Cure palliative: nasce l’Associazione assistenti spirituali nella cura
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Il Poliambulatorio Medoc nato nel 1998 si occupa principalmente di medicina del Lavoro e da svariati anni anche di medicina specialistica.
Ha al suo interno un team dinamico perché rappresentato da Medici e personale sanitario mediamente giovane La sede principale è Forlì e con altra sede a Cesena.
Chiediamo gentilmente, come da vostre procedure, la possibilità di diffondere la nostra ricerca di collaboratori medici, da inserire nelle attività di visita con relativa anamnesi e compilazione cartella clinica ed esecuzione di accertamenti specifici quali: spirometria, audiometria, elettrocardiogramma, Test funzionalità visiva previa formazione e affiancamento con personale esperto.
Trattasi di proposta contrattuale libero professionale in funzione delle disponibilità del professionista.
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Prendersi pausa dallo smartphone fa bene e rende felici
(da AGI) Uno studio pubblicato su 'PNAS Nexus' della durata di un mese conferma che ridurre il tempo trascorso su uno smartphone per accedere a Internet rende le persone più felici e concentrate. In media, gli americani trascorrono quasi cinque ore al giorno utilizzando i loro smartphone e metà degli americani che usano smartphone si preoccupa di utilizzare troppo i propri dispositivi. Noah Castelo e colleghi Università dell''Alberta hanno cercato di determinare se l''accesso costante a Internet tramite smartphone danneggi le funzioni cognitive e la salute mentale. Gli autori hanno reclutato 467 partecipanti da Prolific.co, un pool di lavoro online, per installare un''app sui loro iPhone che bloccasse tutto l''accesso a Internet sui loro telefoni per due settimane. Metà dei partecipanti ha avuto i propri telefoni bloccati per le prime due settimane, durante le quali l''altra metà dei partecipanti ha funzionato come controllo. I gruppi hanno cambiato trattamento per il secondo periodo di due settimane. I partecipanti hanno trovato l''esperimento difficile. Dei 467 che hanno accettato di installare l''app, solo 266 lo hanno fatto e solo 119 hanno avuto il blocco attivo per almeno 10 giorni. Il blocco di Internet ha ridotto il tempo trascorso davanti allo schermo da una media di 314 minuti al giorno a 161 minuti al giorno e ha creato miglioramenti significativi nel benessere soggettivo, nella salute mentale e nella capacità di attenzione sostenuta misurata oggettivamente. Il cambiamento nella capacità di attenzione sostenuta è stato equivalente alla cancellazione di 10 anni di declino correlato all''età e il miglioramento dei sintomi della depressione è stato maggiore dell''effetto medio degli antidepressivi farmaceutici. In particolare, per il gruppo che ha bloccato Internet per le prime due settimane, il benessere soggettivo e la salute mentale sono rimasti significativamente più alti al traguardo delle quattro settimane, anche dopo due settimane di ritorno online. Gli autori attribuiscono gli effetti positivi della disconnessione all''aumento del tempo trascorso nel mondo offline, alla riduzione del tempo trascorso a consumare media, all''aumento della connettività sociale, al miglioramento della sensazione di autocontrollo e all''aumento del sonno. Secondo gli autori, trascorrere meno tempo con un dispositivo connesso può essere utile a molte persone.
Cassazione: sono illegittimi troppi turni reperibilità per medici e infermieri
Più lavori seduto meno dormi
Dalle visite online al controllo dei parametri vitali da casa. Da Agenas arrivano le regole per televisita, telemonitoraggio e telecontrollo
Circonferenza del polpaccio sotto i 30 cm predice un alto rischio di mortalità negli anziani
(da DottNet) Il polpaccio è il nuovo indicatore di buona salute. Negli anziani, la sua misura può predire la mortalità a 10 anni per tutte le cause: se la circonferenza è meno di 30 cm negli uomini e 28 cm nelle donne, il rischio è triplicato. A dimostrarlo i dati di nuovi studi presentati in occasione del 69° Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), tenutosi a Firenze. La perdita di massa muscolare legata all'invecchiamento, spiegano i geriatri, ha infatti ripercussioni negative sulle capacità cognitive, la funzione cardiovascolare e respiratoria e una corretta risposta immunitaria, con un maggior rischio di mortalità, di cui la misura del polpaccio è appunto un nuovo indicatore.
Gli esperti hanno inoltre evidenziato un'associazione negli over 65 tra carenza di tessuto muscolare e insonnia che, riducendo la sintesi proteica, comporta un indebolimento del muscolo. «La perdita di massa muscolare è un processo inevitabile con l'avanzare dell'età. A partire dai 45 anni si verifica una perdita della forza muscolare pari all'8% ogni 10 anni, che può attestarsi al 60% superati i 75 anni - sottolinea Andrea Ungar, presidente Sigg e ordinario di Geriatria all'Università di Firenze -. Un ritmo di depauperamento del patrimonio muscolare che è possibile arginare grazie a un corretto e costante esercizio fisico e a una adeguata alimentazione».