Emilia Romagna: gratis da Gennaio per tutte le donne in gravidanza il “Non Invasive Prenatal Test”.

Basterà un prelievo del sangue per svelare alcune alterazioni cromosomiche. Il NIPT è uno screening prenatale semplice, sicuro e non invasivo. E' la prima Regione in Italia ad offrirlo a costo zero, indipendentemente dall'età della donna e dalla presenza di fattori di rischio. Obiettivo: ricorrere sempre meno ad amniocentesi e villocentesi.   Leggi l'articolo completo al LINK:

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Il decalogo della Cassazione: ecco quando il medico è responsabile

(da DottNet)    Arriva dalla Cassazione il decalogo che regola i risarcimenti da errore medico. Si tratta di sentenze depositate dalla terza sezione civile (dalla 28985 alla 28994) che chiariscono altrettanti aspetti finora rimasti nebulosi. Si parla di violazione del consenso informato, fino al danno differenziale, e ancora quali elementi occorrono per avere i risarcimenti.

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Crediti ECM: chi non è in regola rischia denunce, carriera e credibilità

(da DottNet)   Manca un mese alla scadenza del triennio ECM e il tema dell’aggiornamento è di stretta attualità in queste ultime ore, alimentato non solo dalle dichiarazioni dei vertici della sanità italiana ma anche dal mondo dei cittadini e dei pazienti che chiedono riscontro della formazione dei professionisti a cui dovranno affidare la loro salute. In particolare, l’Adiconsum, rivolgendosi direttamente al ministro Speranza, ha parlato di «buona formazione» come antidoto all’escalation di contenziosi dei pazienti nei confronti dei medici, aggiungendo che «è statisticamente provato che un professionista aggiornato è soggetto a minori richieste di risarcimento».   Arrivano intanto gli appelli da numerosi Presidenti di Ordini a regolare la propria posizione. Da ultimo, tra questi, il Presidente dell’OMCeO Palermo Toti Amato che, rivolgendosi ai colleghi, ha scritto: «alla luce delle sollecitazioni del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, e delle ultime attenzioni sul tema diffuse attraverso la stampa dalle associazioni, in difesa dei pazienti, invito chi non fosse riuscito a completare il percorso formativo necessario, a prendere le necessarie misure, approfittando anche dei sistemi di Formazione a distanza, in modo da evitare le relative sanzioni previste dalla legge e preannunciate dalla stessa Federazione». Un richiamo che giunge dopo quello dei mesi scorsi del Presidente dell’OMCeO Roma, Antonio Magi e alle dichiarazioni registrate al Forum Risk di Firenze sia del ministro alla Salute Roberto Speranza («do un grande peso alla formazione continua in medicina e mi impegnerò da ministro a seguire un progetto di riforma di questo settore») sia dello stesso presidente FNOMCeo, Filippo Anelli. «Ad un mese dalla scadenza del triennio – commenta il Presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella – è giustificata la forte attenzione su un tema che ha un grande valore etico, sociale ed anche economico come sa benissimo il ministro Speranza il cui ruolo è di garanzia e rappresentanza non solo degli operatori sanitari ma anche dei cittadini/pazienti e dei provider. Questi ultimi, insieme ai preziosi contenuti per tenere aggiornati i professionisti della sanità, producono anche un contributo al sistema formazione quantificato in almeno 16milioni di euro all’anno con un indotto di oltre 100mila lavoratori diretti e diverse migliaia indiretti». Tortorella evidenzia che la stragrande maggioranza dei medici rappresentati legalmente da Consulcesi, un terzo di quelli italiani, attribuisce un forte valore alla formazione continua ed è soprattutto nei loro confronti che il Sistema ECM deve dare prova di efficienza e virtuosità.   «Dopo la sospensione del medico di Aosta – prosegue Tortorella – l’aggiornamento professionale dei medici è diventato un tema centrale anche sui media. Come di recente affermato dal Presidente Cogeaps Sergio Bovenga sono già partite lettere di richiamo di strutture nei confronti di personale non in regola, istanze di accesso agli atti all’interno di contenziosi e penalizzazioni nei concorsi sempre legate al mancato aggiornamento professionale».

