Salute in rete: il decalogo contro le bufale
(da Doctor33) Dieci regole d'oro per aiutare gli internauti a districarsi tra le migliaia di informazioni sulla salute in rete. A pensarci sono stati i giornalisti dell'Unamsi (Unione nazionale medico-scientifica di informazione), stimolati all'iniziativa dagli oncologi del Cipomo (Collegio italiano dei Primari oncologi medici ospedalieri), particolarmente sensibili al rischio bufale on line proprio sul tema tumori. Un vero e proprio vademecum utile al lettore per riconoscere rischi, pericoli e trabocchetti, sottoscritto da altre otto società scientifiche (Società italiana di medicina generale (Simg), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico facciale (Sio e Chcf, Società oftalmologica italiana (Soi), Associazione medici endocrinologi (Ame), Società italiana di psichiatria (Sip), Società italiana di urologia (Siu), Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef).
Uso alimentare dell’olio di palma. Effetti sulla salute umana
(da Fimmg.org) E' stato pubblicato, sotto l'egida di NFI (Nutrition Foundation of Italy), "Uso alimentare dell’olio di palma. Effetti sulla salute umana", cui hanno contribuito numerose tra Università e Società Scientifiche tra cui S.I.M.P. e S.V. / F.I.M.M.G. Un modo di fare un po' di chiarezza, in favore dei cittadini, in mezzo a tanta confusione dovuta anche a commistione tra aspetti socio-ambientali, di salute umana e conflitti economico commerciali.
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Ipertensione, abbassare troppo la pressione con i farmaci aumenta rischi cardiovascolari
Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su The Lancet, utilizzare la terapia farmacologica per mirare alla pressione sanguigna più bassa possibile non è sempre la soluzione migliore. «Il raggiungimento di una pressione arteriosa sistolica inferiore a 120 mmHg è stato associato ad un aumento del rischio di alcuni eventi cardiovascolari, esclusi infarto miocardico o ictus» afferma Michael Böhm, della Universität des Saarlandes di Amburgo, Germania, che ha guidato lo studio. «Un modello simile è stato osservato per una pressione diastolica inferiore a 70 mmHg» aggiunge.
I ricercatori hanno condotto un'analisi secondaria dei dati su 30.937 pazienti di almeno 55 anni in 40 paesi, tutti ritenuti ad alto rischio cardiovascolare, degli studi ONTARGET e TRANSCEND, rilevando che una pressione sistolica basale ≥140 mmHg era associata a una maggiore incidenza di tutti gli esiti rispetto a una pressione arteriosa sistolica compresa tra 120 mmHg e 140 mmHg, e anche che una pressione diastolica basale <70 mmHg era correlata a un maggiore rischio di esiti rispetto a una pressione diastolica ≥70 mmHg. Anche i pazienti con una pressione sistolica <120 mmHg dovuta al trattamento hanno presentato, rispetto a quelli con una pressione sistolica tra 120 e 140 mmHg, un aumento del rischio di un esito cardiovascolare composito, di morte cardiovascolare e di mortalità per qualsiasi causa ma non associazione significativa con infarto miocardico, ictus, o in ospedale ricovero per insufficienza cardiaca. I risultati hanno anche mostrato che una pressione diastolica media <70 mmHg durante il trattamento è collegata a un rischio maggiore rispetto a una pressione diastolica da 70 a 80 mmHg di esito primario composito, infarto miocardico, ricovero per insufficienza cardiaca e mortalità da tutte le cause. «Secondo la nostra analisi, il raggiungimento di una pressione sistolica inferiore a 130 mmHg, ma non inferiore a 120 mmHg, dovrebbe essere sicuro per la maggior parte dei pazienti ad alto rischio e avere come effetto un miglioramento dei risultati» dicono gli autori che poi concludono: «I risultati suggeriscono che potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio del farmaco per la pressione sanguigna nei pazienti in trattamento che presentano una pressione troppo abbassata al fine di evitare esiti avversi, perché trattare fino al raggiungimento dell'obiettivo non significa trattare fino ad arrivare sotto il target».
