Quando il paziente con demenza deve smettere di guidare?

(da M.D.Digital)  Un recente documento fornisce un concreto aiuto al medico nell’indicare quando, per il paziente affetto da demenza, è arrivato il momento di dire addio alla guida di un’auto. Il testo ‘Driving with Dementia or Mild Cognitive Impairment’ rappresenta un utile strumento per aiutare le équipe mediche a valutare e gestire adeguatamente questi pazienti.  Molti dei soggetti affetti da demenza, in particolare nelle prime fasi, sono in grado di affrontare con sicurezza la guida di un veicolo, ed è quindi importante che questo non venga impedito; tuttavia a un certo punto questo si renderà necessario, anche se dover chiedere a un paziente di smettere di guidare può rivelarsi difficile da affrontare.

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Il nostro Consiglio autorizza un volantino contro gli erbicidi

Durante la seduta consiliare del 18 Dicembre, il Consiglio Direttivo dell’OMCeO Forlì-Cesena ha autorizzato con voto unanime il contenuto e la divulgazione di un volantino proposto dalla Commissione “Ambiente, Salute, Sicurezza Ambienti di Lavoro e Stili di Vita”  Il volantino, che è scaricabile al LINK alla fine di questo testo, vuole sensibilizzare la popolazione, soprattutto quella residente nelle zone rurali del nostri territorio, e tutti i nostri iscritti sulla pericolosità per l’ambiente e per tutti gli esseri viventi dell’uso indiscriminato di diserbanti, soprattutto dei prodotti a base di glifosato.  La iniziativa del nostro OMCeO segue la campagna nazionale di sensibilizzazione su questi temi, che ha visto uno dei momenti più importanti in occasione della presentazione della Petizione on line NO PESTICIDI, tenutasi lo scorso 5 Dicembre presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, a Roma. I riferimenti della Petizione sono disponibili all’altro LINK alla fine di questo testo.

NO PESTICIDI

Volantino GLIFOSATO

Gli acidi grassi omega-3 non sono più considerati efficaci nella prevenzione delle malattie cardiache

(da Univadis)   Gli acidi grassi omega-3 non sono più considerati efficaci nella prevenzione delle malattie cardiache   L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha concluso che i medicinali a base di acidi grassi omega-3 non sono efficaci nel prevenire la ricorrenza di problemi cardiaci e circolatori in pazienti che hanno avuto un infarto. La conclusione, basata su una rivalutazione dei dati raccolti nel corso degli anni, è che questi medicinali non saranno più autorizzati per tale uso.  I medicinali a base di acidi grassi omega-3 sono stati autorizzati per l’uso dopo infarto miocardico, in combinazione con altri medicinali, in diversi paesi dell’Unione Europea dal 2000, ad una dose di 1 g al giorno.  Al momento della loro autorizzazione, i dati disponibili hanno mostrato alcuni benefici nel ridurre gravi problemi cardiaci e circolatori, sebbene tali benefici fossero considerati modesti.  Ulteriori dati, che si sono resi disponibili successivamente, non hanno confermato gli effetti benefici di questi medicinali per tale uso.  Sebbene non siano sorti nuovi problemi di sicurezza, il comitato per i Medicinali per Uso Umano(CHMP) dell’ EMA ha concluso che il rapporto rischio/ beneficio di questi medicinali nel prevenire la recidiva di malattie cardiache o ictus è ora negativo.  Questi medicinali possono ancora essere utilizzati per ridurre i livelli di alcuni tipi di grassi presenti nel sangue, chiamati trigliceridi.

In ospedale turni da incubo sotto le feste, mancano 10 mila medici

(da AdnKronos Salute)   Un percorso minato tra festività di Natale, fine anno e domeniche, con l’assistenza da assicurare anche di notte. “Così la copertura dei turni normali e festivi viene ridistribuita fra le esangui dotazioni organiche, e ci si ritrova di guardia o in reperibilità, sperando che non si ammali nessuno. A fronte di un organico carente di circa 10 mila medici, sono davvero convinto che non ci sia Asl in grado di assicurare il rispetto di tutte le normative sul riposo” dei ‘camici bianchi’. Parola di Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed, che segnala all’Adnkronos Salute il nodo dei turni di lavoro dei medici, sulla base anche dei dati di un’indagine Anaao Giovani. 