Terapie digitali, in Germania si potranno prescrivere e rimborsare App sanitarie

(da Doctor33)   In Germania è stata approvata una nuova legge che permette ai medici di prescrivere le terapie digitali, cioè App di carattere sanitario o salutistico che devono però soddisfare determinati criteri di sicurezza, funzionalità ed efficacia, e saranno rimborsate dall'assicurazione sanitaria obbligatoria, se nell'ambito dei servizi previsti.  Si tratta, si legge sul Corriere della Sera/Salute a firma di Ruggiero Corcella, di una possibilità inserita nell'ambito della legge "Digitale Versorgung Gesetz (Dvg)" sulla sanità digitale approvata di recente dal Parlamento tedesco, che prevede oltre al rimborso delle applicazioni sanitarie digitali il finanziamento dell'innovazione digitale da parte delle assicurazioni sanitarie obbligatorie e la prescrizione elettronica per tutti i servizi prescrivibili nell'ambito dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. Le applicazioni sanitarie digitali, Diga è l'acronimo in tedesco, possono ottenere l'accesso condizionato alla sanità pubblica, se i produttori forniscono entro un anno le prove scientifiche che dimostrino la loro validità. I produttori potranno richiedere il rimborso solo dopo aver dimostrato che i loro prodotti possiedono determinati requisiti, tra cui: sicurezza, funzionalità, qualità, protezione dei dati ed effetti positivi sulla fornitura.   Il testo della legge è stato illustrato durante la conferenza "Frontiers Health" sulla digitalizzazione del settore sanitario da Henrik Matthies amministratore delegato di Health Innovation Hub, e Julian Braun membro del consiglio di amministrazione di Heartbeatlabs & Digitalversorgt. «In sostanza, i medici potranno prescrivere una terapia digitale inclusa in un elenco ufficiale di prodotti, ai loro pazienti. I costi saranno coperti dai fondi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. Per ottenere il rimborso, i produttori di applicazioni sanitarie digitali devono dimostrare che le loro "creazioni" soddisfano determinati criteri» dice Braun nell'intervista rilasciata al quotidiano nazionale. «Negli ultimi anni - aggiunge Metthies - i pazienti tedeschi non hanno beneficiato della significativa evoluzione in termini di qualità e efficacia delle Diga. La nuova legge introduce una "corsia preferenziale" con la quale si definiscono i criteri che i Diga devono soddisfare per ottenere l'accesso al settore sanitario pubblico tedesco. La corsia preferenziale è limitata ai prodotti medici certificati Ce delle classi a più basso rischio. Ciò garantisce che i pazienti non siano esposti a nessun pericolo». La legge entrerà in vigore all'inizio del 2020 e le prime applicazioni Diga sono previste nel secondo trimestre del 2020.  «Dopo quasi due decenni di stagnazione, il settore sanitario pubblico tedesco si sta finalmente aprendo alla digitalizzazione e all'innovazione - continua Matthies -. Gli approcci digitali promuoveranno la diagnostica, la terapia e la cura centrate sul paziente, ma anche l'alfabetizzazione e il potenziamento delle competenze del paziente stesso».  «A partire dal 2021, qualsiasi tedesco con un'assicurazione sanitaria pubblica (oltre 72 milioni di persone) avrà accesso al proprio dossier sanitario elettronico. La prescrizione e le medicine elettroniche sono ulteriori elementi costitutivi, insieme a un portale sanitario nazionale che offrirà informazioni imparziali, verificate e generali, comprensibili a tutti», conclude Matthies.

Dall’Enpam nuovi servizi pensati per i più giovani

(da DottNet)   Enpam al fianco delle nuove leve della medicina, con "nuovi servizi, pensati proprio per sostenere i giovani professionisti". A presentarli è stato lo stesso presidente della Cassa, Alberto Oliveti, concludendo sabato, a Matera, la due giorni degli Stati generali dei giovani medici e odontoiatri della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. "Quando si pensa alla previdenza, la prima idea che viene in mente è quella dei pensionati. Non è più così: quella dell'Enpam è una previdenza circolare, dove chi lavora sostiene le pensioni e chi non lavora più sostiene i giovani che si trovino in difficoltà", ha detto, riferendo, recita una nota, che "l'Enpam supporta la genitorialità, con 6.000 euro garantiti alle colleghe in maternità anche in assenza di reddito professionale, più un assegno di 1.500 alla nascita per le spese di nido e baby- sitter. Paga le assenze per infortunio e malattia ai liberi professionisti e ai medici convenzionati. Viene in aiuto con almeno 15.000 euro in caso di inabilità alla professione: una garanzia che scatta da subito, con l'iscrizione all'Ordine, anche senza aver versato un euro di contributi". Alcuni eventi, ha proseguito il presidente, "costituiscono una gioia, come la maternità, altri non vorremmo mai capitassero, come le malattie invalidanti o, argomento quanto mai purtroppo attuale, le calamità naturali, per le quali Enpam ha pensato a un fondo dedicato. In ogni caso, meglio essere preparati: con una rete di protezione si vive e si lavora più sereni", ha chiuso il numero uno dell'Ente previdenziale.