(Lancet. 2017. doi: 10.1016/S0140-6736(17)30754-7 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28390695 )
Troppi test ‘bufala’ su intolleranze, occorre chiarezza
(da ADNKronos Salute) Troppi test 'bufala' per le intolleranze alimentari. Per fare chiarezza sul corretto iter di diagnosi per allergie e intolleranze legate al cibo la Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip), insieme alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, e alle società scientifiche allergologiche dell’adulto (Società italiana di allergologia, asma e immunologia e Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri) hanno prodotto un documento ad hoc. Una 'mappa' importante considerando "il proliferare di test privi di fondamento scientifico, come il test Dria, il test di neutralizzazione, la kinesiologia applicata, la biorisonanza, la analisi del capello, la iridologia", si legge in una nota della Siaip, diffusa in occasione del suo Congresso nazionale 2017.
Obbligo per medici sia dipendenti che convenzionati di trasmissione telematica del certificato di malattia
Nella già citata circolare n.79 del 2 Maggio scorso, l’INPS ribadisce che “l’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica costituisce, oltre che una violazione della normativa vigente, anche una fattispecie di illecito disciplinare - salvo evidentemente i casi di impedimenti tecnici di trasmissione - per i medici dipendenti da strutture pubbliche o per i medici convenzionati. Pertanto, si invitano le Strutture territoriali Inps che riscontrino situazioni di inadempienza, come sopra evidenziate, a segnalarle alle Aziende Sanitarie Locali per competenza”
Ricordiamo pertanto a tutti gli iscritti il massimo scrupolo ad ottemperare a questo obbligo di legge
Certificati sportivi, Antitrust chiede apertura a tutti i medici: no esclusiva a Mmg e pediatri.
(da Doctor33) La disciplina sul rilascio dei certificati medico sportivi torna in discussione. A redigerli secondo l'Antitrust, a quanto pare, non possono essere chiamati solo pediatri medici di famiglia e specialisti in medicina dello sport oltre che i medici delle Federazioni degli sport affiliati Coni; occorre "aprire" agli altri medici. L'Autorità Garante per la Concorrenza, riferisce il Sole 24 Ore Sanità, ha inviato una segnalazione in Parlamento critica con l'articolo della legge sulle semplificazioni che disciplina i certificati non agonistici. La materia è normata non solo dal decreto legge 98/2013 (articolo 42 bis), ma dal decreto Ministero Salute 8 agosto 2014 e dalla linea guida successiva sull'Ecg concordata dalla Fnomceo con le rappresentanze delle discipline chiamate in causa (medicina generale, pediatria, medicina dello sport); sia la legge sia il decreto circoscrivono la redazione dei certificati sportivi a quelle tre discipline e a chi le pratica.
L’obesità influenza i valori degli test di laboratorio per malattie reumatiche
(da Doctor33) Secondo uno studio pubblicato su Arthritis Care & Research, l'obesità può avere un'influenza sugli esami di laboratorio utilizzati per diagnosticare e monitorare l'artrite reumatoide, quali proteina C-reattiva (Pcr) e velocità di eritrosedimentazione (Ves), che rispecchiano i livelli di infiammazione nell'organismo. «Alcuni studi hanno trovato collegamenti tra valori più elevati di Pcr e Ves e indice di massa corporea più alto» afferma Michael George, dello University of Pennsylvania Health System, autore principale dello studio che precisa: «Abbiamo quindi cercato di determinare la misura in cui l'obesità agisce su questi marcatori». A questo scopo, i ricercatori hanno analizzato informazioni relative a 2.103 individui con artrite reumatoide e hanno confrontato i dati con quelli della popolazione generale, riscontrando un'associazione nelle donne, sia con artrite reumatoide che nella popolazione generale, tra un indice di massa corporea più alto e un valore maggiore di Pcr, in particolare tra gli individui con obesità grave, e anche una modesta associazione tra obesità e Ves.
Nuova Certificazione per Premio Nascita
Per effetto di una recente normativa, il premio alla nascita di 800 euro (‘bonus mamma domani’) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi. Dal 4 maggio 2017 le gestanti al compimento del settimo mese di gravidanza o chi ha partorito o preadottato o adottato possono fare la domanda per il premio nascita; al momento, la procedura telematica per redigere il certificato telematico specifico non è ancora attiva. E' quindi possibile redigere un certificato cartaceo che la gestante porta o spedisce all'INPS. E questo certificato sarà certamente richiesto sia ai Medici di Medicina Generale che agli specialisti in Ginecologia ed Ostetricia. Nel certificato, oltre agli identificativi anagrafici, si deve specificare: -lo stato di gravidanza, -la data presunta del parto e -la settimana presuntiva di gestazione all'atto della certificazione, basandosi sulla data dell'ultima mestruazione. La normativa non parla di specialista, ma di medico del SSN o medico convenzionato, ma non sembra escludere i liberi professionisti.