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Ministero: basta brutta grafia medici, a rischio errori in terapie

(da ADNKronos Salute)   A chi non è mai capitato di rimanere interdetto leggendo una ricetta per i farmaci scritta dal proprio medico? Dalla calligrafia non leggibile a sigle e simboli per la posologia non proprio chiari. Ora arrivano le raccomandazioni del ministero della Salute per «prevenire gli errori in terapia conseguenti all’utilizzo di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli (non standardizzati) e promuovere l’adozione di un linguaggio comune tra medici, farmacisti e infermieri». Sebbene questo tipo di ‘alfabeto’ «sia prassi comune durante la gestione del farmaco in ospedale e sul territorio – ricorda il ministero nella nota pubblicata sul sito – può causare errori e danni ai pazienti». «Una brutta grafia può rendere difficile la comprensione di una prescrizione e causare errori nella dispensazione e nella somministrazione di una terapia farmacologica. La prescrizione, tuttavia, risulta essere particolarmente critica, soprattutto la prescrizione verbale (compresa quella telefonica), che sebbene sconsigliata, viene tuttora utilizzata in alcune situazioni di emergenza/urgenza», avverte il ministero.  Leggi le raccomandazioni ministeriali al LINK

ECM autoformazione: modulo di autocertificazione

Si allega modulo di autocertificazione occorrente per il riconoscimento dei crediti ECM da autoformazione.

E’ possibile inviarlo direttamente al Cogeaps via emai scrivendo a ecm@cogeaps.it con allegata la fotocopia di un documento d’identità;

oppure tramite l’Ordine dei Medici via email scrivendo a info@ordinemedicifc.it con allegata la fotocopia di un documento d’identità.

modulo

Con un solo allenamento benefici sul metabolismo per giorni

(da DottNet)  Da una singola sessione di esercizio fisico possono derivare benefici per il metabolismo che durano giorni. Ciò significa soprattutto calorie bruciate più velocemente. Lo rileva una ricerca dello Ut Southwestern Medical Center, pubblicata su Molecular Metabolism. Lo studio, con test sui topi, ha dimostrato che il loro metabolismo è stato potenziato per 48 ore: ciò significa che una sessione di allenamento ad esempio il venerdì potrebbe consentire di concedersi qualche vizio in più per l’intero fine settimana. I ricercatori hanno analizzato l’effetto dell’esercizio su due tipi di reti cerebrali che costituiscono un circuito del cervello detto melanocortinico, che esiste sia nei topi che nell’uomo. Una delle reti, Pomc, è associata ad una riduzione dell’appetito, a livelli più bassi di zucchero nel sangue e all’attitudine a bruciare più calorie.  Mentre l’altra, Npy / Agrp, rende le persone più affamate e riduce il metabolismo. L’attività del circuito cerebrale dei roditori è stata monitorata dopo che avevano completato vari regimi di allenamento, che andavano da zero a uno, cinque e dieci giorni di esercizio. I risultati hanno mostrato che una sola sessione di movimento (tre corse di tapis roulant di 20 minuti per i ratti) ha potenziato l’attività di Pomc inibendo quella di Npy/ Agrp. Ciò ha fatto si che gli animali avessero un appetito ridotto fino a sei ore, oltre a bruciare calorie più velocemente. “Questo risultato può spiegare, a livello del circuito neurale, perché molte persone non si sentono affamate subito dopo l’esercizio,” evidenzia il dottor Kevin Williams, uno degli autori della ricerca. Si ritiene inoltre che più ci si allena, più durino gli effetti. I risultati forniscono secondo i ricercatori anche un’altra strada per la ricerca di potenziali trattamenti per migliorare il metabolismo del glucosio in pazienti con condizioni come il diabete

40 anni del SSN, Monaco (FNOMCeO): “Gli Ordini custodi dei diritti dei cittadini”

“Portiamo a casa da questa celebrazione dei quarant’anni del nostro Servizio Sanitario Nazionale, scolpite nel nostro cuore, le parole di ringraziamento che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rivolgere agli operatori della sanità. Le accogliamo con grande soddisfazione, a nome di tutti i medici italiani”.  Così il Segretario della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Roberto Monaco, ha dichiarato a margine dell’evento “40 anni di Servizio Sanitario Nazionale – la sfida continua” che si è svolto a Roma, presso la sede di Via Ribotta del Ministero della Salute. Leggi l’articolo completo al LINK

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