Crediti ECM: ATTIVAZIONE DOSSIER FORMATIVO DI GRUPPO DELLA FNOMCEO PER IL TRIENNIO 2017-2019

La FNOMCeO  informa con la circolare di seguito allegata, che ha predisposto sul sito Cogeaps - in qualità di soggetto abilitato - un dossier formativo di gruppo che prevede l’inserimento di tutti gli iscritti agli Albi, medici e odontoiatri e che consente automaticamente a tutti di usufruire di un bonus di 30 crediti ECM per il triennio 2017-2019. Per maggiore chiarezza si specifica che:
  • per il triennio 2017/2019 i 30 crediti di riduzione verranno dati a tutti per il fatto che è stato creato il dossier di gruppo e l'iscritto non deve fare nulla;
  • nel triennio 2020/2022 l’iscritto si vedrà una ulteriore riduzione di 20 crediti se nell'ammontare dei crediti avuti nel triennio precedente si sarà raggiunto il soddisfacimento del 70% degli obiettivi come calcolati nel dossier di gruppo.
Nelle schede dei professionisti per motivi tecnici questo bonus non è ancora visibile ma lo sarà entro breve. Nel computo dei crediti del triennio invitiamo il professionista comunque a tenerne già conto. leggi la circolare

Un interessante evento sugli ECM presso la nostra sede

Giovedì 5 Dicembre alle 20:30 presso la nostra Sala Convegni la Commissione Cao ha organizzato un interessante Corso di Aggiornamento su “ECM Come, Quando e Perchè?”. Durante il corso il Dott. Stefano Almini, Rappresentante dell’ Area Odontoiatri in Commissione ECM Regione Lombardia e  Componente del Comitato Scientifico del Provider Ecm “Fnomceo-Omceo in Rete”, istruirà i colleghi sulle modalità di acquisire facilmente crediti anche con il proprio tablet o smartphone durante la seduta di aggiornamento. Il corso sarà pertanto interattivo e di estremo interesse per la gestione personale dei nostri Dossier Formativi e le ultime novità sulla Formazione Continua. Invitiamo tutti gli iscritti (non solo i colleghi odontoiatri) a partecipare numerosi. Continua

L’uso di cannabis associato ad un aumento di circa il 50% della probabilità di ospedalizzazione per aritmia nella popolazione più giovane

(da Cardiolink)  Queste sono le conclusioni presentate dello studio presentate da Rikinkumar S Patel del Griffin Memorial Hospital di Norman, USA. Studi recenti hanno suggerito che l'uso di cannabis è causa di eventi cardiovascolari, pertanto i ricercatori hanno voluto esaminare la relazione tra gli effetti dell'uso di cannabis (CUD) e il ricovero per aritmia. E' stata condotta un'analisi retrospettiva su un campione nazionale ospedaliero (periodo post-legalizzazione, 2010-2014). I pazienti (età 15-54) con una diagnosi primaria di aritmia (N = 570.557) sono stati confrontati con pazienti non aritmici (N = 67.662.082) per odds ratio (OR) del CUD secondo il modello di regressione logistica, adeguati per dati demografici e i fattori di rischio. L'incidenza di CUD nei pazienti con aritmia è stata del 2,6%. I pazienti con CUD erano più giovani (15-24 anni, OR 4,23), maschi (OR 1,70) e afroamericani (OR 2,70). Nell'analisi di regressione, aggiustata per i confondenti, la CUD è stata associata a maggiori probabilità di ospedalizzazione per aritmia nella popolazione giovane, 1,28 volte in 15-24 anni (IC 95% 1,229-1,346) e 1,52 volte in 25-34 anni (IC 95% 1,469- 1.578).

