I pazienti vogliono più informazioni sulle loro terapie
(da Fimmg.org) Moltissimi pazienti chiedono maggiori informazioni sui farmaci prescritti e sui marchi utilizzati; lo dice Janet Krska, professore dell’Università del Kent, che ha condotto ricerche sule problematiche a lungo termine della politerapia e ha scoperto che i pazienti che assumevano un alto numero di farmaci, più volte al giorno, richiedevano maggiori spiegazioni ed erano più preoccupati per gli effetti collaterali, rispetto a chi ne assumeva meno. Lo studio ha anche rilevato che i pazienti più anziani ritenevano che l’uso regolare di molti medicinali avesse un peso minore sulle loro abitudini di vita, rispetto ai pazienti più giovani. Più di un quarto degli intervistati desiderava maggiori informazioni sulle proprie medicine e sui marchi dei medicinali utilizzati, con una percentuale analoga preoccupata per il costo dei medicinali, mentre più della metà, per gli effetti avversi a lungo termine. Circa l’11% non era soddisfatto dell’efficacia dei loro medicinali e tra il 10 e il 16% era convinto che i farmaci assunti causassero interferenze con alcuni aspetti della loro vita quotidiana. Il 30% concordava sul fatto che la loro vita ruotasse attorno alle medicine e circa un quarto sentiva di poter decidere se usarle o no. Il 16% non ha ritenuto che il medico abbia ascoltato la propria opinione sui farmaci e per l’11% il curante non si preoccupava seriamente degli effetti collaterali. Krska e altri due ricercatori della Medway School of Pharmacy dell’Università del Kent hanno, quindi, sviluppato un nuovo questionario, il “Living with Medicines”, per misurare meglio l’influenza del carico dei farmaci sui pazienti. Sono state coperte otto aree: relazioni con gli operatori sanitari, difficoltà pratiche, interferenza con la vita quotidiana, mancanza di efficacia, effetti collaterali, preoccupazioni generali, costi e mancanza di autonomia.
(Janet Krska et al. Health & Social Care in the Community, 2018.)
Inquinamento, in Italia oltre 80mila morti premature. Romizi (Isde): più sensibilizzazione dai medici
(da Doctor33) Oltre 80mila morti premature ogni anno, in Italia, sono dovute all’inquinamento atmosferico: la cifra, fornita dall’Agenzia europea per l’ambiente, è stata ripresa dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha annunciato, entro l’inizio del 2019, la definizione di un piano strategico di mobilità, che ci consenta di ridurre le emissioni e, tra l’altro, di uscire dalla procedura di infrazione Ue.
I rischi del Daspo sanitario
L’estensione del DASPO (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive) Urbano introdotto anche ai Presidi Sanitari (tra cui Guardie Mediche e Pronto Soccorsi) crea non poche preoccupazioni operative da parte dei Medici.
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Pressione arteriosa troppo bassa: nell’anziano può avere serie conseguenze
(da M.D.Digital) Aumento della mortalità e comparsa di problemi di memoria potrebbero essere le conseguenze derivanti da una eccessiva riduzione con farmaci della pressione arteriosa in soggetti anziani fragili. Le terapie antipertensive contribuiscono a ridurre eventi e mortalità in maniera significativa, in particolare tra i pazienti di età pari o superiore a 60 anni. In questa popolazione di soggetti si può osservare una marcata variabilità di caratteristiche che vanno da soggetti che a 75 anni presentano un elevato grado di disabilità e sono ricoverati presso strutture di lunga degenza ai novantacinquenni che ancora praticano attività sportiva.
Sanità, 50% svizzeri ha ricevuto cure superflue…
(da AdnKronos Salute/Ats) Circa una persona su due in Svizzera ha già fatto esperienza di trattamenti medici in eccesso. È quanto rivela un sondaggio ordinato dall’associazione “Smarter medicine” che ha deciso di lanciare una campagna di informazione per combattere le cure inutili. Circa la metà delle persone intervistate riferisce inoltre di aver avuto l’impressione di non aver capito tutto quello che il medico ha detto loro durante una consulenza, indica ancora il sondaggio, realizzato online dal 28 giugno al 3 luglio, al quale hanno partecipato circa 1000 persone della Svizzera tedesca e romanda.
Legge Gelli: anche l’Asl è responsabile per l’errore del medico di famiglia
(da DottNet) La Legge Gelli nei suoi molteplici interventi, non omette di considerare i termini della responsabilità dei medici di famiglia. Secondo un’analisi dell’avvocato Valeria Zeppilli (Studiocataldi.it) i pazienti danneggiati dalla condotta del proprio medico di base possono agire per ottenere il risarcimento non solo verso lo stesso sanitario, ma anche nei confronti dell’ASL di appartenenza.
Antitrust: integratori alimentari Life120, multe per 576.000 euro
(da AGI) L’Autorità Antitrust ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti dei professionisti che vendono e promuovono gli integratori alimentari “Life 120” attraverso il sito Internet Life120.it e la trasmissione televisiva “Il cerca salute”, diffusa sul territorio nazionale da numerose emittenti televisive locali. La società ha ricevuto due multe per complessivi 576.00 euro per informazioni ingannevoli e pubblicità occulta. In esito all’istruttoria svolta, si legge in una nota, l’Autorità ha accertato due condotte scorrette: la prima, concernente la divulgazione di informazioni ingannevoli sulle caratteristiche degli integratori alimentari venduti dalla società Life 120 Italia S.r.l.s., presentati invece come idonei a determinare o favorire effetti benefici o curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico.
