RIAPERTURA STUDI E ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALI
Decreto Liquidità: come e chi può ottenere il credito previsto
(da Odontoiatria33) Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Per capire come, analizziamo le norme che in questa fase di emergenza dovrebbero consentire ad imprese e liberi professionisti, se necessitano, di avere più liquidità.
Abbiamo posto alcune domande ad Alessandro Terzuolo, dottore commercialista dello studio Terzuolo Brunero & Associati di Torino e Milano, consulenti fiscali AIO.
Cosa ne pensa del D.L. liquidità appena approvato? Sarà d’aiuto al settore dentale?
La sanità torni allo Stato
Naturalmente non credo che la proposta di riforma del Titolo V dei 5 Stelle, cui fanno eco anche le parole di Orlando (PD), avrà vita facile. Ma questa volta è diverso, tutti coloro che si opporranno dovranno stare molto molto attenti perché lo scontro politico su chi deve comandare sulla sanità, su come la sanità dovrà essere governata e organizzata come sistema, con il Coronavirus non avverrà più nel chiuso dei palazzi. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=83534&fr=n
Decreto imprese, bloccato il bonus da 600 euro per i medici. Ecco tutto quello che cambia per tasse e previdenza
Protezione Civile istituisce fondo in favore dei familiari dei sanitari deceduti. Sarà finanziato da donazioni liberali
È stato lo stesso capo della Protezione civile Angelo Borrelli ad annunciare di aver firmato il provvedimento durante la quotidiana conferenza stampa. Borrelli ha anche ringraziato pubblicamente la famiglia dell'imprenditore Diego Della Valle, che ha dato il via all'iniziativa alimentando il fondo Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=83685&fr=n
In memoria dei tanti colleghi italiani e nel mondo morti di Coronavirus
Ieri sono morti altri quattro medici italiani. Il totale adesso è cento medici morti per coronavirus, solo nel nostro paese. A tutti i nostri colleghi deceduti durante questa epidemia vanno ogni giorno i nostri pensieri e le nostre preghiere. Da qualche giorno sul sito 'Medscape UK' viene pubblicato ed aggiornato costantemente l'elenco di tutti gli operatori mondiali della sanità deceduti per malattia da Coronavirus. Oggi, Venerdì Santo, crediamo giusto pubblicare il link a questo sito per ricordare e onorare tutti questi colleghi. Leggi la lunga lista al LINK
https://www.medscape.com/viewarticle/927976?nlid=134809_3903&src=wnl_exclsv_
Precisazioni su mascherine distribuite dall’Ordine
INPS: ULTERIORI PRECISAZIONI SU CERTIFICAZIONI
I tempi si allungano: avremo 6-8 mesi di regole scrupolose
da DottNet) L'epidemia corre a velocità diverse in Italia, con regioni nelle quali la curva ha iniziato la sua discesa, altre in cui la curva ha raggiunto un plateau dal quale non accenna a scendere e altre ancora in cui il picco non è stato raggiunto. Per questo è presto per pensare a un allentamento delle misure in tempi rapidi e la fase 2, quando arriverà, sarà probabilmente lunga.
Coronavirus. Ecco perché è giusto prevedere uno scudo penale e civile, sia per gli operatori che per le aziende sanitarie, senza dimenticare la solidarietà per i cittadini vittime del virus
Enpam, i 600 euro sono cumulabili con bonus da 1000
Coronavirus. Il Comitato tecnico scientifico “boccia” test sierologici per la diagnosi: “Non sono ancora affidabili, da usare solo per indagini epidemiologiche della circolazione virale”
Il verdetto nell’ultima circolare del Ministero della Salute diffusa oggi. “I test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei secondo i protocolli indicati dall’OMS”. Via libera invece ai test molecolari rapidi. Leggi l'articolo completo al LINK http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=83565&fr=n
Gestione dei certificati INAIL per malattia da Coronavirus. Il Medico di Medicina Generale è responsabile della chiusura dell’infortunio
A seguito di un formale interpello da parte nostra ai servizi Medicina del Lavoro ospedalieri di Forlì e Cesena, questa è stata la risposta ricevuta:
Abbiamo sentito la collega della Direzione Regionale INAIL dottoressa Loredana Lombardi che ci ha comunicato che la chiusura dell'infortunio a rischio biologico COVID è a carico del medico di Medicina Generale in quanto è il medico che gestisce il quadro clinico dell'assistito è che può decidere di mantenere in infortunio il lavoratore anche dopo l'accertamento di negatività del secondo tampone (chiusura della quarantena) in caso di un suo non completo recupero psico-fisico. La dottoressa Lombardi ci ha inoltre comunicato, in questa evenienza e per quanto sopra esposto, che per la patologia COVID l'INAIL non effettuerà la chiusura del suddetto infortunio. La mia collega Medico Competente di Forlì ha già comunicato i contenuti di questa e-mail al dottor Michele Gaudio. Allego anche recente circolare INAIL sulla gestione dell'infortunio. (allegata in fondo al testo)
Sempre disponibili per qualsiasi confronto sull'andamento dello stato di salute dei nostri operatori sanitari in quarantena e sul programma inerente i tamponi di controllo per la sua chiusura ( guarigione del paziente/operatore sanitario) porgo cordiali saluti.