(Fonte: AHA 2019 scientific session)

Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana.

“Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”.  Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri   Questo giudizio, forse non scontato per molti osservatori, viene dall’ultimo rapporto elaborato dalle due istituzioni dove sono messi a confronto stato di salute e performance sanitarie dei pasi UE. Tra i rilievi critici le ancora persistenti difformità assistenziali tra regioni, il ritardo nell’ottimizzazione dell’assistenza ai cronici, la crescita della spesa privata, la carenza di medici nei prossimi anni dovuta anche a stipendi troppo bassi, il mancato aumento di competenze per gli infermieri e lo scarso uso dei generici e il freno ai biosimilari.  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=79263&fr=n

Consiglio di Stato conferisce piena autonomia alle CAO provinciali

(da Odontoiatria33)    A rappresentare (legalmente) la professione è il Presidente dell'Albo e non il Presidente dell'Ordine. Questo è quanto emerge dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato con la sentenza n. 7932/2019 intervenuta in merito alla questione della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di una società odontoiatrica, abbiamo pubblicato un approfondimento ieri 26 novembre. La vicenda, ricordiamo, trae origine da un'azione giudiziaria avviata dalla CAO di La Spezia nei confronti del Comune che non voleva avviare la procedura di sospensione dell’autorizzazione sanitaria nei confronti della società odontoiatrica. Per motivare la decisione, che ha dato ragione alla CAO di La Spezia il Consiglio di Stato è anche entrato nel merito del funzionamento e delle prerogative spettanti alle Commissioni Medica ed Odontoiatrica nonché all'Ordine, con interessanti affermazioni.   Commissione Albo Odontoiatrica autonoma rispetto all’Ordine   L’azione della CAO La Spezia ha infatti posto i Giudici a doversi esprimere anche sull’autonomia decisionale della CAO in quanto, essendo stato tale ricorso presentato dal Presidente della Commissione Odontoiatri (e non dal Presidente dell'Ordine), previa deliberazione della stessa (e non del Consiglio Direttivo), il Consiglio di Stato ha dovuto analizzare (e respingere) tutte le eccezioni preliminari, sollevate dal Comune e dalla società, vertenti sul tema, entrando nel merito delle attribuzioni spettanti ai vari "organi", che costituiscono l'Ordine,‎ e ne ha definito ruoli, compiti ed attribuzioni.  Dalla sentenza emergerebbe che la CAO è un "organo autonomo" dell'Ordine professionale ed è il tutore degli interessi della categoria professionale di cui essa è l'esponente.

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ISS, oltre 7 milioni di utenti unici e circa 10mln nel portale per combattere il Dr. Google

Informazioni chiare e comprensibili a tutti, anche a chi non ha alcuna conoscenza scientifica. È questo l’obiettivo di Iss Salute (https://www.issalute.it), il sito dell’Istituto superiore di sanità nato per combattere la disinformazione presente online al centro di un incontro oggi al Forum Risk Management a Firenze.  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=79234&fr=n

Violenza domestica e abusi sugli animali: saper intercettare i segnali

(da M.D.Digital)   Medici e veterinari insieme per interrogarsi sulla possibilità che esista una correlazione tra gli abusi subiti dagli animali e i maltrattamenti. Questo è stato il tema della serata organizzata dalla Fondazione Ars Medica per conto dell’OMCeO veneziano in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari. “Le violenze sugli animali - ha sottolineato Sandro Zucchetta presidente dell’Ordine dei Veterinari - sono l’espressione di qualcosa di distorto che c’è nella nostra società. A queste si contrappongono tante iniziative di segno opposto: nel comune sentire delle persone nascono un’infinità di associazioni animaliste o in difesa del benessere animale... Questa è la risposta civile al comportamento brutale di cui vediamo spesso le immagini. C’è una correlazione tra abusi su animali e umani? Sì. Quando gli animali vengono maltrattati, le persone sono a rischio, soprattutto quelle più deboli. E viceversa. Non si possono sottovalutare i segnali che indicano un possibile abuso”.

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Hiv: “Non rilevabile-non trasmissibile”.