Tale certificazione non è compresa nelle mansioni del Medico di Medicina Generale ed è finalizzata all'ottenimento di un beneficio economico, è quindi sempre una prestazione libero-professionale a pagamento e va fatturata con IVA.
Nuova Circolare INPS su rettifica Certificati Malattia
In caso di variazioni durante la malattia che causa l'allontanamento dal lavoro, è necessario fare una rettifica del certificato. Con la circolare INPS n.79 del 2 maggio 2017, vengono forniti chiarimenti sull’obbligo di rettifica della prognosi in caso di variazioni rispetto al certificato in corso. In caso di guarigione anticipata, il lavoratore in malattia è tenuto a richiedere una rettifica del certificato medico prima di rientrare al lavoro, al fine di documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro. Tale rettifica va richiesta al medesimo medico che ha redatto il certificato, riportante una prognosi più lunga. La rettifica della data di fine prognosi è un adempimento obbligatorio per il lavoratore, sia nei confronti del datore di lavoro, che nei confronti dell’Inps. L’Istituto, infatti, con la presentazione del certificato di malattia, avvia l’istruttoria per il riconoscimento della prestazione previdenziale, senza necessità di presentare alcuna specifica domanda.
Il certificato medico, pertanto, per i lavoratori cui è garantita la tutela della malattia, assume di fatto il valore di domanda di prestazione. Nella circolare si ricorda che l’assenza a visita medica di controllo domiciliare (VMCD) disposta dall’Istituto comporta specifiche sanzioni (in termini di mancato indennizzo di periodi di malattia). L’assenza a VMCD sarà sanzionata allo stesso modo anche quando sia dovuta a un rientro anticipato al lavoro in assenza di tempestiva rettifica del certificato contenente la prognosi.
Leggi la circolare al LINK
https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%2079%20del%2002-05-2017.htm
Il 13 maggio odontoiatri a Roma sotto unica bandiera per equo compenso
(da AdnKronos Salute) Gli odontoiatri italiani sfilano sotto un'unica bandiera per l'equo compenso. Il 13 maggio, a Roma, le diverse sigle del settore saranno in piazza per promuovere un disegno di legge che introduca il concetto per i professionisti e, per quanto riguarda le professioni sanitarie, tuteli la qualità dell'offerta di cure. La manifestazione, promossa dagli Ordini di ingegneri, architetti, avvocati e medici-odontoiatri di Roma e dall'Ordine degli avvocati di Napoli, "assume una grande importanza dopo che la Corte di Giustizia europea, sposando idee che il mondo dei dentisti in Italia sostiene da anni, ha dichiarato legittimi i minimi tariffari nei Paesi membri della Comunità", si legge in una nota congiunta siglata da Giuseppe Renzo, presidente dal Cao-Fnomceo, Gianfranco Prada, presidente Andi, e Fausto Fiorile, presidente Aio. Il corteo partirà alle 10 da Piazza Repubblica, per giungere al termine della manifestazione a San Giovanni in Laterano.
Vaccino contro la malaria, annunciata ampia sperimentazione in Africa
(da Doctor33) Partirà l'anno prossimo il primo test su larga scala di vaccino per la malaria attraverso un finanziamento win-win, tra pubblico e privato, di 50 milioni di dollari, che vedrà la partecipazione, oltre all'azienda produttrice (GSK - GlaxoSmithKline), anche dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e della Bill and Melinda Gates Foundation. Ne è stata data notizia nel corso della Settimana delle vaccinazioni, celebrata in tutto il mondo dal 24 al 30 aprile. Il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito ricorda che «il vaccino antimalarico aveva già mostrato di fornire una protezione nei bambini fino ai cinque anni, la fascia d'età in cui si registra la maggiore mortalità per malaria, era già stato testato in Tanzania, ma ora la sperimentazione verrà estesa, in un ampio contesto reale, fino a comprendere 750mila bambini di Kenia, Ghana e Malawi». Ancora una volta il progetto pilota riguarderà bambini dai 17 mesi fino ai cinque anni, ma «l'idea - dice Ippolito - è di proteggere oltre ai bambini anche i giovani adulti ed è importante perché apre la prospettiva per un maggior uso del vaccino».