Dottor Andrea Sirri - Cesena
circolare INAIL n 13 del 3 aprile 2020Ecco come utilizzare Skype per fare una visita medica “virtuale”
Come si fa lo spiega il “Manuale per le televisite nell’ambulatorio virtuale” messo a punto da un pool di esperti italiani. Lo scopo è quello di supportare un ambulatorio che eroghi televisite a pazienti fragili, affetti da patologie croniche o di lungo periodo. Già nei prossimi giorni lo scenario progettato nel manuale verrà attuato da un gruppo di medici del Centro Oncologico dell’Ospedale di Prato per la gestione di un primo nucleo di un gruppo di pazienti. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=83286&fr=n
Coronavirus, da Aifa indicazioni per uso appropriato di clorochina. Non è preventiva
(da Doctor33) L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) richiama l'attenzione degli operatori sanitari e ai cittadini sull'uso appropriato di clorochina e idrossiclorochina nell'impiego per la terapia dei pazienti affetti da Covid-19: l'utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di Covid-19. E prima della prescrizione è necessaria una attenta valutazione del paziente, in particolare nei casi di disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo) o la presenza di altre terapie concomitanti. La clorochina e l'idrossiclorochina sono medicinali autorizzati fin dalla seconda metà del XX secolo come antimalarici, ma attualmente sono utilizzati principalmente nel trattamento di malattie autoimmuni come il lupus eritematosus o l'artrite reumatoide. Negli studi di laboratorio hanno dimostrato di possedere un'attività contro i coronavirus, incluso Sars-CoV-2 (il virus che causa Covid-19). Osservazioni cliniche preliminari suggeriscono che questi farmaci potrebbero offrire benefici nel trattamento di pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2, ma sono necessari studi clinici per raccogliere prove definitive sulla reale efficacia di questi trattamenti. In Italia, il loro utilizzo per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2 è stato autorizzato a totale carico del Servizio sanitario nazionale con determinazione Aifa del 17 marzo 2020. L'utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di Covid-19. Sono stati riportati recentemente casi di cardiotossicità, con particolare riguardo al prolungamento dell'intervallo Qt, un effetto avverso noto per questa categoria di medicinali, osservati durante l'utilizzo nella terapia dei pazienti affetti da Covid-19 a livello mondiale. Prima della prescrizione si richiama l'attenzione a una attenta valutazione del paziente, in particolare nei casi di disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo) o la presenza di altre terapie concomitanti. Pertanto, si raccomanda a tutti i prescrittori di attenersi alle seguenti avvertenze e precauzioni riportate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Clorochina Bayer* (clorochina) e di Plaquenil* (idrossiclorochina).
SARS-CoV-2: appello a non sottovalutare i sintomi intestinali
(da M.D. Digital) In un articolo apparso su 'Americal Journal of Gastroenterology' si legge che i sintomi digestivi sono comuni nei pazienti con COVID-19. I pazienti che presentano questo tipo di sintomatologia hanno un lasso di tempo più prolungato tra l’esordio del quadro clinico e l’ammissione in ospedale e inoltre la loro prognosi risultava peggiore. I medici dovrebbero essere consci che i sintomi come la diarrea possono essere una presentazione del COVID-19 e che potrebbe essere necessaria una maggiore attenzione a questi pazienti piuttosto che attendere che emergano anche sintomi respiratori, afferma l’autore dello studio.
Lo studio trasversale, multicentrico, è stato condotto su 204 pazienti con COVID-19 tra il 18 gennaio e il 28 febbraio 2020, analizzando i dati di laboratorio, l’imaging e l’anamnesi storica. Ed è emerso che 99 pazienti (48.5%) hanno riportato sintomi digestivi come elemento principale del quadro clinico. Rispetto ai pazienti senza interessamento intestinale questi soggetti hanno trascorso un periodo più lungo tra comparsa dei sintomi e ricovero in ospedale (9 giorni rispetti ai 7.3 dei casi polmonari). Le manifestazioni in pazienti con sintomi digestivi includevano anoressia, diarrea, vomito e dolore addominale e il quadro clinico ha avuto un andamento ingravescente con il passare del tempo. Gli autori hanno anche osservato che i pazienti senza sintomi digestivi hanno una maggiore probabilità di essere curati rispetto a chi accusava un quadro intestinale (60% versus 34.3%). Una possibile spiegazione è che i sintomi digestivi indicano una carica e una replicazione virale all’interno del tratto gastro-enterico, cosa che comporta una maggiore gravità della malattia.
(Pan L. et al, Am J Gastroenterol 2020)
Coronavirus: uno studio proposto da un gruppo di professionisti cesenati, uno dei quali è un nostro iscritto, sostiene che eseguendo più tamponi si sarebbero evitati molti decessi
Coronavirus. Nessuna traccia del virus sui DPI dei sanitari all’uscita delle stanze dei pazienti
(da Quotidiano Sanità e Reuters Health) Uno studio pilota condotto a Singapore ha riscontrato che i professionisti sanitari che trattavano pazienti infetti da SARS-CoV-2 non sembravano avere tracce del virus sui loro dispositivi di protezione individuale (DPI) quando uscivano dalle stanze dei pazienti. Per valutare la sicurezza di un uso prolungato di DPI, i ricercatori hanno effettuato uno studio di campionamento dei DPI per un giorno su medici, infermieri e addetti alle pulizie che si prendevano cura di pazienti infetti da SARS-CoV-2 confermato.
