchio resistono per 25 anni

(da DottNet)   La maggior parte delle protesi all’anca e al ginocchio durano 25 anni, più di quanto pensino gli esperti. Lo afferma uno studio coordinato dall’università di Bristol pubblicato dalla rivista ‘Lancet’, basato sui dati di oltre 500mila protesi impiantate in sei paesi. I ricercatori hanno analizzato i numeri dei registri di Australia, Finlandia, Danimarca, Nuova Zelanda, Norvegia e Svezia. Per quanto riguarda le sostituzioni d’anca l’89% del campione dura 15 anni, il 70% dura 20 anni e il 58% 25 anni. Per quanto riguarda la sostituzione totale del ginocchio nel 93% dei casi la protesi è durata 15 anni, mentre nell’82% almeno 25 anni; mentre per quella parziale le cifre sono leggermente più basse, con il 77% che è durato 15 anni e il 70% 25 anni.   “Dato il miglioramento nella tecnologia e nelle tecniche di impianto negli ultimi 25 anni – sottolinea alla Bbc Jonathan Evans, uno degli autori – ci aspettiamo che le protesi impiantate oggi possano durare anche di più”.  Questi interventi sono tra i più frequenti eseguiti negli ospedali occidentali, sottolineano gli autori, molto spesso in persone con più di 60 anni. Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità in Italia ogni anno si eseguono circa 100mila interventi di inserimenti di protesi all’anca e 70mila al ginocchio.

Ecco il Piano nazionale liste attesa (PNGLA). Sulle ricette le principali ricadute per i medici, ecco quali

(da Doctor33)   Chi sbaglia paga: la struttura se fa aspettare il paziente, quest’ultimo se non si presenta all’esame, il medico se non scrive in ricetta quanto deve attendere l’utente secondo il suo problema, o se dimentica il quesito diagnostico. Lo dice il piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2019-21 approvato in conferenza stato-regioni che fissa tempi massimi per prestazioni ambulatoriali e di ricovero raggruppandole in categorie secondo urgenza.
Diritti del paziente – Se i tempi non sono rispettati il paziente effettuerà la prestazione in libera professione intramuraria pagando solo il ticket e non l’intero valore; i sanitari in Alpi saranno pagati dall’azienda in base a un contratto di libera professione aziendale: un ricorso -questo ai percorsi di tutela per i pazienti che non ottenessero le visite nei tempi canonici – che è comunque previsto in via eccezionale e temporanea. Si istituiscono agende per tutti i regimi, dal ricovero ordinario al day hospital, per esami e visite specialistiche e persino per l’attività intramuraria; per quest’ultima, se le proporzioni con l’attività istituzionale non fossero rispettate, è previsto il blocco delle prestazioni.
Tempi massimi Ssn – Sia per i ricoveri sia per esami e visite specialistiche sono fissate quattro classi di priorità.
I ricoveri sono classificati con le prime quattro lettere dell’alfabeto

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