Nessun pericolo di contagio tra i partner se la persona sieropositiva è in terapia da almeno 6 mesi e con viremia non rilevabile. Il documento di consenso di infettivologi e pazienti  Predisposto da Simit in collaborazione con le organizzazioni di lotta all’Hiv, un documento di consenso con le fattispecie di rischio/evidenza e che sarà alla base di messaggi e campagne mirate alla diffusione del concetto U=U undetectable=untrasmittable (Non rilevabile = Non trasmissibile). “Un principio che combatte discriminazione e pregiudizi e favorisce l’accesso al test per l’Hiv, negarlo o ignorarlo crea un danno sociale gravissimo a partire dalle troppe diagnosi tardive che ancora si registrano nel nostro Paese”  Leggi l'articolo completo al LINK

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Eutanasia, Fnomceo valuta dopo Consulta integrazioni codice deontologico

(da Adnkronos Salute)   Il Consiglio nazionale della Fnomceo valuterà integrazioni al Codice deontologico per applicare la sentenza della Corte Costituzionale in tema di punibilità del suicidio assistito. Lo annuncia il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, ritenendo, la sentenza della Consulta, dopo la sua pubblicazione, "equilibrata". Per Anelli, il pronunciamento della Corte "tutela gli assistiti definendo confini netti, prevedendo la non punibilità per l’aiuto al suicidio assistito solo in casi particolari: per i soggetti affetti da patologie irreversibili, con sofferenze intollerabili, dipendenti per le funzioni vitali da apparecchiature e nelle condizioni di chiedere coscientemente questa opzione. Una sentenza - osserva - che, nel contempo, rispetta il ruolo del medico, non obbligandolo a porre in atto l’aiuto al suicidio e affidando alla coscienza del singolo medico la scelta se prestarsi o meno ad esaudire la richiesta del malato. Una sentenza, infine, che valorizza la relazione di cura, affidando al medico la comunicazione sulle diverse opzioni, evitando così possibili speculazioni sulla vulnerabilità dei soggetti coinvolti, e definisce come essenziali le cure palliative".   "Al medico - prosegue il numero uno della Fnomceo - è chiesto di attivare l’assistenza con cure palliative al fine di mantenere sotto controllo il dolore e di spiegare al paziente le scelte possibili: la sedazione profonda e le cure palliative, o, in alternativa, le modalità con le quali si potrà eseguire il suicidio assistito, secondo quanto previsto dalla legge 219 del 2017 - spiega Anelli -. Sarà poi il paziente a decidere e tale volontà, sottoposta alle valutazioni del Comitato etico, sarà recepita con le modalità organizzative in capo alla struttura sanitaria. I medici coinvolti nel processo dalla struttura sanitaria potranno esercitare obiezione di coscienza”.  “In definitiva, premesso che la sentenza va applicata - conclude Anelli - e che ogni modifica del Codice deontologico - norma interna che la professione si autoimpone a tutela dell’etica e della qualità del suo esercizio - va approvata dal Consiglio nazionale, sarà compito del Consiglio stesso uniformare il Codice al dispositivo della Corte Costituzionale, limitatamente ai casi previsti".