Cassazione: polizze mediche valide anche se il danno è successivo
(da DoctorSite News) Le discusse clausole 'claim's made' (o a richiesta fatta), relative ai contratti di assicurazione sulla responsabilità civile, tornano nel mirino della Cassazione, in particolare quelle delle polizze a copertura di eventuali danni causati da errori del personale medico che lavora negli ospedali nei confronti dei pazienti che si sottopongono a cure o interventi chirurgici.
Lo stretto filo che lega la Disfunzione Erettile e le Malattie Cardiovascolari
(da Cardiolink) L’erezione peniena è un evento neuro-vascolare determinato dall’interazione tra una dimensione organica (costituita principalmente da determinanti cardiovascolari, neurologici e ormonali), una intrapsichica (che vede come principali determinanti l’identità sessuale individuale e il senso di benessere), e una relazionale (il contesto in cui si realizza il rapporto sessuale). La disfunzione erettile (DE) è definita dalla consensus conference del 1993 del National Institute of Health, come la persistente incapacità a raggiungere e mantenere un’erezione sufficiente per avere un rapporto sessuale soddisfacente. In ogni paziente con DE, fattori organici, intrapsichici e relazionali sono presenti simultaneamente e interagiscono mutuamente. La disfunzione erettile (DE) è un disturbo molto comune. Si stima che a livello mondiale ne soffrano ben 140 milioni di uomini ed entro il 2025 si prevede che tale cifra raggiungerà i 300 milioni. In Italia ne è affetto circa il 12% della popolazione maschile.
La meningite batterica: dati epidemiologici europei
(da DottNet) La malattia meningococcica invasiva (IMD) rappresenta la causa primaria della meningite batterica e della setticemia benché sia possibile prevenire l’infezione di alcuni sierotipi attraverso la vaccinazione. L’obiettivo dello studio di Whittaker R et al. è stato quello di fornire dati epidemiologici di IMD, raccolti nei paesi europei dal 2004 al 2014, al fine di monitorare l’incidenza considerando diversi fattori e valutando l’impatto dell’introduzione del vaccino anti-meningococco C coniugato (MMC).
Sono stati così analizzati i dati di sorveglianza considerando l’età, il genere, il sierogruppo specifico, il paese e il decorso, oltre alle modifiche del rate di notifiche annuali (NR). I paesi coinvolti sono stati raggruppati in base all’anno di introduzione della vaccinazione MMC nel loro programma di immunizzazione.
Compendio sui nuovi benefici Enpam alla genitorialità
A cura del Dott. Franco Pagano (membro del CDA) pubblichiamo un brevissimo compendio sul nuovo regolamento a tutela della genitorialità. (riferimento alla Notizia già pubblicata al link https://www.ordinemedicifc.it/2017/04/06/enpam-online-il-bando-per-i-sussidi-nido-e-baby-sitter/#more-4518)
1) Maternità:
- l'indennità per gravidanza e puerperio copre i due mesi antecedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi alla nascita del bambino ( indennità corrisposta a prescindere dall'effettiva astensione dall'attività lavorativa)
- per dottoresse con redditi inferiori a € 18.000,00 l'importo minimo garantito dell'indennità è di € 4.958,72 a cui si aggiungerà un assegno di € 1.000,00
- per dottoresse con reddito superiore a € 18.000,00 l'indennità è pari all'80% di cinque dodicesimi del reddito professionale dichiarato nel secondo anno antecedente a quello di gravidanza. L'indennità massima è di € 24.793,609
2) Adozione e affidamento
- L'indennità spetta anche nel caso di adozione nazionale e internazionale e di affidamento di minori. L'indennità spetta per un periodo massimo di 5 mesi per adozione e per un periodo di 3 mesi per affidamento
3) Interruzione gravidanza
- Nel caso di interruzione dal terzo mese l'indennità è corrisposta per una mensilità, nel caso di interruzione dal sesto mese l'indennità è corrisposta in misura intera ( vedi maternità)
4) Incumulabilità
- L'indennità non è corrisposta se sussiste analogo diritto presso altre gestioni previdenziali. Qualora però tale indennità non raggiunge l'importo minimo, l'Enpam assicura un indennizzo integrativo
5) Indennità di paternità
- L'indennità prevista al punto 1) spetta anche al padre iscritto all'ENPAM per il periodo in cui sarebbe spettata alla madre in caso di morte o di grave infermità della stessa ovvero di abbandono, nonchè in caso di affidamento esclusivo al padre
6) Gravidanza a rischio:
- Nel caso di gravi complicanze della gravidanza è prevista una specifica indennità per un massimo di sei mensilità . La misura della prestazione è fissata annualmente dal C.d.A. dell'Enpam. La prestazione è riconosciuta previa effettiva astensione dall'attività lavorativa
7) Sussidi per spese di nido e baby sitter
- Le madri potranno contare su aiuti economici per le spese di baby sitter e nido entro i primi 12 mesi di vita del bambino. L'Enpam provvederà ogni anno ad emanare un bando per le modalità, i termini ed i limiti di fruizione di questi servizi
8) Categorie tutelate
- sono tutelate tutte le dottoresse iscritte all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri. Le tutele sono estese anche alle studentesse del quinto e sesto anno che decidono di iscriversi all'Enpam ( per l'iscrizione si attende l'autorizzazione dei Ministeri)
9) Contributo volontario
- nel caso di assenza di contribuzione a seguito di gravidanza (maternità, aborto, gravidanza a rischio), di adozione o affidamento è possibile colmare i buchi contributivi con versamenti volontari.
#VaccinesWork: in corso la Settimana mondiale delle vaccinazioni
Con lo slogan “i vaccini funzionano”, dal 24 al 30 Aprile si tiene la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Regione Europea).Tale iniziativa si prefigge l’obiettivo principale di aumentare la consapevolezza dell’importanza delle vaccinazioni, non solo per la fascia pediatrica, ma per tutta la vita. Uno dei messaggi chiave dell’iniziativa, finalizzato alla protezione degli adulti, ricorda che “essere sempre in regola con le vaccinazioni protegge se stessi e chi ci circonda da malattie gravi e potenzialmente fatali”, ciò nasce anche dal fatto che la protezione fornita da alcuni vaccini si riduce nel tempo, per cui nel corso dell'età adulta, al fine di garantire una protezione per tutta la vita, sono necessarie dosi di richiamo vaccinale, come ad esempio, contro la Difterite, il Tetano e la Pertosse.
Delibera orari per ricevere informatori, in Emilia Romagna scoppia il caso. Mmg: è illegittima
(da Doctor33) Nuove nubi si addensano sul già difficile rapporto tra medici di famiglia e regione Emilia Romagna e suscitano riflessioni anche al di là di Appennino e Po. Dal 1° maggio 2017 prossimo non si potrà più ricevere gli informatori scientifici del farmaco in orario di ambulatorio. Medici di famiglia e pediatri dovranno comunicare all'Asl l'orario di ricevimento e gli informatori dovranno esibire un tesserino di riconoscimento regionale. Lo prevede la delibera della Regione 2309/2016, secondo cui i medici dovranno anche chiedere all'informatore il documento di riconoscimento e affiggere un cartello in sala d'attesa per avvisare i pazienti che non vedranno più gli Isf in orario di visita.
Infermiere di famiglia, la nuova figura accende la polemica. Medici contrari: improvvisazione pericolosa
(da Doctor33) «La sola gestione dei non autosufficienti a domicilio in mano ai medici di medicina generale è fallimentare». Così il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega commenta l'istituzione dell'infermiere di famiglia, una figura che, secondo il presidente Nursind, opportunamente valorizzata, potrebbe rappresentare «la soluzione per l'intasamento dei Pronto Soccorso. Pronta la replica dei medici di famiglia che in una nota di Snami esprimono la riluttanza verso la figura dell'infermiere di famiglia che in Piemonte, Lombardia e ora anche in Campania e Molise bussa alle porte di anziani, malati cronici, disabili e donne fresche di parto per verificare che controlli e terapie vengano fatti nei tempi e nei modi giusti.
Divieto di utilizzo dispositivo medico AMICA GEN
codici prodotto: AGN-3.0, AGN-H-1.0 e AGN-R-1.0, fabbricati da HS Hospital Service S.r.l.
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