Consulta: ecco quando non è punibile l’aiuto al suicidio

(da DottNet)    Non è punibile chi aiuta al suicidio "una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche, ma che resta pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli". Ma a determinate condizioni, a partire da una "procedura medicalizzata". E la verifica delle condizioni richieste deve essere compiuta da una struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale. Così la Consulta nelle motivazioni della sentenza sul fine vita. La Corte si è pronunciata sul punto su richiesta dei giudici milanesi del processo a Marco Cappato che aveva accompagnato in Svizzera il Dj Fabo per il suicidio assistito.  La pronuncia con cui la Consulta ha escluso in determinati casi la punibilità dell'aiuto al suicidio non crea "alcun obbligo di procedere a tale aiuto in campo ai medici". Lo specifica la stessa Corte nelle motivazioni depositate oggi della sentenza sul fine vita. Pertanto "resta affidato alla coscienza del singolo medico scegliere se prestarsi o no ad esaudire la richiesta del malato".  "E' una sentenza di portata storica, che cancella, in nome della Costituzione, la concezione da Stato etico che ha ispirato il Codice penale del 1930". Lo dichiara Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni e difensore di Marco Cappato, in merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito come, in alcune condizioni, un malato sottoposto a sofferenze insopportabili può essere aiutato a morire dal Servizio Sanitario Nazionale. "Rimane ancora un tratto di strada da compiere per il pieno rispetto della libertà e responsabilità individuale nelle scelte di fine vita. La Corte costituzionale - ha precisato Gallo - si è espressa sull'aiuto fornito a una persona (Fabiano Antoniani) che era dipendente da un trattamento sanitario che lo teneva in vita. Tuttavia lo stesso diritto deve essere riconosciuto anche ai malati che non sono attaccati a una macchina, ma che possono trovarsi in condizioni di non inferiore sofferenza e irreversibilità della malattia, come ad esempio può accadere alle persone malate di cancro".  Da questo punto di vista, un passaggio fondamentale per fare chiarezza sarà il processo in corso a Massa nei confronti di Marco Cappato e Mina Welby per la morte di Davide Trentini, la cui prossima udienza si terrà il 5 febbraio. "Come Associazione Luca Coscioni - commenta il tesoriere Marco Cappato, imputato per il suicidio assistito di Dj Fabo - ci battiamo per chiedere finalmente al Parlamento di discutere e decidere sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia, depositata oltre 6 anni fa da oltre 131mila cittadini, e da allora mai discussa".

Il consumo di zucchero aumenta il rischio di coliti

(da DottNet)    Aumentare il consumo di zucchero può far crescere a breve termine, il rischio di malattie infiammatorie intestinali come la colite. E' quanto emerge da uno studio dell'Università dell'Alberta pubblicata su 'Scientific Reports' che ha scoperto, in una ricerca sui topi, una maggiore suscettibilità alla colite e sintomi più gravi dopo solo due giorni di una dieta ricca di zuccheri rispetto a quelli che, invece, dovevano seguire una dieta più equilibrata.   I risultati, spiega Karen Madsen, studiosa che ha condotto l'analisi, fanno eco a ciò che molti pazienti con colite percepiscono: piccoli cambiamenti nella dieta possono far esplodere i sintomi di malattie infiammatorie intestinali.  "Volevamo sapere quanto tempo ci vuole prima che un cambiamento nella dieta si traduca in un impatto sulla salute - aggiunge - Nel caso dello zucchero e della colite ci sono voluti solo due giorni, il che è stato davvero sorprendente per noi. Non pensavamo che sarebbe successo così rapidamente". Gli alimenti ricchi di fibre fungono da carburante per i batteri "buoni" che vivono nell'intestino e producono acidi grassi a catena corta, che sono fondamentali per un'efficace risposta immunitaria. Mangiare diete ricche di zuccheri e ridurre l'assunzione di fibre alimenta invece microbi "cattivi" come gli Escherichia coli, che sono associati a un'infiammazione e a una risposta immunitaria imperfetta. Lo studio ha dimostrato che i topi che avevano una dieta ricca di zuccheri presentavano un danno maggiore ai tessuti intestinali e una risposta immunitaria peggiore. Questi problemi sono stati alleviati quando la loro dieta veniva integrata con acidi grassi a catena corta, normalmente prodotti da batteri buoni.

“Antibiotici, meno e meglio”

Da Slow Medicine e Altroconsumo un manifesto di “responsabilità” L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Fare di più non significa fare meglio - Choosing Wisely Italy” attraverso cui è stato messo a punto il Manifesto insieme a 16 società scientifiche di medici, infermieri, farmacisti e veterinari che hanno prodotto raccomandazioni sull’uso corretto di antibiotici.  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=79010&fr=n

Manipolare farmaci orali, da Ministero raccomandazioni per dividere compresse

(da Doctor33)   Spezzare le compresse, frantumarle o polverizzarle, o aprire gli opercoli delle capsule per usare il contenuto, pratiche diffuse, soprattutto nelle Rsa, sono fonte di errori di somministrazione e di dosaggio.   Per migliorare la sicurezza dei pazienti e degli operatori, il Ministero della Salute ha ritenuto di fornire le indicazioni necessarie per la manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide "per la corretta gestione della terapia farmacologica orale, nei casi in cui non sia possibile somministrarle integre e quando le attività di allestimento non siano effettuate dalla farmacia".
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